Roma, 16mila parcheggi gratuiti diventano a pagamento: via libera al piano delle nuove strisce blu

Roma cambia la sosta: oltre 16mila stalli oggi gratuiti passano a pagamento. Ecco dove arrivano le nuove strisce blu e cosa cambia per residenti
Di Luigi Sette
Strisce Blu

Roma prepara una svolta concreta sulla sosta: oltre 16mila parcheggi oggi gratuiti verranno convertiti in stalli a pagamento, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la rotazione e ridurre l’uso dell’auto nelle zone più congestionate. Il passaggio è inserito nel rinnovo dell’affidamento ad Atac della gestione della sosta tariffata per gli anni 2026 e 2027, approvato dall’Assemblea Capitolina nella seduta di giovedì 19 febbraio.

Più strisce blu nel cuore urbano: cosa prevede il provvedimento

Il provvedimento dà attuazione al Nuovo Piano della Sosta Tariffata, già approvato nell’estate 2025, dentro un disegno più ampio che lega parcheggi, regole e trasporto pubblico. La leva è nota: rendere meno conveniente lasciare l’auto in strada per ore, in particolare dove la pressione di traffico è costante, i flussi pendolari sono elevati e le attività commerciali chiedono ricambio.

Secondo quanto riportato, la quasi totalità delle conversioni riguarda le Zone 1 e 2 del Piano generale del traffico urbano, cioè l’area dentro le Mura Aureliane e quella contenuta nell’anello ferroviario: qui si concentrano circa sedicimila nuovi stalli a pagamento. È una scelta che parla soprattutto alla città consolidata: quartieri dove il parcheggio gratuito è diventato, negli anni, un “bene scarso” conteso da residenti, lavoratori e clienti.

Dove cambiano le regole: Centro, Eur, Pigneto e litorale

La mappa dei quartieri coinvolti è ampia e, in alcuni casi, molto puntuale. A Monte Sacro, per esempio, è prevista la modifica del perimetro della sosta tariffata con l’inclusione delle vie intorno alla stazione Ionio della Metro B1 (piazzale e viale Jonio, via Monte Rocchetta, via delle Isole Curzolane, via di Valle Melaina) e la riattivazione dell’area a pagamento vicino alla fermata Conca d’Oro.

Al Pigneto le nuove strisce blu vengono indicate in un perimetro delimitato da via Prenestina, via Casilina, piazza del Pigneto e alcune direttrici interne come via Fanfulla da Lodi e via Giovanni De Agostini. Interventi sono citati anche per Porta Portese, Ostiense, Garbatella e San Paolo, mentre all’Eur la sosta a tariffazione oraria verrebbe estesa a tutto il quartiere.

Capitolo a parte per Ostia: nel litorale il pagamento viene indicato per i mesi estivi e solo in alcuni giorni della settimana, differenziando quindi la pressione turistica rispetto alla vita ordinaria dei residenti.

I motivi dichiarati: rotazione, controllo, incassi e gestione

L’amministrazione punta su un mix: più regole, più controllo, più strumenti di pagamento. La stessa delibera include, secondo le ricostruzioni, l’uso di Street Control (telecamere mobili con sistemi di intelligenza artificiale per individuare le soste non pagate), l’introduzione di nuovi parchimetri e la loro ridistribuzione.

Sul versante economico, Atac stima ricavi aggiuntivi legati ai 16.282 stalli in più: 4 milioni nel 2026 e 5,4 milioni nel 2027. Numeri che diventano immediatamente materia politica: per la maggioranza sono risorse e regolazione; per l’opposizione, spesso, il timore è che la sosta tariffata venga percepita come un aumento “indiretto” del costo di vivere in città.

L’effetto sui residenti e il nodo delle tariffe

Il passaggio da strisce bianche a blu riapre due temi sensibili: tutela dei residenti e accessibilità per chi entra in città per lavoro o servizi. Le tariffe variano in base alle zone e agli orari, con regole che Atac aggiorna e riepiloga nelle proprie pagine informative. È su questo terreno che si misurerà la tenuta del provvedimento: se la sosta a pagamento verrà accompagnata da alternative credibili (trasporto pubblico, nodi di scambio davvero funzionali, controlli omogenei), il cambio potrà produrre rotazione reale; se invece l’offerta di mobilità non regge, il rischio percepito è un aggravio quotidiano senza benefici visibili.

In più, nell’immediato è atteso anche un passaggio ulteriore: viene citato un provvedimento d’indirizzo per eliminare la sosta gratuita sulle strisce blu per alcuni veicoli mild hybrid, con voto in Giunta entro il 28 febbraio. Un segnale che conferma la direzione: meno eccezioni, più uniformità, più pagamento dove la strada è già saturata.

 
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