Regione Lazio, un milione di euro ai Comuni lacuali: più servizi e spiagge accessibili sui laghi

Le località lacuali sono mete frequentate da famiglie, visitatori giornalieri, sportivi, appassionati di natura e turisti alla ricerca di alternative al mare
Di Fabio Vergovich
Lago di Bolsena, spiaggia
Lago di Bolsena, spiaggia

La Regione Lazio aumenta le risorse destinate ai Comuni lacuali e mette sul tavolo un milione di euro per migliorare la fruizione dei litorali balneabili nel 2026. La misura, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Tutela del Territorio e Demanio, Fabrizio Ghera, punta a rendere più accessibili, ordinate e attrattive le spiagge dei laghi del Lazio, con interventi utili ai residenti, ai turisti e alle attività economiche legate alla stagione balneare.

Il nuovo stanziamento supera in modo netto i 600mila euro previsti per il 2025 e segna un aumento superiore al 50 per cento.

Fondi regionali per i laghi del Lazio, cosa prevede la delibera

La delibera approvata dalla Giunta regionale assegna un milione di euro ai Comuni lacuali per la realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento della fruizione dei litorali balneabili. Il provvedimento riguarda l’annualità 2026 e nasce con un obiettivo preciso: rafforzare l’offerta turistica delle località lacustri del Lazio, migliorando le condizioni delle spiagge e rendendo più funzionale l’accesso agli arenili destinati alla balneazione.

Il testo è stato proposto dall’assessore Fabrizio Ghera ed è stato firmato di concerto con la vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico, Roberta Angelilli, e con l’assessore al Turismo e Ambiente, Elena Palazzo. Una scelta che conferma la natura trasversale dell’intervento: non solo tutela del territorio e gestione del demanio, ma anche sviluppo economico, turismo, servizi e valorizzazione ambientale.

I laghi del Lazio rappresentano un patrimonio naturale e turistico di grande rilievo. Le località lacuali sono mete frequentate da famiglie, visitatori giornalieri, sportivi, appassionati di natura e turisti alla ricerca di alternative al mare. Per molti Comuni, la qualità dei litorali e dei servizi collegati alla balneazione incide direttamente sulla capacità di attrarre presenze, generare indotto e sostenere le attività commerciali.

Spiagge lacuali più fruibili, perché aumenta lo stanziamento

Il passaggio da 600mila euro a un milione di euro non è soltanto un adeguamento contabile. La Regione Lazio sceglie di rafforzare il sostegno agli enti locali in vista della stagione 2026, riconoscendo il peso crescente del turismo lacuale e la necessità di mettere i Comuni nelle condizioni di intervenire con maggiore efficacia.

Gli interventi finanziabili saranno finalizzati ad ampliare l’offerta di mete turistiche idonee alla balneazione e a incrementare le potenzialità ricettive delle spiagge lacuali. Questo significa lavorare sulla qualità dell’accoglienza, sulla sicurezza, sull’accessibilità, sulla manutenzione degli arenili e sui servizi che rendono un litorale davvero utilizzabile da cittadini e visitatori.

Per i Comuni interessati, il contributo regionale potrà rappresentare un supporto concreto per programmare lavori e migliorie che spesso pesano sui bilanci locali. La gestione dei litorali lacuali richiede attenzione costante: pulizia, percorsi di accesso, aree attrezzate, segnaletica, decoro, spazi destinati alla sosta e alla permanenza, interventi per rendere più ordinata la fruizione nei mesi di maggiore afflusso.

Il nodo non riguarda solo la bellezza dei luoghi, ma la loro capacità di funzionare. Una spiaggia lacuale ben gestita può diventare una risorsa per il turismo di prossimità, per la ristorazione, per le strutture ricettive, per il commercio locale e per tutte le attività che vivono del rapporto con il lago.

Bando sul BURL e criteri di distribuzione delle risorse

La distribuzione dei fondi avverrà tramite un bando che sarà pubblicato sul BURL, il Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. Le amministrazioni comunali interessate potranno presentare domanda seguendo le modalità che saranno indicate nell’avviso.

