Quando essere garantisti diventa antidemocratico

"Ci vediamo costretti a comunicare che, in seguito alla scelta della capitana della nostra squadra femminile, Titty Astarita, di candidarsi alle elezioni comunali di Marano con una lista civica alleata a Noi con Salvini, non formalizzeremo l'iscrizione al campionato C1 regionale campano di calcio a 11", così la società di calcio Afro United Napoli ha annunciato sulla sua pagina Facebook di aver escluso la sua calciatrice nonché capitano della stessa squadra.

La motivazione è legata alla circostanza che Titty Astarita, questo è il nome della calciatrice, si è candidata in una lista all'interno di una coalizione di cui fa parte la Lega per il candidato a sindaco di Marano, grosso comune dell'hinterland napoletano.

È un fatto che lascia senza parole tanto che le stesse compagne di squadra di Titty le hanno mostrato immediatamente solidarietà schierandosi dalla sua parte e rifiutandosi di scendere in campo.

Ancora un attacco a Salvini, quindi, e alla attuale compagine di governo che, volendo apparire come rispetto della democrazia, finisce per divenire una chiara violazione di quella libertà e di quei valori fondamentali tali da essere garantiti dalla stessa Costituzione.

Un proverbio africano recita più o meno così: "Non c'è bisogno di mostrare l'elefante con il dito"; quando interviene l'evidenza dei fatti, infatti, negare o tentare di offrire una versione diversa è attività inutile; così in questo caso in cui pur di dare addosso alla compagine politica avversa si è disposti a violare diritti sanciti dalla Costituzione e il fair play posto alla base di ogni attività sportiva. A questo punto possiamo dire Viva la democrazia a senso unico.