Vuoi la tua pubblicità qui?
01 Ottobre 2020

Pubblicato il

Rifiuti Roma, ministro Orlando apre a ipotesi commissariamento

di Redazione

E' quanto emerso dal vertice fra il ministro, il sindaco Marino e l'assessore capitolino ai Rifiuti

Il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, "ha dato la sua disponibilità a valutare l'ipotesi di un nuovo commissariamento" dei rifiuti di Roma. È quanto è emerso, come si legge in una nota, al termine dell'incontro di circa un'ora tra lo stesso Orlando, il sindaco di Roma, Ignazio Marino, e l'assessore capitolino ai Rifiuti, Estella Marino.

L'ipotesi è però "subordinata alla presentazione di una programmazione concordata tra Regione e Comune sul piano rifiuti, alla garanzia di un significativo incremento della raccolta differenziata e a specifiche indicazioni riguardo il supporto industriale a tali obiettivi".

Vuoi la tua pubblicità qui?

Il sindaco e l'assessore "hanno sottolineato la necessità di una nuova gestione commissariale, con caratteristiche diverse dalla precedente per oggetto e finalità, che coordini e garantisca l'attività degli impianti tmb comunali e regionali".

Questo alla luce del fatto che la situazione dei rifiuti di Roma "è diversa rispetto a due anni e mezzo fa quando venne istituita la gestione commissariale" e su questo ministro e sindaco hanno convenuto, come sottolinea il comunicato.

"E' aumentata significativamente negli ultimi sei mesi la quota di raccolta differenziata di Roma Capitale e l'incremento dei prossimi due anni dovrebbe portarla a oltre il 60%. Dopo più di 30 anni è stata inoltre definitivamente chiusa Malagrotta, la più grande discarica europea. Sul piano politico sono state superate divergenze tra diverse istituzioni, che nel recente passato hanno fortemente penalizzato la gestione del ciclo dei rifiuti e la possibilità di trovare soluzioni condivise". Il ministro e il sindaco "si rivedranno nei prossimi giorni- conclude la nota- per proseguire il confronto coinvolgendo gli altri enti competenti"

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento