Regione Lazio, Guidonia: “Il Comune tuteli il Distretto del Travertino”

Il settore della pietra ornamentale è una delle eccellenze dell’industria italiana e il Travertino Romano rappresenta un prodotto di punta. Lo testimoniano le parole di Filippo Lippiello, presidente del Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano. Il suo intervento, durante la trasmissione “Un Giorno Speciale” su Radio Radio, è stato accompagnato da quello di Maria Clara Ghia, docente di Storia dell’Architettura presso l’Università La Sapienza, e dell’Onorevole Massimiliano Maselli, presidente della Commissione dello Sviluppo Economico e Attività Produttive.

Filippo Lippiello spiega il ruolo fondamentale del Travertino romano e del Centro per la Valorizzazione del Travertino.

“Il Centro per la Valorizzazione del Travertino romano è stato il punto di riferimento delle aziende, delle istituzioni e delle Università. Ultimamente sta partecipando a iniziative insieme all’Accademia delle Belle Arti e a iniziative teatrali svolte all’interno delle cave, che sono molto scenografiche. Da qui abbiamo quindi aperto al mondo della cultura, dove il prodotto naturale, cioè il Travertino, è sottoposto all’ingegno e alla creatività dell’uomo. Si arriva perciò a una esportazione di un prodotto naturale che l’uomo immagina di poter utilizzare in maniere eccezionali, spostandolo dal luogo in cui viene formato al centro delle città, nelle realizzazioni delle opere, che siano architettoniche o che siano sculture. Un mondo vivo, che si rinnova continuamente e che ha un’interfaccia con i centri di ricerca, con le Università e con il mondo accademico in generale. Si specializza dunque la manodopera che è una sua risorsa di oggi e del futuro. La competizione con i Paesi che producono materiali ornamentali è sempre più accesa, e la capacità di trasformazione, di lavorazione e di inventiva è fondamentale in un momento come questo. Nasce il Distretto del Travertino sulla filiera corta e noi oggi rilanciamo l’estrazione, lavorazione e commercializzazione in un’area confinata tra i comuni di Tivoli e Guidonia.  Minore impatto ambientale e più lavoro, ma soprattutto più competenza, formazione continua e il rapporto con la cittadinanza”.

Interviene la dottoressa Maria Clara Ghia sull’importanza del travertino nell’architettura contemporanea.

“L’architettura contemporanea di cui mi occupo ha un fortissimo legame con la tradizione. Tutti noi conosciamo gli esiti eccezionali dell’uso del Travertino. Questo materiale tuttora viene utilizzato e verrà utilizzato in futuro, e non solo dagli architetti più noti (Lorenzo Piano, per esempio, lo ha utilizzato nell’Auditorium Parco della Musica e nei suoi meravigliosi musei). L’eccezionalità del materiale risiede nel fatto che riesce a essere abbastanza neutrale, rispetto anche alle opere d’arte eccezionali. Può essere adoperato per i più diversi usi. Un altro architetto contemporaneo che lo utilizza molto è Richard Meier. È incredibile la differenza di uso che se ne può fare. Si può usare il Travertino con lastre piane, trattate, ma si può usare il materiale anche in maniera più grezza, quindi gioco di luce sulle pareti: estremamente interessante. Un uso diffuso fatto dagli artisti contemporanei in un momento in cui il tema centrale è la sostenibilità per l’architettura del futuro. Quindi niente di meglio che utilizzare un materiale naturale come il Travertino”.

L’Onorevole Maselli era già intervenuto per spiegare come la Regione si ponesse di fronte al futuro delle imprese di questo Distretto, per via di incomprensioni dal punto di vista normativo con l’amministrazione locale, quindi il Comune di Guidonia. La Regione ha una direzione diversa e l’Onorevole si diceva pronto per portare avanti questa istanza. Le sue parole:

“Parliamo di un patrimonio che il Lazio deve assolutamente conservare e tutelare. Si tratta non solo di un prodotto di assoluta qualità, ma di un materiale che ci fa conoscere in tutto il mondo. Fa conoscere le maestranze che ci sono dietro. La Regione dunque deve avere la massima attenzione e sensibilità. Adesso ci troviamo di fronte a questa situazione un po’ singolare. Perché se la Regione deve essere, e sarà attenta nel tutelare questo straordinario patrimonio del Distretto del Travertino, lo deve avere anche, a maggior ragione, anche il Comune di Guidonia. Non immaginavo di trovarci in un contesto dove ci fosse una tale divergenza. La Regione ha mandato una lettera, poi una circolare esplicativa e il Comune dovrebbe procedere nel rinnovare le autorizzazioni all’attività estrattiva. Posso confermare, visto che ho già parlato con l’assessore, che faremo un’audizione nella Commissione dell’Attività Produttiva quanto prima, con tutte le parti interessate che dovrebbero scrivere una e-mail con una richiesta di audizione alla Commissione. Convocheremo ovviamente anche con il Comune”.