Riprendiamoci la sanità pubblica: il Forlanini è la partita decisiva per Roma e per il Lazio

Domenica 29 marzo alle ore 17 al teatro Flavio di Roma illustri tecnici del campo sanitario informeranno i cittadini
Di Maurizio Federico
Ospedale Forlanini
Ospedale Forlanini, Photo by Martina Sapienza httpscreativecommons.orglicensesby-sa4.0

Scomodarsi per raggiungere il teatro Flavio (a due passi dal Colosseo) varrà sicuramente la pena per coloro i quali hanno a cuore le sorti della Sanità pubblica di Roma e del Lazio. Un argomento che, se ci si ferma solo un attimo a riflettere, dovrebbe coinvolgere tutta, ma proprio tutta la cittadinanza laziale, e non solo.

Nell’immaginario collettivo, drammaticamente  indirizzato dai media più potenti, allo stato attuale i problemi della Sanità sembrano essere limitati  alle interminabili liste d’attesa per le visite specialistiche  e alle infinite attese nei pronto soccorso. In verità, anche solo questi diritti negati dovrebbero scatenare moti d’indignazione nazionali, ma si sa, l’individualismo e l’indifferenza ormai diffusi più di un virus pandemico portano la massa delle persone a esaurire la propria indignazione nel tempo di un click.

In molti poi cadono nella tentazione di rimuovere  il problema illudendosi che mai avranno bisogno di cure urgenti o  che in caso di necessità, vabbè, vorrà dire che mi pagherò la visita specialistica nel privato.

Per coloro i quali, meno superficiali, sono invece interessati a capire cosa ci sia effettivamente sotto la punta dell’iceberg delle visite specialistiche che non arrivano mai e dei pronto soccorso simili a gironi infernali, l’Associazione Popolo Unito ha organizzato un incontro di due ore in cui non politici, ma specialisti del campo sanitario spiegheranno  fenomeni complessi con parole facili quanto interessanti.

Si spiegherà attraverso quali meccanismi  si sta cercando (e in troppi casi riuscendo) a depotenziare la Sanità Pubblica in favore degli interessi economici che identificano le pratiche adottate dalla Sanità privata nazionale ed extra-territoriale.

E visto che  tutte le lotte e tutti i movimenti di opinione devono riconoscersi in una simbologia materiale e in una ideale, ecco che la discussione si svolgerà riferendosi più o meno direttamente ad entrambi i simboli.

Il simbolo  materiale che riguarda specificatamente  Roma e il Lazio è senza dubbio l’ormai dismesso ospedale intitolato a Carlo Forlanini. Incluso territorialmente nel più vasto complesso ospedaliero comprendente gli ospedali S. Camillo e  Spallanzani, l’ospedale Forlanini è ora preda dei voraci appetiti della Sanità privata ed extraterritoriale del Vaticano, che pagando  un prezzo irrisorio al Demanio e valendosi di una ristrutturazione pagata con i soldi dei lavoratori italiani (per mezzo dell’INAIL) vorrebbe trasferirci l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

A questo verrebbero  associate strutture ricettive per le famiglie obbligate alle migrazioni sanitarie  indotte  da una assistenza ospedaliera che in troppe regioni d’Italia è stata messa nelle condizioni di non poter erogare più i servizi sanitari necessari ai piccoli pazienti. Il tutto condito dal passaggio dei luoghi dove ora sorge il Forlanini sotto la giurisdizione del Vaticano stesso, con la conseguente perdita netta di territorio da parte dello Stato Italiano.

A spiegare le basi d’argilla di questo falsamente “etico” progetto del Vaticano ci sarà una leggenda dell’ospedale Forlanini nella persona del prof. Massimo Martelli, che spiegherà i diversi modi con cui il Forlanini potrà essere da subito riattivato restando sotto la gestione del sistema sanitario nazionale, e quindi fuori dagli interessi economici della sanità privata ed extra-territoriale.

Lisa sarà il simbolo ideale di questo convegno. Elisabetta (Lisa) Federico, raffigurata nella locandina di presentazione dell’evento, morì il 3 novembre del 2020 presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma a seguito di un disgraziato trapianto di midollo osseo  e dopo 17 giorni di drammatiche quanto coscienti sofferenze. Tutto quello che subì Lisa rappresenta plasticamente ciò che dovrebbe essere bandito definitivamente in tema di gestione ospedaliera delle patologie pediatriche, e non solo. Il destino ha voluto che il giorno di questo convegno ricorra il 23mo compleanno di Lisa, nata in Ucraina il 29 marzo 2003.

Sono previsti gli interventi del prof. Battaglia, dell’Azienda ospedaliera S. Camillo, del prof. Martelli, ex-primario di chirurgia toracica all’ospedale Forlanini, e del dott. Quinto Tozzi, cardiochirurgo ed ex-ispettore AGENAS. Per  l’Associazione Popolo Unito interverranno la Presidente Granato e il dott. Di Claudio. I genitori di Lisa ricorderanno brevemente il sacrificio della figlia sull’altare della negligenza, dell’imperizia e dell’imprudenza. La Sanità privata extraterritoriale si è portata via Lisa. Facciamo in modo che non si porti via anche il nostro amato ospedale Forlanini.

 
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