Provincia di Frosinone, blatte e una lucertola morta nei locali: il NAS chiude due attività di ristorazione

I controlli rientrano nella campagna nazionale “Estate Tranquilla”, coordinata dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma
Di Fabio Vergovich
Carabinieri Nas Frosinone
Carabinieri Nas Frosinone

Due attività di ristorazione della provincia di Frosinone sono state sospese dopo i controlli dei Carabinieri del NAS, che hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali. In uno dei locali sono state trovate blatte morte sul pavimento e la carcassa di una lucertola vicino ad alcune casse di acqua; nell’altro, problemi agli scarichi, muffa e il distacco dell’intonaco dal soffitto della cucina hanno determinato l’intervento urgente delle autorità sanitarie.

I controlli rientrano nella campagna nazionale “Estate Tranquilla”, coordinata dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, che anche nella parte finale della stagione estiva mantiene alta l’attenzione sulle attività di somministrazione di alimenti e bevande.

Controlli del NAS nel Frusinate, sospese due attività

L’ultima serie di ispezioni effettuate dai militari del NAS nella provincia di Frosinone ha interessato diverse attività del settore della ristorazione. Due verifiche, in particolare, hanno portato alla segnalazione urgente al SIAN, il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della Asl di Frosinone, e successivamente alla sospensione immediata delle attività.

Nel primo caso i Carabinieri sono intervenuti all’interno di un bar, ristorante e pizzeria, dove le condizioni del laboratorio cucina sono state ritenute incompatibili con gli standard igienico-sanitari richiesti per un’attività destinata alla preparazione e alla somministrazione di alimenti.

Uno degli aspetti più rilevanti riguardava il soffitto della cucina, interessato da un evidente distacco dell’intonaco. Una situazione che, oltre a testimoniare un serio problema manutentivo, comportava il rischio della caduta di materiale sulle superfici e nelle zone utilizzate per la lavorazione degli alimenti.

Scarichi rotti, acqua sul pavimento e muffa nella cucina

Durante l’ispezione è stata inoltre accertata la rottura dell’impianto di scarico, che provocava una continua fuoriuscita di acqua sul pavimento.

L’umidità aveva favorito la formazione di muffa, aggravando ulteriormente le condizioni del locale. Le carenze strutturali e igieniche non risultavano circoscritte alla cucina, ma coinvolgevano anche la zona bar e lo spazio esterno destinato alla preparazione delle pizze.

Il complesso delle anomalie riscontrate ha quindi determinato la segnalazione agli uffici competenti della Asl di Frosinone.

Nel secondo ristorante unto, sporco e pareti scrostate

Ancora più articolato il quadro riscontrato in un secondo ristorante situato in un altro comune della provincia.

All’interno della cucina i militari hanno documentato la presenza diffusa di unto e residui riconducibili a precedenti lavorazioni. Lo sporco era particolarmente evidente in prossimità della friggitrice, sulle tubazioni e sulla cappa di aspirazione, punti particolarmente delicati per la corretta gestione igienica di una cucina professionale.

Problemi anche nella zona destinata al lavaggio. La lavastoviglie, secondo quanto accertato durante l’ispezione, era poggiata in maniera instabile sopra uno sgabello di ferro arrugginito. Le pareti apparivano scrostate in diversi punti e nello stesso ambiente era stato collocato anche materiale destinato alla pulizia dei pavimenti, ritenuto incompatibile con la funzione dell’area.

Blatte morte vicino allo scaffale del pane e una lucertola accanto alle bottiglie d’acqua

Le condizioni più gravi sono state riscontrate nel deposito del ristorante.

Pareti e soffitti presentavano ampie porzioni scrostate e tracce visibili di muffa, mentre parte della pavimentazione risultava incompleta. Nel locale era inoltre stato accumulato materiale vecchio destinato allo smaltimento, creando ulteriori problemi sul piano della pulizia e della corretta organizzazione degli spazi.

È proprio all’interno del deposito che i Carabinieri hanno documentato gli elementi più preoccupanti dell’ispezione. Sul pavimento, vicino allo scaffale utilizzato per il taglio del pane, sono state rinvenute diverse blatte morte.

A breve distanza, nei pressi di alcune casse contenenti bottiglie d’acqua, è stata trovata anche la carcassa di una lucertola.

La presenza di infestanti e animali morti in ambienti connessi alla conservazione e alla gestione di prodotti alimentari ha contribuito alla valutazione complessiva delle condizioni igienico-sanitarie dell’attività.

La Asl dispone la chiusura immediata

Al termine delle verifiche, il NAS ha trasmesso una segnalazione urgente al personale del SIAN della Asl di Frosinone per entrambe le strutture.

L’autorità sanitaria, sulla base delle irregolarità documentate durante le ispezioni, ha adottato i provvedimenti di sospensione immediata delle due attività.

I locali non potranno riprendere l’attività fino a quando non saranno completamente ripristinate le condizioni igienico-sanitarie e strutturali previste dalla normativa e non saranno superate le criticità che hanno portato alla chiusura.

I controlli nella ristorazione proseguiranno anche nelle prossime settimane. La sicurezza alimentare riguarda infatti non soltanto la qualità dei prodotti serviti ai clienti, ma l’intera organizzazione degli ambienti nei quali gli alimenti vengono conservati, preparati e manipolati, dalla manutenzione degli impianti alla pulizia delle cucine fino alla prevenzione delle infestazioni.

 
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