La ripartizione delle risorse seguirà criteri già definiti dalla delibera. Il 30 per cento dei fondi sarà assegnato in base alla popolazione residente, come rilevata dall’ultimo censimento ISTAT disponibile. Il restante 70 per cento sarà distribuito tenendo conto dell’estensione lineare complessiva degli arenili di ciascun Comune destinati alla balneazione nell’anno 2025.

È un criterio che tiene insieme due aspetti diversi ma complementari. Da un lato, la dimensione demografica del Comune, cioè il numero dei residenti che possono beneficiare degli interventi. Dall’altro, la reale estensione delle spiagge lacuali da gestire, che incide direttamente sui costi di manutenzione, controllo e miglioramento della fruizione.

Questa impostazione premia quindi i territori con maggiore sviluppo di arenili balneabili, senza trascurare il peso della popolazione locale. Il bando permetterà di trasformare lo stanziamento in progetti operativi, lasciando ai Comuni il compito di individuare gli interventi più adatti alle rispettive esigenze.

Turismo lacuale nel Lazio, ricadute per territori e imprese

Il finanziamento regionale può avere effetti importanti sui territori affacciati sui laghi. Rendere più fruibili le spiagge significa aumentare la competitività delle località lacuali, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, quando cresce la domanda di spazi all’aperto, balneazione, ristorazione, sport acquatici e turismo lento.

Il Lazio dispone di un sistema lacuale molto conosciuto e frequentato, capace di attirare visitatori da Roma, dalle province e anche da fuori regione. La qualità dei servizi offerti sui litorali incide sulla durata delle permanenze e sulla possibilità di trasformare una gita giornaliera in un soggiorno più lungo. Per questo, il miglioramento degli arenili non riguarda solo il decoro, ma anche la tenuta economica dei territori.

Spiagge più accessibili e organizzate possono favorire le strutture ricettive, i pubblici esercizi, le attività sportive, gli operatori turistici e il commercio locale. Possono inoltre contribuire a distribuire meglio i flussi, riducendo la pressione su singoli punti di accesso e rendendo più ordinata la presenza dei visitatori nei periodi di maggiore affluenza.

Per molti Comuni lacuali, il lago è parte centrale dell’identità territoriale. Investire sui litorali balneabili significa proteggere un bene pubblico e, allo stesso tempo, renderlo più utile alla vita quotidiana dei cittadini e all’economia locale.

Ghera: “Più 50 per cento rispetto al passato”

L’assessore alla Tutela del Territorio e Demanio, Fabrizio Ghera, ha sottolineato il valore dell’aumento della dotazione regionale. «Per il 2026 aumentiamo di oltre il 50% la dotazione per i comuni lacuali rispetto al passato.

Si tratta di un importante intervento a tutela e valorizzazione del patrimonio lacuale della nostra Regione che consentirà ai Comuni interessati di poter rendere sempre più fruibili i litorali dei laghi, favorendo l’attrattività turistica e commerciale dei territori», ha dichiarato.

Le parole dell’assessore indicano la doppia direzione della misura: tutela del patrimonio lacuale e rafforzamento dell’attrattività. La Regione punta a mettere i Comuni nelle condizioni di intervenire su un settore che richiede programmazione, investimenti e capacità amministrativa.

Il coinvolgimento degli assessorati allo Sviluppo Economico, al Turismo e all’Ambiente conferma che il tema dei laghi viene letto non solo come questione paesaggistica, ma come leva per lo sviluppo locale. Il milione di euro stanziato per il 2026 potrà diventare uno strumento utile per migliorare la qualità delle spiagge, ampliare l’offerta turistica e sostenere il lavoro dei territori in vista della prossima stagione balneare.

La partita ora passa al bando e alla capacità dei Comuni di presentare progetti concreti, mirati e coerenti con le necessità dei propri litorali. Dove gli interventi saranno ben programmati, le risorse potranno tradursi in spiagge più curate, accessi più funzionali, servizi più adeguati e una fruizione dei laghi più semplice per tutti.

 
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