Ravello, screening gratuiti al Caruso: 87 controlli in due venerdì e già fissata la nuova giornata di ottobre

Ravello chiude con 87 screening gratuiti in due venerdì al Caruso. Rotary e hotel rilanciano: a ottobre nuova giornata dedicata a cuore e glicemia
Di Redazione
Rotary Club e Caruso per le donne
Rotary Club e Caruso per le donne

A Ravello si chiude con un bilancio netto e concreto la doppia iniziativa dedicata alla prevenzione sanitaria gratuita nata dalla collaborazione tra il Rotary Club Costiera Amalfitana e il Caruso, a Belmond Hotel Amalfi Coast: in due venerdì di marzo sono stati effettuati 87 controlli medici, con una risposta ampia della popolazione presente sul territorio e con un nuovo appuntamento già fissato per ottobre. Il dato che colpisce non è soltanto numerico. A lasciare il segno è anche il modo in cui queste giornate sono state vissute: visite specialistiche, attenzione alla persona e un contesto capace di alleggerire la tensione che spesso accompagna un controllo medico.

Prevenzione gratuita a Ravello, i numeri che danno peso all’iniziativa

Il primo appuntamento si è svolto venerdì 20 marzo ed è stato dedicato alla salute femminile. Secondo gli organizzatori, al Caruso sono stati eseguiti 64 screening suddivisi tra ecografie mammarie e visite senologiche. Un numero alto, che restituisce bene la portata dell’iniziativa e conferma quanto il bisogno di occasioni accessibili di controllo sanitario resti forte anche in un’area che vive di turismo di qualità ma che, fuori stagione, continua a fare i conti con la necessità di servizi vicini e facilmente raggiungibili.

Una settimana dopo, venerdì 27 marzo, il testimone è passato alla prevenzione maschile con 23 screening uroandrologici. Anche in questo caso il riscontro è stato positivo. Mettendo insieme le due giornate, il totale sale dunque a 87 controlli gratuiti. È un risultato che va letto per quello che è: non un semplice evento di rappresentanza, ma un’azione concreta che ha portato specialisti, visite e ascolto in un luogo del territorio, senza costi per i pazienti prenotati.

Visite senologiche e uroandrologiche, chi ha lavorato nelle due giornate

Sul fronte della prevenzione femminile sono stati coinvolti il dottor Enrico Fierro, chirurgo senologo, e il dottor Marcello Gargiulo, radiologo. A supportare l’organizzazione sanitaria c’era anche Gelsomina Buonocore, infermiera professionale e assessore alla Sanità del Comune di Conca dei Marini. Per la giornata del 27 marzo dedicata agli uomini, gli screening uroandrologici sono stati effettuati dal dottor Antonio Brando, urologo e PDG del Distretto Rotary 2101.

La presenza di professionisti con competenze differenti ha dato solidità all’iniziativa. Il punto, infatti, non era soltanto offrire uno spazio per visite rapide, ma garantire controlli specialistici credibili, in grado di trasformare una campagna di sensibilizzazione in un’occasione reale di prevenzione. In questo senso, il numero dei partecipanti e il profilo degli specialisti coinvolti spiegano perché l’esperienza abbia lasciato una traccia positiva ben oltre le singole mattinate.

Il valore concreto per il territorio: prevenzione, accessibilità e tempo dedicato alle persone

Quando si parla di screening gratuiti, il rischio è fermarsi alla formula. In realtà il valore di iniziative come Ravello in Rosa e Ravello in Azzurro sta soprattutto in ciò che producono sul piano pratico: abbassano una soglia d’ingresso, spingono chi rimanda da mesi un controllo a prenotarlo, rendono più semplice il primo passo. E quel primo passo, in medicina, conta molto.

