Ravello verso le elezioni 2027: tre gruppi già in Consiglio, candidati in corsa e nuovi movimenti

Ravello si prepara alle comunali 2027: tre gruppi già in Consiglio, candidature ancora aperte, nuove realtà civiche e il percorso di Prima Ravello
Di Francesco Vergovich
Municipio di Ravello tra fiori e montagne
Municipio di Ravello

Ravello comincia a guardare alle elezioni comunali della primavera 2027 e, con diversi mesi ancora davanti, il quadro appare già piuttosto articolato. La data non rappresenta un’anomalia: i Comuni che votarono nel secondo semestre del 2021, a causa dello slittamento determinato dall’emergenza Covid, torneranno alle urne nella finestra ordinaria compresa fra il 15 aprile e il 15 giugno 2027, come chiarito dal Ministero dell’Interno.

Per un paese che conta 2.335 residenti al 1° gennaio 2026, il numero delle iniziative politiche e civiche già affacciate sulla scena è significativo. Il punto, tuttavia, non sarà tanto quanti gruppi annunceranno la propria presenza nei prossimi mesi, quanto quanti saranno effettivamente in grado di presentare una lista, un candidato sindaco, una squadra completa e soprattutto un programma riconoscibile.

Il punto di partenza sono i risultati del 2021

Cinque anni fa la competizione si chiuse con tre liste. “Insieme per Ravello”, guidata da Paolo Vuilleumier, ottenne 775 voti, pari al 44,90%, conquistando sette seggi. “Rinascita Ravellese”, con Salvatore Di Martino candidato sindaco, raccolse 534 voti, il 30,94%, e due seggi. “Ravello va oltre”, guidata da Salvatore “Ulisse” Di Palma, raggiunse 417 voti, il 24,16%, ottenendo un seggio.

Sono proprio questi tre gruppi, almeno allo stato attuale, a costituire il riferimento più immediato in vista del 2027.

Sul versante della maggioranza, “Insieme per Ravello” dovrebbe ripresentarsi agli elettori, ma resta ancora da definire il punto politicamente più importante: il nome del candidato sindaco. Paolo Vuilleumier è l’attuale primo cittadino, mentre Gianluca Mansi ricopre la carica di vicesindaco. Nei prossimi mesi dovrà quindi chiarirsi se il gruppo sceglierà ancora Vuilleumier oppure se maturerà una candidatura diversa all’interno dell’attuale amministrazione. Al momento, senza una comunicazione ufficiale definitiva, ogni soluzione resta aperta.

Rinascita Ravellese torna a muoversi

Anche “Rinascita Ravellese” ha dato segnali pubblici di voler proseguire la propria esperienza politica. Nel maggio scorso il gruppo ha diffuso un manifesto annunciando una nuova fase della propria attività, dopo un periodo segnato anche dalla lunga assenza per motivi di salute del capogruppo ed ex sindaco Salvatore Di Martino, rientrato successivamente in Consiglio comunale.

Resta da capire chi potrà assumere la guida della lista nel 2027. Di Martino fu il candidato sindaco nel 2021 ed è oggi consigliere di minoranza, insieme a Giuliana Buonocore. Non risultano però, al momento, candidature formalizzate per la prossima consultazione.

La ripresa dell’iniziativa pubblica del gruppo indica comunque la volontà di non lasciare scoperto uno spazio politico che nel 2021 valeva oltre cinquecento voti.

“Ravello va oltre” e la continuità di Ulisse Di Palma

Il terzo gruppo presente in Consiglio è “Ravello va oltre”, che nel 2021 candidò Salvatore “Ulisse” Di Palma. La lista arrivò terza con 417 voti e nove candidati consiglieri, uno in meno rispetto agli altri due schieramenti.

