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29 Luglio 2021

Pubblicato il

Una vicenda agghiacciante

Rieti, dopo 7 giorni torna a casa Caterina. Tra le scomparse più atroci del 2021

di Livia Maccaroni

“Sta bene, l'hanno ritrovata stanotte e ora si trova con la mamma”: Caterina e le storie delle ragazze scomparse negli ultimi mesi

Caterina Mozzetti
Caterina Mozzetti

Ore di terrore per i familiari e gli amici di Caterina Mozzetti, la giovane reatina di cui non si sono avute notizie dallo scorso fine settimana alla notte di oggi, quando ne è stato annunciato il ritrovamento. La ragazza, 20 anni, era originaria di Amatrice e venerdì scorso si trovava a Rieti, dove lavora. Ed è proprio nel suo paese di residenza che è stata avvistata per l’ultima volta. Pare però che Caterina avesse deciso di spostarsi verso Roma, per trascorrere il fine settimana da alcuni amici in zona largo Preneste. E poi il silenzio assoluto: da domenica nessun contatto.

Dopo giorni strazianti senza ricevere alcuna notizia, genitori e parenti, preoccupati per l’incolumità di Caterina, si sono mobilitati. Si sono infatti rivolti ai Carabinieri, segnalando loro la scomparsa, i quali hanno fatto partire le ricerche della ragazza.

E solo dopo aver diffuso immagini, messo in moto la stampa, sollevato appelli sui social, un sospiro di sollievo: Caterina è stata ritrovata nella notte di oggi, venerdì 9 luglio. Dopo giorni di disperata ricerca, grazie al tam tam social e alle notizie di stampa, i familiari e gli amici hanno potuto riabbracciare, finalmente, Caterina.

“Sta bene, l’hanno ritrovata stanotte e ora si trova con la mamma”.

Storie di ragazze scomparse

Quella di Caterina è solo una delle tante storie agghiaccianti di giovani donne inghiottite dal nulla. A volte terminate in un lieto fine, con l’abbraccio tra la giovane e la famiglia; altre in una tragedia, con la perdita definitiva della vittima. A volte conseguenza di difficoltà familiari, a volte della brutalità di carnefici spietati, a volte di processi difficili da districare.

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La scomparsa di Fatima

Si chiama Fatima Cizmic, la ragazza di 15 anni che il 30 gennaio 2021 si sarebbe allontanata dalla propria abitazione a Lavinio, località sul litorale a sud di Roma, facendo perdere ogni traccia, e si sarebbe diretta verso Roma. Stando a quanto riporta la pagina dell’associazione Penelope Lazio Onlus, la ragazza si è allontanata da casa, un appartamento di Lavinio, e ha preso un treno diretto alla stazione di Roma Termini. Il 2 febbraio la famiglia ha presentato denuncia ufficiale di scomparsa ai carabinieri.

Fatima nei giorni successivi all’allontanamento è risultata essere molto attiva sul canale social “Tik Tok” e, seguendo tali attività, gli esperti di Penelope sono riusciti a risalire all’esatta località dove si trovava la minore, facendo così intervenire le forze dell’ordine. Infatti i Carabinieri, a seguito di una segnalazione, hanno accertato la presenza della ragazza all’interno di una villetta situata ad Aprilia. Effettivamente la minore era all’interno e con lei il proprietario dell’immobile, un cinquantenne di Aprilia identificato e condotto presso gli uffici del Comando Territoriale Carabinieri.

Dopo le procedure del caso i genitori hanno potuto riabbracciare e riportare a casa la minore.

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La scomparsa di Reina

La giovane Wan Salazar Reina, 15enne di origini romane, avrebbe dovuto sostenere un colloquio di lavoro mercoledì 10 marzo alle 16:00. Il tutto si sarebbe tenuto all’interno della struttura che la ospita, l’ente di assistenza “La Repubblica dei ragazzi“, ma Reina non si è presentata. E dopo essersi allontanata senza né soldi, né telefono, ha fatto perdere le proprie tracce.

La mamma ha lanciato l’allarme su Facebook, la notizia è presto divenuta di dominio pubblico e il post è stato condiviso ovunque, a Civitavecchia e non solo. I responsabili della struttura, dove Reina era arrivata circa due anni e mezzo fa, hanno formalizzato la denuncia di scomparsa ai Carabinieri e le ricerche delle giovane sono subito partite.

Il 16 aprile a riaccompagnare Reina a casa della madre è un certo comandante Marcus, figura avvolta da un alone di mistero che è ufficialmente entrata a far parte della vicenda nel corso di un episodio del programma “Chi l’ha visto?”. L’uomo ha infatti inviato attraverso i social un video alla mamma di Reina, sostenendo di essere stato in contatto con la ragazza e di essere intervenuto per aiutarla nell’allontanamento dalla comunità e nel sistemarla in un luogo sicuro. Nel video Reina dice di stare bene e di avere al suo fianco delle persone che si stanno occupando di lei. La ragazza ha dichiarato di essere scappata per via dei “continui abusi” subiti e, rivolgendosi a sua madre, ha chiesto di non essere cercata.

