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14 Maggio 2021

Pubblicato il

Rischio aumento Irpef, per i romani potrebbe arrivare all’1,2

di Redazione

Il Comune preferisce aumentare l'addizionale piuttosto che procedere a severi tagli di spesa

Allontanato (almeno per il momento) lo spettro del commissariamento del Comune di Roma dopo l'inserimento nel "Milleproroghe" di alcune norme previste dal dl "salva Roma", rimane il serio rischio dell'aumento dell'Irpef dallo 0,9 all'1,2, che potrebbe avvenire nei prossimi mesi.

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Dal Campidoglio, infatti, viene fatto sapere che si tratta di un provvedimento necessario, dopo che si è scelto di non ricorrere ai tagli di spesa e alla vendita di parte del patrimonio comunale. In parole povere: la coperta è corta. Infatti il Comune preferisce aumentare l’addizionale piuttosto che cedere quote delle municipalizzate oppure procedere a severi tagli di spesa.

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Il Messaggero spiega in maniera efficace lo stato delle casse del Campidoglio: "In totale sono circa 500 milioni (le risorse previste dal "Milleproroghe", n.d.r.), per la precisione 485 spalmati sul bilancio 2013 già approvato (320 milioni di euro) e su quello del 2014 da chiudere (165). C’è poi il fronte dei crediti di 400 milioni di euro che la gestione commissariale vantava sull’Atac. Vengono ceduti a Roma Capitale. Questo consente alla gestione commissariale di trasferire altri 200 milioni nelle casse dell’azienda dei trasporti. Sbloccati fondi per la differenziata: 6 milioni di euro per il 2013, 6,5 per il 2014, e 7,5 milioni per il 2015. Si tratta di meccanismi che tutelano l’impalcatura del bilancio di previsione 2013 che altrimenti, senza l’intervento last minute di ieri del Governo, sarebbe crollata. Ma ci sono ancora enormi incognite sul 2014, tanto che ormai è definitivamente stato spazzato via il progetto del sindaco di presentare in consiglio comunale il bilancio di previsione prima del 31 dicembre. Anche perché le ultime analisi hanno fatto emergere una diminuzione delle entrate, rispetto al previsto, di circa 150 milioni. Non solo: senza gli interventi che in sede di esame in commissione erano stati inseriti, per iniziativa della senatrice Linda Lanzillotta (Scelta Civica), sul fronte dell’ efficientamento e la cessione di quote delle municipalizzate, Roma dovrà intervenire sulla leva fiscale. Non basteranno gli aumenti della tassa di soggiorno (quella che pagano i turisti negli hotel). E anche se lo staff del sindaco nega, nel Pd nessuno nasconde che l’ipotesi di agire sull’Irpef, dopo un nuovo intervento del governo, è concreta".

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Non a caso Alfredo Ferrari (Pd), presidente della Commissione bilancio del Comune di Roma, ha ammesso: "L’opzione sull’aliquota dell’Irpef è necessaria. Non significa che la utilizzeremo, su questo voglio essere molto chiaro, ma come opzione è giusto che sia mantenuta".

 
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