Di Palma continua ad avere una presenza pubblica riconoscibile e resta il riferimento politico del gruppo. Anche in questo caso, tuttavia, sarà il passaggio dalla presenza personale alla costruzione della squadra a fornire nei prossimi mesi un’indicazione più precisa sulla consistenza della proposta destinata agli elettori.

Le nuove realtà fuori dal Consiglio

Accanto ai tre gruppi già rappresentati a Palazzo Tolla si sono affacciate altre iniziative che dichiarano l’intenzione di proporre modelli amministrativi alternativi.

Per alcune di queste realtà, però, il quadro resta ancora poco definito: non sono stati presentati pubblicamente, almeno in forma compiuta, né tutti i componenti né eventuali candidati alla carica di sindaco. È quindi prematuro stabilire quali iniziative arriveranno effettivamente alla presentazione delle liste.

La distanza fra un movimento politico annunciato e una lista elettorale è infatti notevole, soprattutto nei piccoli Comuni, dove la composizione delle squadre, gli equilibri personali e la raccolta delle disponibilità possono modificare rapidamente scenari che pochi mesi prima sembravano definiti.

Il caso particolare di “Prima Ravello”

Un percorso differente è quello avviato da “Prima Ravello”, movimento promosso dall’ex sindaco Secondo Amalfitano.

Fin dalla sua nascita, il gruppo ha precisato pubblicamente di non essere stato costituito per creare automaticamente una lista elettorale. Il documento di presentazione parlava piuttosto di uno spazio dedicato all’analisi dei problemi, alla costruzione di proposte e alla formazione di cittadini interessati alla vita amministrativa.

Il percorso, iniziato ormai da tempo, prevede incontri, approfondimenti e attività formative e ha una scadenza dichiarata al 31 dicembre 2026. La stampa locale ha documentato anche l’impostazione indicata dallo stesso Amalfitano: formare prima un gruppo consapevole e lasciare successivamente ai partecipanti la decisione su un’eventuale lista, sulle possibili collaborazioni con altre esperienze e sulla scelta delle persone chiamate a ricoprire ruoli elettivi.

Proprio per questo “Prima Ravello” occupa oggi una posizione differente dagli schieramenti tradizionali. Non ha ancora annunciato una candidatura a sindaco e non ha dichiarato che si presenterà necessariamente alle elezioni. Il punto politico sarà capire che cosa accadrà dopo la conclusione del percorso formativo e quali decisioni assumeranno le persone che vi hanno partecipato.

Molte sigle oggi, le liste vere si vedranno nel 2027

Lo scenario ravellese può sembrare particolarmente affollato per un centro di poco più di duemila abitanti, ma quanto accaduto recentemente ad Amalfi invita a distinguere la fase delle dichiarazioni dalla composizione definitiva delle schede elettorali.

Alle amministrative del 24 e 25 maggio 2026, ad Amalfi, furono infatti due le liste arrivate al voto, “Liberi” e “La CasaComune”; una terza candidatura venne esclusa per il ritardo nella presentazione della documentazione.

È una dinamica frequente nelle amministrative dei piccoli centri: nei mesi precedenti il voto aumentano incontri, disponibilità, ipotesi di candidatura e nuove sigle, mentre soltanto nella fase finale emergono le aggregazioni realmente in grado di presentarsi agli elettori.

A Ravello la campagna elettorale vera è quindi ancora lontana. I tre gruppi usciti dalle urne nel 2021 restano il punto di partenza, ma all’interno di ciascuno dovranno essere sciolti nodi importanti, a cominciare dai candidati sindaco e dalla composizione delle liste. Fuori dall’attuale Consiglio occorrerà invece capire quali movimenti riusciranno a trasformare le dichiarazioni d’intenti in proposte amministrative strutturate.

Da qui alla primavera del 2027 il quadro potrà cambiare più volte. Saranno nomi, programmi, squadre e alleanze effettivamente presentate a stabilire quanti degli schieramenti oggi presenti nel dibattito arriveranno davvero sulla scheda elettorale.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista