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22 Ottobre 2020

Pubblicato il

RIC-Rieti Invasioni Creative

di Redazione

I programmi di chiusura

Terminano domani gli appuntamenti con RIC – Rieti Invasioni Creative, la rassegna estiva che sta animando la città con spettacoli, concerti, performance, installazioni, lezioni, laboratori e giocoleria, per offrire al pubblico un percorso itinerante che ogni sera, ininterrottamente dalle ore 18 alle ore 24, si dipana fra le piazze, le strade, i vicoli, i chiostri, per coinvolgere la collettività in un’esperienza artistica multiforme.

IL PROGRAMMA DI OGGI DANZA E TEATRO Tra gli eventi di oggi, venerdì 2 agosto, l’ultima delle proposte tutte al femminile di danza contemporanea del CORE, UNA di Alessandra Sini (Sala S. Giorgio alle ore 19). Mentre Gabriele Lavia ritorna a Rieti per offrire al pubblico la lezione-spettacolo EDIPO RE di Sofocle (nell’ex Chiesa S. Giorgio ore 19.30).

«Forse tutto è cominciato con “Edipo re”, l’opera considerata la più importante nella “storia” dell’Occidente – racconta il maestro Lavia – La “storia” di un uomo che vuole “vedere la Verità” e che viene costantemente “beffato” nella sua arroganza. Divenuto cieco potrà “cercare la Verità”. Ecco il fine dell’Uomo, “cercare” non “trovare la Verità”. Senza l’inganno degli occhi, dell’Apparenza. Leggerlo insieme, come “per la prima volta”… e, forse, saltare, insieme, in quell’abisso che è l’Uomo».

LA LETTERA-MONOLOGO Si continua con Ilaria Drago in SIMONE WEIL, il concerto poetico che restituisce la filosofa e scrittrice francese in una lettera monologo all’amico Padre Perrin (alle Officine della Fondazione Varrone ore 22). L’artista rilegge in forma contemporanea una delle più grandi pensatrici, filosofe e poetesse del secolo scorso, utilizzando strumentazioni elettroniche dal vivo (live electronics), musica e rielaborazioni drammaturgiche, capaci di rendere la performance di lettura coinvolgente e fruibile. La forma che prende il concerto poetico è quella di una lunga lettera, l’ultima che “si ascolta ma non si legge” e che Simone scrive al suo unico amico e confidente, Padre Perrin, ripercorrendo le tappe principali della sua breve vita. Una forma dunque che prende spunto dalla realtà, avendo Padre Perrin raccolto tutte la corrispondenza della Weil nel magnifico volume Attesa di Dio.

IL PRECARIATO Infine, IL BRACCIO VIOLENTO DEL PRECARIATO, un action movie di Margine Operativo sul precariato raccontato attraverso la follia omicida di Marco, interpretato da Giordano Luparelli (in Piazza San Rufo ore 23). Nel suo quotidiano peregrinare tra colloqui e aziende, Marco tramuta l’ansia per il suo futuro in un lucido e spietato piano: sceglie la vendetta sterminando uno dopo l’altro gli interlocutori che ha incontrato durante la ricerca di lavoro, psicologi d’impresa, motivatori, manager delle risorse umane, dirigenti del personale. Se il mondo del precariato è folle e privo di regole al protagonista non rimane che rispondere con la stessa follia omicida.

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IL CONFLITTO NEL TEATRO La serata si conclude con la seconda delle lezioni di stile Maschere del conflitto (alle ore 24 in Piazza San Rufo), uno spazio di approfondimento sul tema del “conflitto nel teatro” condotto da Luca Archibugi dal titolo Quel Buffone di Amleto, e da Arturo Mazzarella dal titolo Una ninfetta di nome Lolita. Apre l’incontro Paolo Fosso con la lettura di brani selezionati dagli autori.

IL PROGRAMMA DI DOMANI A chiudere la rassegna estiva Ric-Rieti Invasioni Creative, domani, sabato 3 agosto, l’incontro letterario a cura di Ginevra Bompiani e David Riondino, LEZIONI D’AMORE (a Palazzo Vecchiarelli ore 18.30), con ospiti Alfonso Berardinelli, Luciana Castellina e Concita De Gregorio. A seguire, la prima assoluta di ABITARE SOTTO VETRO, testo di Ewald Palmetshofer, drammaturgo emergente tra i giovani esponenti del language playwriting austriaco, per la regia di Marco Belocchi (al Teatro Flavio Vespasiano ore 22). La serata si conclude con l’ultima delle lezioni di stile Maschere del conflitto (alle ore 24 in Piazza San Rufo), uno spazio di approfondimento sul tema del “conflitto nel teatro” condotto da Franco Cordelli dal titolo Porzia a Venezia e Andrea Cortellessa dal titolo Philip K. Dick: o la borsa o la vita. Apre l’incontro Paolo Fosso con la lettura di brani selezionati.

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