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09 Maggio 2021

Pubblicato il

Rifiuti, discarica Lazzaria: netta opposizione di Aprilia e Anzio

di Redazione

I sindaci Terra e Bruschini ribadiscono la contrarietà: "Rischio inquinamento, non si sovraccarichi il territorio"

I comuni di Anzio e di Aprilia sono sul piede di guerra per contrastare il progetto della costruzione della discarica di Lazzaria, presso il comune di Velletri. Il sindaco di Aprilia, Antonio Terra, il 17 ottobre ha inoltrato alla Regione Lazio e alla provincia di Roma, per conto dell'amministrazione, le Osservazioni sullo studio di impatto ambientale per la realizzazione della discarica. Terra chiede innanzitutto che il Comune di Aprilia venga considerato parte in causa nella vicenda, in quanto vicino al sito dove si intende far sorgere la discarica, includendolo dunque nella Conferenza dei Servizi per la Valutazione di Impatto Ambientale.

"Ricordo – ha dichiarato il sindaco di Aprilia – che il nostro Comune, insieme a quelli di Cori, Rocca Massima, Sermoneta, Anzio e Cisterna di Latina, aveva già scritto nel maggio 2012 al Presidente della Regione Lazio, evidenziando l’assoluta mancanza di necessità di ulteriori impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati, in quanto quelli esistenti possono già soddisfare le esigenze di un subambito ottimale che risponda ad una logica territoriale di affinità e prossimità geografica.".

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"Tali impianti, tra l’altro, in questo lasso di tempo – prosegue Antonio Terra – hanno ottenuto l’autorizzazione regionale ad ampliamenti di notevoli dimensioni e quindi ancora di più ritengo che valga il principio della totale mancanza di necessità di un ulteriore polo per il trattamento di rifiuti in zona. A rafforzare quanto appena affermato, inoltre, nel vigente piano regionale dei rifiuti, nonché nella bozza del nuovo piano presentata in Regione Lazio lo scorso dicembre 2013, non è stata presa in considerazione la necessità di realizzare la tipologia di impianto pensata a Lazzaria, una discarica che di fatto appare in palese contraddizione con quanto già programmato nelle sedi istituzionali".

La preoccupazione maggiore del sindaco di Aprilia sono legate "all'inquinamento della falda acquifera, al danneggiamento della vocazione agricola della frazione e al forte impatto che gli odori lascerebbero in un sito che in linea assoluta appare non adeguato anche dal punto di vista demografico ad ospitare una discarica. Impianto, quest’ultimo, inutile per Aprilia e dintorni ma soltanto adatto a coprire il vuoto lasciato dalla chiusura di Malagrotta nella gestione dei rifiuti della capitale".

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Netta chiusura arriva anche dal sindaco di Anzio, Luciano Bruschini: "Esprimo il mio più totale disappunto – si legge in una nota inviata al Presidente della Regione Lazio ed ai Prefetti di Roma e Latina – in merito alla realizzazione di un Polo Impiantistico Integrato per il trattamento, recupero e valorizzazione di rifiuti non pericolosi, che interessa un’area di circa 18 ettari nella zona sud del territorio di Velletri, al confine di Aprilia e nelle immediate vicinanze della Città di Anzio. Altra grande perplessità riguarda il fatto che il progetto in questione dovrebbe realizzarsi non lontano dal campo pozzi di Carano, che fornisce acqua potabile alle popolazioni di Aprilia, Anzio e Nettuno e non si può che sottolineare, con forza, come la falda acquifera potrebbe essere gravemente compromessa, creando problemi di salute pubblica".

"Il Comune di Aprilia – prosegue il comunicato – come noto, è già sede di impianti per il trattamento dell’organico e dell’indifferenziato, presso i quali conferisce il Comune di Anzio, con una capacità lavorativa globale di gran lunga superiore alle esigenze del territorio. Istallarne ulteriori, pertanto significherebbe sovraccaricare in modo insostenibile il territorio interessato".

"Inoltre il Comune di Anzio – conclude il sindaco Bruschini – come altri Comuni della zona, ha profuso uno sforzo notevole per l'avvio del servizio di raccolta dei rifiuti – porta a porta – e ciò ha come naturale conseguenza la diminuzione dei rifiuti da trattare in determinati impianti. Da diversi anni, tra l’altro, sul territorio interessato sono attivi due centri, per il conferimento differenziato dei rifiuti, che assolvono al fabbisogno della cittadinanza".

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