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Rieti, attacco al pullman: nuove prove inchiodano giovane ultrà

Di Alessandra Monti
Assalto al pullman a Rieti

Un assalto feroce al pullman della tifoseria avversaria si è concluso con la tragica morte di Raffaele Marianella, autista ausiliario del bus. I fatti sono accaduti il 19 ottobre scorso nelle campagne reatine e hanno portato all’arresto di tre giovani appartenenti al gruppo ultrà dei Bulldog: Alessandro Barberini, Kevin Pellecchia e Manuel Fortuna. Le accuse sono pesanti e le prove contro di loro si accumulano, in particolare a causa di intercettazioni che confermano una determinazione preoccupante.

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Attacco al pullman: l’audio che inguaia il ventenne Pellecchia

L’audio registrato in caserma è diventato un elemento chiave nelle indagini. Secondo quanto riportato, Kevin Pellecchia sarebbe stato identificato come l’autore del lancio della pietra appuntita che ha colpito mortalmente l’autista. Le testimonianze e le intercettazioni ambientali indicano con chiarezza il suo coinvolgimento diretto nell’azione violenta. La sua posizione legale appare dunque particolarmente complessa.

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Confermati gli arresti: rischio di recidiva per gli assalitori del pullman

La giudice delle indagini preliminari, Giorgia Bova, ha convalidato gli arresti sottolineando la gravità delle azioni compiute e il rischio concreto che possano ripetersi. Nonostante alcune difese abbiano tentato di sfumare le responsabilità individuali, le prove raccolte delineano un quadro in cui i tre giovani hanno agito con lucida determinazione.

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I “futili motivi” alla base dell’attacco

L’aggressione è stata etichettata come espressione di “futili motivi”, una circostanza che aggrava ulteriormente la posizione degli accusati. Il blitz non aveva giustificazioni reali, ma era animato da rivalità calcistiche che si sono trasformate in violenza cieca. Durante l’assalto, i responsabili hanno volutamente preso di mira la parte anteriore del bus, consapevoli della presenza degli autisti.

La morte dell’autista ha suscitato indignazione tra i cittadini, mentre le famiglie degli accusati vivono momenti di grande tensione in attesa degli sviluppi legali. Il legale di Barberini ha già annunciato ricorso al Riesame sperando in una scarcerazione.

Nelle prossime settimane si attendono nuove fasi processuali che potranno chiarire ulteriormente le dinamiche dell’assalto e stabilire le responsabilità definitive dei coinvolti.

 
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Cronaca

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