Roberto Costa, imprenditore genovese affermato nel mondo della ristorazione e fondatore del marchio Macellaio RC, dall’estate scorsa è il nuovo presidente della Italian Chamber of Commerce and Industry for the UK (ICCIUK), la Camera di Commercio Italiana nel Regno Unito: un passaggio che punta a dare maggiore forza ai rapporti economici Italia–UK e ad accompagnare le aziende nei percorsi di ingresso e crescita sul mercato britannico.
Roberto Costa presidente ICCIUK: dal bancone di famiglia a Londra, senza perdere l’identità italiana
Il profilo di Costa parla di una traiettoria imprenditoriale costruita sul campo. Nato a Genova, muove i primi passi nella piccola trattoria di famiglia in via Francesco Rolla, acquisita dal padre nel 1990: lì matura una vocazione concreta per l’accoglienza e per il lavoro di sala, che lui stesso ama ancora richiamare come parte della propria identità professionale.
La crescita arriva con l’apertura di Maxelà nel centro storico genovese e poi con l’espansione in Italia; quindi l’intuizione, nel 2012, di portare il format oltreconfine, approfittando del palcoscenico internazionale delle Olimpiadi di Londra. In quel contesto Costa consolida il progetto Macellaio RC e lega la narrazione del brand alla qualità delle materie prime e alla valorizzazione della tradizione carnivora italiana, fino a diventare un riferimento riconosciuto nel settore hospitality.
A completare il percorso, anche il riconoscimento istituzionale: Costa è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia.
La Camera di Commercio Italiana nel Regno Unito: una rete nata nel 1886 che unisce business, istituzioni e servizi
Fondata nel 1886, l’ICCIUK è un’organizzazione privata senza scopo di lucro che rappresenta interessi delle imprese italo-britanniche e lavora per facilitare relazioni commerciali e partnership, con un’azione che passa da contatti con enti pubblici, associazioni di categoria e organismi internazionali. La Camera è parte del sistema delle Camere estere italiane ed è collegata ad Assocamerestero.
La sede operativa è a Londra, in 1 Princes Street, a pochi passi da Oxford Circus, con diramazioni a Edimburgo e Manchester per seguire meglio i territori e i distretti economici fuori dalla capitale. La presenza si completa con un “ponte” stabile verso l’Italia, utile per missioni, eventi, incontri e iniziative di networking.
Camera di Commercio Italiana nel Regno Unito: cosa offre alle aziende e perché conta ancora di più oggi
Il punto di forza della ICCIUK è l’operatività: assistenza su misura alle imprese che vogliono avviare o consolidare attività nel Regno Unito, con supporto su documentazione, servizi professionali e connessioni commerciali. La Camera promuove la possibilità di impostare percorsi per la costituzione di società, accedere a servizi di process agent, attivare desk specializzati (fiscale-legale, assicurativo, hospitality), oltre a traduzioni e interpretariato, fino a servizi di accoglienza per eventi.
Accanto ai “desk”, restano centrali i momenti di relazione: seminari, incontri con esperti, eventi business e iniziative settoriali come workshop e tavole rotonde, spesso pensate per mettere allo stesso tavolo imprese italiane e britanniche con interessi complementari.
Roberto Costa e la governance ICCIUK: un vertice che parla a più mondi dell’economia
La presidenza di Costa si inserisce in un Consiglio di Amministrazione che include figure di primo piano, con vicepresidenze affidate, fra gli altri, a Sir Rocco Forte (Rocco Forte Hotels) e ad Eduardo Teodorani Fabbri, oltre a un comitato esecutivo e consiglieri provenienti da settori diversi: consulenza, logistica doganale, moda-formazione, trasporti, finanza. È un impianto che segnala un’ambizione chiara: unire manifattura, servizi, turismo, finanza e cultura d’impresa sotto un’unica piattaforma di relazioni.
Doppio incarico e filiera italiana all’estero: Costa guida anche il coordinamento FIPE dei ristoranti italiani nel mondo
Il nome di Roberto Costa si lega anche a un altro tassello strategico: la presidenza del Coordinamento dei Ristoranti Italiani all’Estero, nato all’interno di FIPE-Confcommercio per organizzare e valorizzare la rete della ristorazione tricolore nel mondo. Un ruolo che affianca la guida della ICCIUK e che, sul piano economico, rafforza il messaggio: l’agroalimentare e l’ospitalità non sono solo “immagine”, ma canali reali di export, occupazione e attrattività.
Le conseguenze attese: più servizi, più contatti, più visibilità per chi punta sul mercato UK
L’effetto pratico della nomina è la volontà di dare continuità e intensità alla promozione del Made in Italy in Regno Unito, con strumenti utili soprattutto a PMI e professionisti: accompagnamento all’insediamento, accesso a contatti qualificati, sostegno nella costruzione di partnership e nella promozione.
In questo quadro, la figura di Costa porta un elemento ulteriore: la cultura del “fare” tipica dell’imprenditoria della ristorazione, dove reputazione, qualità e organizzazione si misurano ogni giorno, servizio dopo servizio. È un’impostazione che molte aziende italiane, specie quelle che vogliono entrare nel mercato britannico con prodotti premium o con servizi ad alto valore, guardano con interesse perché unisce concretezza operativa e capacità di relazione istituzionale.
