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06 Luglio 2020

Pubblicato il

Regione Lazio, taglio ai vitalizi: ex consiglieri verso il Tar

di Redazione

"Faremo ricorso al Tar intanto contro la Regione Lazio, e forse pure contro la presidenza del Consiglio dei Ministri"

Capelli bianchi in quantità, l'età media dei presenti supera abbondantemente quella pensionabile: una parte del popolo degli ex consiglieri regionali del Lazio si è dato appuntamento in un hotel di Roma per affilare le armi e preparare ricorsi contro il provvedimento approvato dal Consiglio regionale lo scorso novembre che gli ha tagliato il vitalizio. Il tema è caldo. Tanto che, anche la presenza del cronista dell'agenzia DIRE infastidisce alcuni dei presenti, che tentano di allontanarlo.

Dall'ex consigliere Psi, Donato Robilotta, all'attuale Garante dei Detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, passando per gli ex consiglieri Adriano Roma, Potito Salatto, Luigi Celori e Alfredo Pallone (attuale europarlamentare), una trentina dei circa 140 iscritti all'associazione ex consiglieri regionali del Lazio (e dei 272 interessati dal provvedimento) ha ascoltato la strategia illustrata dal pool di avvocati, guidato da Federico Tedeschini: "Faremo ricorso al Tar, intanto, contro la Regione Lazio e forse pure la presidenza del Consiglio dei Ministri perché riteniamo sia stato violato il principio di affidamento dato dal potere pubblico a chi ha accettato (in questo caso i consiglieri regionali, ndr) di ricoprire a certe condizioni una certa carica. Entro il 28 va notificato l'atto. Poi, in base a quello che deciderà il Tar ci rivolgeremo ad altri giudici".

C'è chi, come Donato Robilotta, pensa anche a un "ricorso al giudice civile, anche se l'obiettivo è arrivare alla Corte costituzionale". Su una cosa gli ex consiglieri sono d'accordo: "Costituiremo un fondo dove devolveremo ciò che ci verrà restituito e lo daremo ad associazioni tipo Caritas che fanno del bene a Roma e nel Lazio". La volontà di rinunciare a una parte del vitalizio ci sarebbe: "Noi abbiamo chiesto un incontro al presidente Zingaretti – ha raccontato Potito Salatto – per discutere di questo problema e non avremmo avuto difficoltà ad addivenire a una mediazione purché ci venisse detto a cosa era finalizzata questa riduzione dei vitalizi. Invece, Zingaretti continua ad assumere dirigenti esterni alla Regione per milioni di euro e fa il moralista con noi. Il taglio sui nostri vitalizi non deve deciderlo lui ma noi che poi devolveremo questi soldi alla Caritas".

Più diplomatico Robilotta: "La Regione apra un tavolo con noi, se si trova l'accordo rispetto al fatto che questo taglio dei vitalizi non è rinnovabile oltre ai tre anni, viene esplicitato dove  vanno questi soldi, e quindi si modifica la legge in questo senso, siamo pronti a ritirare il ricorso. Noi siamo disponibili in questo momento di crisi a fare uno sforzo, ma non deve essere per sempre". (Mtr/Dire)

 
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