Le notizie dei Comuni del Lazio
"Personale allo stremo"

Rivolta nel carcere di Rieti, reparto devastato dalle fiamme: sei agenti feriti, allarme dei sindacati

“Dall’ultima rivolta nel carcere di Rieti non è cambiato nulla. Stesse criticità, stessa assenza di interventi concreti. Il personale è abbandonato"
Di Alessandra Monti
Carcere, detenuti stranieri
Carcere, detenuti stranieri (Immagine di repertorio)

Ancora violenza dietro le sbarre del carcere di Rieti. Nella giornata di ieri un’intera sezione del secondo piano dell’istituto è stata messa a ferro e fuoco durante una nuova e gravissima rivolta interna. Il bilancio è pesante: sei agenti della Polizia Penitenziaria sono stati trasportati in ospedale, alcuni per intossicazione da fumo, altri a seguito di aggressioni fisiche da parte dei detenuti.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

Le prime ricostruzioni parlano di un episodio scatenato da un gruppo di reclusi, in gran parte di origine extracomunitaria, per motivi che appaiono futili. Ma il gesto è solo l’ultima manifestazione di un disagio ormai radicato che, secondo i sindacati di categoria, si sta trasformando in un’emergenza strutturale.

Reparto inagibile e detenuti trasferiti nei passeggi

L’incendio ha devastato celle e corridoi del secondo piano, rendendo al momento inagibile l’intero reparto. La popolazione detenuta è stata evacuata in fretta e trasferita temporaneamente nelle aree dei passeggi, in attesa di ripristinare le condizioni minime di sicurezza per la detenzione. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per domare le fiamme e mettere in sicurezza la struttura, mentre la direzione del carcere ha avviato una verifica dei danni insieme ai tecnici del DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria).

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

Sindacati sul piede di guerra: “Il personale è allo stremo”

A poche ore dall’accaduto è arrivato il duro affondo del Si.N.A.P.Pe, il sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria. Ciro Di Domenico, Segretario Regionale del Lazio, non usa mezzi termini: “È l’ennesima dimostrazione di un sistema penitenziario al collasso. Il personale è esausto, costretto a coprire turni massacranti e più posti di servizio contemporaneamente, senza tutele minime. La gestione dell’istituto lascia spazio a gravi interrogativi”.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

La denuncia è chiara: la situazione a Rieti non è un caso isolato, ma l’epifenomeno di un sistema in crisi, che da anni vive di soluzioni tampone e assenza di investimenti strutturali.

Si.N.A.P.Pe: “Nulla è cambiato dall’ultima rivolta”

A rincarare la dose è il Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe, Roberto Santini: “Dall’ultima rivolta nel carcere di Rieti non è cambiato nulla. Stesse criticità, stessa assenza di interventi concreti. Il personale è abbandonato, il Capo del DAP e il Provveditore devono avere il coraggio di assumere decisioni risolutive anche sulla guida dell’istituto”.

Santini sottolinea come i numerosi episodi di violenza negli istituti penitenziari italiani siano il segno di una tensione costante, resa più acuta da carenze di organico, sovraffollamento e strutture non adeguate. “Servono azioni immediate per garantire la sicurezza e la salute delle donne e degli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria”, conclude.

Una crisi che va oltre Rieti

La rivolta di Rieti riaccende i riflettori su una crisi che riguarda l’intero sistema penitenziario nazionale. Secondo i dati ufficiali del Ministero della Giustizia, il sovraffollamento nelle carceri italiane ha superato il 110% della capienza regolamentare, mentre il personale di custodia continua a diminuire per pensionamenti non compensati da nuove assunzioni.

Il carcere di Rieti, in particolare, è già stato teatro di altri episodi di tensione negli ultimi anni, segno di un clima interno sempre più difficile da gestire.

Cosa succede ora

Intanto, le autorità competenti hanno avviato un’indagine interna per ricostruire la dinamica della rivolta e accertare eventuali responsabilità. La priorità resta il ripristino della sicurezza e l’assistenza agli agenti rimasti feriti, due dei quali avrebbero riportato contusioni e lievi ustioni durante le operazioni di contenimento dell’incendio.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista