Renon, aria fresca e Dolomiti: all’Hotel Lichtenstern il fascino incontra gusto e benessere

Sul Renon l’Hotel Lichtenstern rinnova camere, suite e spazi esterni: Dolomiti, cucina alpina e collegamenti con trenino e funivia
Di Francesco Vergovich
Hotel Lichtenstern, Soprabolzano Renon
Hotel Lichtenstern, Soprabolzano Renon

A pochi minuti da Bolzano, ma già dentro un paesaggio alpino dominato dalle Dolomiti, l’Hotel Lichtenstern ha affrontato l’estate 2026 con un volto rinnovato. La struttura sull’altopiano del Renon punta su nuovi ambienti, grandi aperture verso il panorama, cucina legata al territorio e una formula di soggiorno che permette anche di lasciare l’automobile ferma per diversi giorni. Una scelta che acquista valore proprio qui, dove un trenino passa a poche centinaia di metri dall’hotel e la funivia consente di raggiungere Bolzano in appena 12 minuti.

Hotel Lichtenstern, il nuovo volto del soggiorno sul Renon

Il Renon è uno di quei luoghi che segnano profondamente l’esperienza del visitatore. L’altopiano si sviluppa sopra Bolzano, con quote che vanno dagli 800 metri fino ai 2.260 metri delle zone più elevate, e offre prospettive aperte sullo Sciliar, sul Catinaccio e sul Latemar. L’Hotel Lichtenstern occupa una posizione particolarmente favorevole all’interno di questo scenario, immerso in prati e boschi di abeti rossi, pini e larici.

Il rinnovamento della struttura segue questa identità. Legno, luce naturale, superfici essenziali e finestre panoramiche sono utilizzati per mantenere un rapporto continuo con l’esterno. Alle sistemazioni tradizionali si aggiungono camere Superior e suite concepite con spazi più ampi e quest’anno sono arrivate anche nuove suite, la piscina e la terrazza. L’idea è quella di trasformare il soggiorno in una permanenza scandita meno dagli spostamenti e maggiormente dai tempi del paesaggio.

È un tipo di ospitalità che intercetta una tendenza ormai evidente nel turismo di montagna: soggiornare in una struttura confortevole senza rinunciare alla possibilità di uscire a piedi, utilizzare il trasporto pubblico e raggiungere rapidamente una città come Bolzano.

Trenino del Renon
Trenino del Renon

Dal Lichtenstern al trenino del Renon: l’auto può restare parcheggiata

Uno degli elementi più interessanti dell’Hotel Lichtenstern riguarda proprio la mobilità. A circa 300 metri dalla struttura, quattro minuti a piedi, si trova la fermata Stella della ferrovia del Renon, nel tratto compreso fra Soprabolzano e Collalbo.

Il Trenino del Renon è parte della storia stessa dell’altopiano. La ferrovia a scartamento ridotto venne inaugurata nel 1907 e conserva ancora oggi quel carattere particolare che rende il viaggio una delle esperienze più riconoscibili della zona.

Le carrozze attraversano prati, boschi e piccoli centri abitati consentendo di muoversi sull’altopiano senza utilizzare l’automobile. Le corse permettono inoltre di collegarsi facilmente con gli impianti diretti verso il Corno del Renon e con Soprabolzano.

Da qui entra in gioco un altro elemento decisivo: la Funivia del Renon. Il collegamento raggiunge Bolzano in circa 12 minuti, con partenze ad orario continuato. Significa poter trascorrere la mattina sui sentieri, scendere nel capoluogo per una visita, un museo o qualche ora nel centro storico e rientrare successivamente sull’altopiano senza affrontare traffico e parcheggi.

Per chi soggiorna con la RittenCard, il sistema di trasporto pubblico diventa quindi parte integrante della vacanza. Anche chi arriva in automobile può parcheggiarla e organizzare molte giornate affidandosi ai collegamenti locali. Per i veicoli elettrici l’hotel mette inoltre a disposizione una stazione di ricarica da 22 kW, con un costo intorno a 20 euro per ricarica.

Chef Gerald Stampfl

Cucina del Renon, dai ravioli alle rose ai canederli della tradizione

Il secondo elemento identitario del Lichtenstern è la cucina. Qui il rapporto con il territorio diventa molto concreto: erbe aromatiche, ortaggi, frutta e diversi ingredienti utilizzati nei piatti arrivano dal giardino della struttura o dalle aziende agricole della zona.

La mano dello chef Gerald Stampfl costruisce una proposta che mantiene una forte impronta altoatesina lasciando spazio anche a preparazioni meno prevedibili. Uno dei piatti simbolo sono i ravioli alle rose ripieni di mascarpone, preparati con petali, erbe aromatiche, scalogno e ingredienti freschi. Accanto a questi trovano posto ravioli al basilico ripieni di funghi e tagliatelle al ginepro fatte in casa accompagnate dal ragù di selvaggina.

La parte più tradizionale del menu riporta direttamente alla cucina domestica dell’Alto Adige: gnocchi, Spätzle agli spinaci, Schlutzkrapfen, canederli al formaggio e versioni dolci con albicocche o quark.

Molte ricette appartengono alla memoria della famiglia. Anna Prieth Hohenegger, la nonna, ha lasciato preparazioni che ancora oggi costituiscono una parte importante dell’identità gastronomica dell’hotel. È proprio questa continuità a evitare che la cucina diventi soltanto un complemento del soggiorno: il ristorante rappresenta una parte dell’esperienza del Renon.

Una terrazza sulle Dolomiti a pochi minuti da Bolzano

La posizione resta probabilmente la ragione più immediata per scegliere questa zona dell’Alto Adige. Dal Renon lo sguardo incontra alcuni dei profili più conosciuti delle Dolomiti, patrimonio naturale mondiale UNESCO, mentre Bolzano rimane abbastanza vicina da poter essere raggiunta senza organizzare una vera escursione.

È una combinazione non così frequente: montagna, collegamenti pubblici efficienti, percorsi nella natura, ferrovia storica, cucina locale e una città raggiungibile in pochi minuti.

Il rinnovamento del Lichtenstern accentua proprio questa vocazione. Le camere più luminose, le nuove suite, la piscina e la terrazza ampliano gli spazi dedicati al soggiorno senza modificare il rapporto con il paesaggio. Il vero lusso, qui, finisce per essere molto semplice: aprire una finestra e trovarsi davanti Sciliar, Catinaccio e Latemar, poi decidere se partire a piedi, salire sul trenino del 1907 oppure raggiungere Bolzano con la funivia.

La famiglia Hohenegger, settant’anni di ospitalità sul Renon

A dare un’identità ancora più precisa all’Hotel Lichtenstern è la sua storia familiare. Da circa settant’anni la famiglia Hohenegger gestisce la struttura sul Renon, oggi arrivata alla quarta generazione. Un legame lungo con questo territorio che si riflette nel modo di accogliere gli ospiti e nel rapporto diretto con la vita dell’hotel.

Barbara e il figlio Noah portano avanti la gestione insieme ai genitori di lei, Sepp e Rosalinde, ciascuno con il proprio ruolo e con una presenza costante nella quotidianità della struttura. È un modello di ospitalità familiare che conserva un carattere autentico e personale, lontano dalla standardizzazione delle grandi catene alberghiere. Barbara con il suo marito Horst è in terza generazione, il loro figlio Noah, che lavora anche nell’Hotel è la quarta.

Il Lichtenstern, per gli Hohenegger è una casa costruita e trasformata nel tempo, cresciuta insieme alla famiglia e al Renon. Anche la cucina conserva questa continuità: molte ricette arrivano dalla tradizione domestica e dalla memoria di Anna Prieth Hohenegger, la nonna, che ha tramandato preparazioni ancora oggi presenti nella proposta gastronomica.

La terza generazione ha accompagnato il Lichtenstern verso una nuova fase, fatta di camere e suite rinnovate, maggiore attenzione al design, servizi dedicati al benessere e mobilità sostenibile, senza perdere quel rapporto diretto con gli ospiti che rappresenta da decenni uno dei caratteri distintivi dell’hotel. Una continuità familiare che contribuisce a spiegare perché qui il soggiorno mantenga una dimensione personale, legata tanto alla qualità della struttura quanto al modo in cui viene vissuta e raccontata ogni giorno da chi la gestisce.

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