Nel caso di Ravello, secondo quanto emerso a chiusura delle due giornate, molte persone hanno vissuto l’appuntamento non solo come un controllo utile, ma anche come un momento affrontato con minore ansia. Una giovane paziente che si è sottoposta allo screening mammario ha descritto l’esperienza come piacevole, sottolineando il valore di un contesto bello, rassicurante ed elegante. È un dettaglio che può sembrare secondario, invece non lo è affatto. L’ambiente in cui si entra per una visita influisce sullo stato d’animo, sulla disponibilità a sottoporsi a controlli, sul ricordo che resterà di quell’esperienza. E quando l’obiettivo è rafforzare la cultura della prevenzione, anche questo aspetto ha un peso.

Rotary Club Costiera Amalfitana e Caruso, una sinergia che va oltre l’evento

Secondo il presidente del Rotary Club Costiera Amalfitana, Salvatore Ulisse di Palma, la collaborazione ha mostrato ancora una volta quanto possano funzionare passione condivisa e obiettivi comuni quando vengono messi al servizio della prevenzione. È una lettura che fotografa bene il senso di queste giornate: unire energie diverse, istituzionali e private, per dare una risposta visibile a un bisogno diffuso.

Sulla stessa linea la general manager del Caruso, Iolanda Mansi, che ha richiamato il dovere di restituire in modo utile qualcosa al territorio in cui la struttura opera, indicando nelle attività culturali e sociali il legame più autentico con la realtà locale. In questa chiave, il Caruso non è stato soltanto la sede dell’iniziativa, ma uno spazio che ha scelto di aprirsi e di mettere la propria immagine, la propria organizzazione e la propria accoglienza al servizio di un obiettivo preciso.

Non è un passaggio marginale. In una località come Ravello, dove l’identità turistica è fortissima, vedere una struttura simbolo del lusso diventare per alcune ore luogo di visite e controlli gratuiti manda un segnale chiaro: la qualità dell’ospitalità può dialogare con la dimensione sociale senza perdere coerenza, anzi rafforzandola.

Cosa succede adesso: nuovo appuntamento a ottobre con cuore e glicemia

La collaborazione, del resto, non si ferma ai due appuntamenti di marzo. È già prevista per ottobre, in coincidenza con la chiusura stagionale della struttura, una nuova giornata di prevenzione dedicata alle patologie cardiovascolari e al controllo della glicemia. Il nome scelto, “Il Cuore di Ravello”, riassume bene l’impostazione del progetto: da un lato richiama il tipo di screening che sarà proposto, dall’altro colloca l’iniziativa in un’idea più ampia di appartenenza, cura del territorio e attenzione alle persone.

Per i cittadini e per chi vive stabilmente o per lunghi periodi in Costiera, questa continuità è forse la notizia più importante. Un evento riuscito fa notizia per un giorno; un percorso che si rinnova e si allarga diventa invece un piccolo modello replicabile. Significa che la prevenzione non resta affidata all’eccezionalità, ma prova a trasformarsi in appuntamento atteso, riconoscibile, utile.

Perché questo risultato conta davvero per Ravello

Gli 87 screening effettuati in due venerdì dicono che la domanda di salute c’è, che la risposta arriva quando l’offerta è ben organizzata e che la qualità di un progetto si misura anche nella sua capacità di farsi ricordare come esperienza positiva. In un momento storico in cui la prevenzione viene spesso evocata ma non sempre resa semplice, Ravello ha dato un segnale concreto: portare visite specialistiche gratuite vicino alle persone produce fiducia, partecipazione e attenzione vera.

Intanto resta il dato più semplice, e forse più forte, emerso da queste due giornate: 87 persone hanno avuto accesso a un controllo specialistico senza costi, in un contesto curato e con professionisti qualificati. Per alcune sarà stato un richiamo utile, per altre il primo passo dopo mesi di rinvii, per qualcuna un controllo affrontato con meno timore del previsto. È da qui che passa il valore di iniziative come questa. Non dalla celebrazione dell’evento, ma dall’effetto reale che lascia nella vita quotidiana di chi vi partecipa e nel rapporto del territorio con il tema della prevenzione.

Emilia Filocamo

 
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Cronaca

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