Il padre della giovane Reina ora vuole vederci chiaro e cercare di capire come la giovane figlia sia entrata in contatto con questo misterioso individuo e per quale motivo.

La scomparsa di Aurora

Domenica 25 aprile la 19enne Aurora Ciatti era scomparsa dal reparto di psichiatria dell’ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverata da qualche settimana dopo aver tentato il suicidio. Secondo quanto dichiarato dalla madre Rosaura Fatellu, Aurora è invalida psichiatrica al 100%, dunque non in grado di badare a se stessa, e soprattutto necessita di medicinali, senza i quali rischia una crisi.

La paura era infatti che Aurora, entrata in comunità per dipendenza da stupefacenti, potesse fare “la fine di Desireé o Pamela, uccisa dai mercanti di droga”. La madre temeva che, in caso di crisi, avrebbero potuto somministrarle dell’eroina, rischiando di mandarla in overdose. Una delle ipotesi è che sia stato un ragazzo tossicodipendente, irreperibile dal giorno della scomparsa di Aurora, a far sì che la ragazza potesse fuggire.

Le forze dell’ordine l’hanno cercata per giorni, insieme a parenti e amici della ragazza, ma fortunatamente Aurora è stata ritrovata. Si è presentata spontaneamente a casa del padre nella tarda mattinata di mercoledì 28 aprile.

La scomparsa di Saman

Appena maggiorenne, Saman Abbas è scomparsa da Novellara, nelle campagne di Reggio Emilia, tra il 30 aprile e il 1 maggio, dopo essersi opposta a un matrimonio combinato nella sua terra d’origine: il Pakistan. Secondo gli inquirenti la famiglia, per “punire” il suo gesto di ribellione, l’avrebbe fatta uccidere dallo zio Danish. Tuttavia, nonostante le imponenti operazioni di ricerca che hanno interessato le vaste campagne di Novellara, nella bassa Reggiana, non sono emerse tracce della 18enne.

Forse anche per questa ragione, Ayub Saqib, il fidanzato della giovane, non vuole rassegnarsi all’idea che Saman sia morta. Il ragazzo aveva dichiarato di aver visto due persone portare via la giovane.

Poco dopo la misteriosa scomparsa di Saman, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, i genitori della 18enne, hanno lasciato l’azienda agricola di Novellara, dove vivevano e lavoravano, e hanno fatto perdere le loro tracce. Probabilmente sono rientrati in Pakistan, ma al momento risulterebbero irreperibili. E, per questo, i due coniugi ora risulterebbero ricercati dall’Interpol. Ciò significa che, se si dovesse localizzare la coppia, scatterà una “richiesta d’arresto provvisorio” e, di conseguenza, il ministero invierà immediatamente a domanda di estradizione.

La scomparsa di Ludovica

Attimi di apprensione anche per i familiari di Ludovica d’Alessio, i quali per tre giorni non hanno avuto notizie della 15enne di Setteville, frazione del Comune di Guidonia Montecelio in provincia di Roma. Da quanto si apprende la giovane è scappata di casa lunedì 31 maggio, dopo una lite in famiglia, senza più fare ritorno. Data la sua assenza, il giorno successivo i genitori si sono rivolti alle forze dell’ordine e hanno sporto denuncia. L’appello per aiutare i suoi cari a ritrovarla ha invaso i social network, andando addirittura in onda su Rai 3, nella trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”.

Poi finalmente la notizia che tutti aspettavano. Il 3 giugno la giovane è stata ritrovata dalla polizia alla stazione della fermata della linea B della metro Rebibbia e accompagnata negli uffici del IV Distretto di polizia San Basilio dove poi, finalmente, si sono recati i genitori, che hanno potuto riabbracciare la figlia, sana e salva.

La scomparsa di Giulia

Si chiama Giulia, ha 17 anni, vive all’Infernetto ed è scomparsa dopo una serata in un pub di Acilia. Venerdì 25 giugno, intorno alle 20:00, è uscita per andare a cena fuori con un amico. Dopo la cena, però, ha chiesto all’amico di accompagnarla in un pub situato ad Acilia, perché doveva incontrarsi con il suo ex fidanzato. Giulia ha parlato con il giovane,ma non ha poi voluto farsi accompagnare a casa dall’amico con cui era arrivata sul posto. Verso l’una di notte l’amico è andato via da solo, lasciandola lì e da quel momento di lei non si sono più avute notizie. Giulia non aveva con sé il cellulare, mentre il telefono dell’ex fidanzato è stato irraggiungibile dalle 2 della stessa notte.

I familiari, che avevano perso ogni contatto con la ragazza, dopo aver segnalato la scomparsa alle Forze dell’Ordine, disperati si erano rivolti anche alla nota trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”. Giulia è stata ritrovata il 29 giugno: oggi è viva e sta bene, ma sono ancora ignote le cause del suo allontanamento.

 
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