A Rieti due anziane sono state derubate mentre facevano la spesa al supermercato. Dopo il furto dei portafogli, carte e bancomat sono stati utilizzati per prelievi e acquisti, con un ammanco complessivo di circa 1.500 euro. Due donne sono state denunciate.
Furti al supermercato, anziane colpite durante la spesa
Il supermercato dovrebbe essere uno dei luoghi più ordinari e sicuri della vita quotidiana. Si entra per comprare pane, latte, medicine da banco, prodotti per la casa. Si abbassa la guardia, si pensa alla lista della spesa, si lascia la borsa nel carrello per pochi secondi. È proprio in quei momenti che agiscono i ladri più esperti, capaci di muoversi senza dare nell’occhio.
A Rieti due anziane sono finite nel mirino con una modalità tanto semplice quanto efficace. I portafogli sono stati sottratti durante la permanenza nel supermercato. Le vittime si sono accorte solo dopo di quanto era accaduto, quando ormai chi aveva messo le mani nelle borse aveva già avuto il tempo di allontanarsi e usare carte e bancomat.
Il danno non è stato solo materiale. Per una persona anziana, scoprire di essere stata derubata in un luogo frequentato abitualmente significa perdere serenità nei gesti più normali. La spesa diventa un momento di paura, la borsa un oggetto da controllare di continuo, ogni sconosciuto vicino al carrello una possibile minaccia.
Carte e bancomat usati dopo il colpo
La parte più grave della vicenda arriva dopo il furto. I bancomat e le carte di credito sottratti sono stati utilizzati per prelievi e acquisti in vari negozi della città. L’ammanco complessivo è arrivato a circa 1.500 euro, una somma pesante per chiunque e ancora più dolorosa per persone anziane, spesso costrette a gestire con attenzione pensioni e risparmi.
L’uso degli strumenti di pagamento cambia la natura del reato. Non c’è soltanto il furto del portafogli, ma anche l’impiego illecito di carte e bancomat. Per questo le due donne denunciate sono ritenute responsabili, a vario titolo, di furto aggravato, ricettazione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
Si tratta di una sequenza ormai nota in molte città: furto rapido, controllo immediato del contenuto del portafogli, ricerca del codice eventualmente conservato vicino alla carta, tentativi di prelievo o acquisti prima che la vittima riesca a bloccare tutto. È una corsa contro il tempo. Chi subisce il furto deve chiamare subito la banca, bloccare le carte e denunciare l’accaduto.
Due donne senza fissa dimora denunciate dai Carabinieri
Le indagini hanno portato alla denuncia di due cittadine straniere di 38 e 33 anni, entrambe senza fissa dimora e già note per reati specifici. L’identificazione è un passaggio importante, perché questi reati spesso vengono commessi in modo seriale, spostandosi da un punto vendita all’altro, da una città all’altra, colpendo persone fragili o distratte.
La denuncia in stato di libertà non cancella la gravità della vicenda, ma consente di dare un nome e un volto alle presunte responsabili. Per gli investigatori, ricostruire i movimenti successivi al furto è essenziale: dove sono stati usati i bancomat, in quali negozi sono stati effettuati acquisti, quali telecamere possono aver ripreso le due donne, quanto tempo è passato dal furto al primo utilizzo delle carte.
Questi elementi aiutano anche a capire se ci siano altri episodi collegati. I furti nei supermercati ai danni di persone anziane seguono spesso schemi ripetitivi: una persona distrae, l’altra sottrae; una si avvicina al carrello, l’altra controlla l’uscita; una usa la carta, l’altra conserva il denaro. La rapidità è la loro arma migliore.
Come proteggersi: le regole semplici che evitano danni maggiori
La vicenda di Rieti riporta al centro un tema di prevenzione quotidiana. Nei supermercati, nei mercati rionali e nei centri commerciali è fondamentale non lasciare mai borse e portafogli incustoditi nel carrello. Anche pochi secondi bastano. La borsa va tenuta chiusa, davanti al corpo o comunque sotto controllo diretto.
Un’altra regola riguarda il bancomat: il codice non deve mai essere conservato nel portafogli, scritto su biglietti, agende o foglietti. In molti casi i ladri riescono a prelevare proprio perché trovano il codice insieme alla carta. È un’abitudine comprensibile per chi teme di dimenticarlo, ma molto rischiosa.
Dopo un furto, bisogna agire subito. Bloccare carte e bancomat, contattare la banca, presentare denuncia e verificare eventuali movimenti sospetti. Anche una segnalazione rapida può impedire altri prelievi e aiutare le forze dell’ordine a seguire le tracce lasciate da chi usa gli strumenti di pagamento rubati.
Rieti si trova così davanti a una notizia che va oltre il singolo episodio. Colpire persone anziane durante la spesa significa approfittare di fiducia, abitudini e fragilità. La risposta non può essere solo investigativa: serve attenzione nei negozi, vicinanza delle famiglie, prudenza da parte delle vittime potenziali e consapevolezza diffusa. Perché il luogo della spesa deve restare un posto normale, non un terreno di caccia per chi cerca il bersaglio più facile.
