Referendum giustizia 22 e 23 marzo a Roma, cosa si vota e tutto quello che serve sapere per andare alle urne

Referendum giustizia 22 e 23 marzo a Roma: quesito, orari dei seggi, attestato online, tessera elettorale, voto assistito e trasporto disabili
Di Luigi Sette
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Domenica 22 marzo e lunedì 23 marzo Roma torna alle urne per un passaggio che tocca direttamente l’assetto della giustizia italiana. Gli elettori sono chiamati a esprimersi sul referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. I seggi resteranno aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Il voto arriva dopo l’approvazione parlamentare della revisione costituzionale pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025 e formalmente indetta con D.P.R. del 13 gennaio 2026.

Referendum sulla giustizia, il nodo politico e istituzionale del voto

Non si tratta di una consultazione qualsiasi. È un referendum confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione, dunque riguarda una modifica costituzionale già approvata dal Parlamento ma non entrata definitivamente in vigore. Per questo il voto ha un peso politico e ordinamentale molto forte: da una parte c’è chi considera la riforma un passaggio utile per ridisegnare i rapporti interni alla magistratura, dall’altra chi la legge come un intervento che può alterare equilibri delicati. In queste settimane il confronto si è acceso ben oltre il piano tecnico e ha coinvolto governo, opposizioni, magistrati e pezzi dell’avvocatura, trasformando il referendum in un banco di prova nazionale sul rapporto fra politica e giurisdizione.

Quesito referendum 22 e 23 marzo, che cosa troveranno gli elettori sulla scheda

Il quesito che gli elettori troveranno davanti è lungo e di taglio tecnico, com’è normale in una consultazione costituzionale. Il testo chiede: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?”. Il decreto del Presidente della Repubblica del 7 febbraio 2026 ha anche precisato formalmente il quesito referendario. È questo il cuore del voto: approvare o respingere una revisione che interviene su articoli centrali dell’ordinamento della magistratura.

Voto costituzionale senza quorum, perché ogni scheda pesa di più

C’è poi un elemento che rende questa consultazione particolarmente rilevante sul piano della partecipazione: essendo un referendum confermativo ex articolo 138, non è previsto il quorum. In altre parole, il risultato non dipende da una soglia minima di affluenza, ma dal numero dei voti validi espressi. Questo cambia il significato politico della mobilitazione. Non basta osservare il dato dell’astensione per capire l’esito, perché a decidere sarà semplicemente quale opzione avrà ottenuto più consensi. È anche per questo che la campagna referendaria si sta giocando molto sulla capacità di portare gli elettori ai seggi e di semplificare al massimo le informazioni utili per votare.

Seggi aperti a Roma, orari e indicazioni pratiche per non arrivare impreparati

Sul piano organizzativo, Roma Capitale ha già messo in campo le misure informative e logistiche necessarie. I seggi apriranno domenica 22 marzo dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle ore 15. Per molti elettori il tema non sarà soltanto il contenuto della riforma, ma anche la possibilità concreta di votare senza ostacoli. Ed è qui che entrano in gioco le aperture straordinarie degli uffici elettorali, il rilascio di duplicati, le procedure sostitutive della tessera e i servizi dedicati alle persone con disabilità. In una città vasta e spesso complessa come Roma, l’efficienza dell’organizzazione pesa quasi quanto la chiarezza della domanda referendaria.

Tessera elettorale e attestato online, la novità che può evitare code e disagi

Uno degli elementi più utili per i cittadini romani è la possibilità di votare anche senza la tessera fisica, utilizzando un attestato sostitutivo scaricabile online. Roma Capitale ha previsto infatti che chi ha smarrito, subito il furto o deteriorato la tessera, oppure ha esaurito gli spazi disponibili o ancora ha cambiato indirizzo senza sapere con certezza la sezione, possa ottenere online un attestato di voto sostitutivo e presentarsi direttamente al seggio. Il servizio è accessibile dal portale di Roma Capitale, previa autenticazione con identità digitale, ed è riservato agli iscritti nelle liste elettorali di Roma, inclusi gli AIRE che abbiano scelto di votare in città. L’attestato viene rilasciato gratuitamente in formato Pdf ed è valido soltanto per questa consultazione. È una misura che alleggerisce la pressione sugli sportelli e riduce il rischio che un problema burocratico si trasformi in rinuncia al voto.

Uffici comunali aperti e duplicati della tessera, cosa fare se mancano tagliando o documento

Resta comunque aperta la via tradizionale. Chi non ha ricevuto il tagliando di aggiornamento oppure necessita del duplicato della tessera può rivolgersi alla Direzione Servizi Elettorali di via Luigi Petroselli 50 o al proprio Municipio di competenza. La sede centrale, secondo le indicazioni pubblicate da Roma Capitale, osserva l’orario ordinario il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 13, mentre il giovedì resta aperta dalle 8.30 alle 16.30. Sono inoltre previste aperture straordinarie proprio per facilitare gli ultimi adempimenti in vista del referendum. Anche il rilascio del duplicato o dell’attestato sostitutivo può avvenire tramite delega a una persona di fiducia, purché con i documenti richiesti.

Voto assistito e trasporto disabili, i servizi attivi a Roma per garantire l’accesso alle urne

Particolare attenzione è stata riservata agli elettori con disabilità. Il voto assistito consente a chi ha gravi limitazioni fisiche di esprimere la propria preferenza con l’aiuto di un accompagnatore. Roma Capitale ricorda che il diritto riguarda, fra gli altri, persone non vedenti, amputati delle mani, elettori con paralisi o con altre gravi limitazioni fisiche, e che è possibile chiedere l’annotazione permanente sulla tessera elettorale per evitare di dover ripresentare ogni volta la certificazione medica. Accanto a questo servizio, l’amministrazione capitolina ha attivato anche il trasporto con pulmini attrezzati dalle abitazioni ai seggi e ritorno, riservato agli elettori con disabilità. La prenotazione va effettuata telefonando al Comando della Polizia Locale di Roma Capitale ai numeri 06/67692540 e 06/67692541. È uno di quei dettagli organizzativi che possono incidere davvero sulla partecipazione effettiva.

Referendum giustizia a Roma, perché il voto va oltre il tecnicismo del quesito

Il rischio, in consultazioni di questo tipo, è che il linguaggio tecnico allontani gli elettori proprio nel momento in cui il tema riguarda principi molto concreti: il rapporto fra poteri dello Stato, il modello di magistratura che si vuole confermare o cambiare, il peso dell’autogoverno e dei meccanismi disciplinari. A Roma, come nel resto del Paese, il referendum del 22 e 23 marzo non misura soltanto l’orientamento su una riforma, ma anche il grado di attenzione pubblica su un dossier spesso percepito come lontano. Per questo la partita si gioca su due livelli: da una parte la sostanza costituzionale, dall’altra la capacità delle istituzioni di mettere ogni cittadino nella condizione di votare in modo semplice, informato e senza ostacoli. Ed è proprio da qui che passerà il dato politico più significativo del fine settimana elettorale.

 
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