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Roma accoglie il “cuore europeo” del pollo fritto: apre il flagship store KFC più grande d’Europa

Il locale è situato in via del Tritone, all’angolo con via della Stamperia, pochi passi dalla Fontana di Trevi
a cura di Simone Fabi
KFC in Via del Tritone
Roma, KFC apre in via del Tritone

Il 28 settembre 2025 segna una data curiosa per gli appassionati del fast food e per chi osserva le trasformazioni urbane.

A Roma apre il flagship store KFC più grande d’Europa

A Roma, nel cuore della città, apre il primo flagship store italiano di KFC, che si propone come il più grande e iconico d’Europa.

Un progetto che non è soltanto una nuova insegna, ma un’espressione voluta del posizionamento strategico del brand nel mercato italiano – e un test sul campo dell’ibridazione tra servizio, design, tecnologia e sostenibilità.

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Roma al centro del progetto, location e dimensioni

Il locale è situato in via del Tritone, all’angolo con via della Stamperia, pochi passi dalla Fontana di Trevi (recentemente restaurata), scelta che non appare casuale: la centralità, l’attrattività turistica e l’impatto visivo hanno certamente giocato un ruolo determinante.

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Si sviluppa su due piani per circa 870 metri quadrati, all’interno di un palazzo d’epoca valorizzato dal dialogo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. È questo disegno architettonico e impiantistico che ambisce a fare del ristorante non un semplice punto vendita, ma un’esperienza immersiva che si armonizza con la città storica.

Il flagship store non si limita all’impatto visivo: ogni elemento è studiato per sorprendere e ingaggiare il cliente. All’ingresso, un doppio volume accoglie i visitatori e introduce l’idea di uno spazio pensato per stupire. Il design integra elementi legati alla Roma classica (pareti incise in latino, motivi che rimandano agli archi e al Colosseo) con tocchi ironici e riconoscibili del marchio (un “Bucket” tridimensionale per le ordinazioni, la statua del Colonnello Sanders su una moto).

Ma l’innovazione non resta solo estetica. È previsto un servizio al tavolo (“Table Service & Lobby Host”) attivo su entrambi i piani — una peculiarità fino ad ora unica fra i KFC italiani. Al piano superiore, l’ordine è trasferito tramite un sistema meccanico (Transporter) che evita all’esperienza conviviale di essere penalizzata da logistica complicata.

In cucina, la scelta è per un flusso di produzione “a vista” con strumenti automatizzati di controllo qualità e sistemi avanzati di previsione del fabbisogno per minimizzare sprechi.

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Impatti urbani, sfide e opportunità

Un’operazione di questa portata nel centro storico di Roma porta con sé una serie di implicazioni concrete – non tutte positive, ma tutte da monitorare.

Rispetto del contesto storico. L’articolazione del progetto con la Soprintendenza testimonia consapevolezza, ma l’effettivo equilibrio tra “firma moderna” e rispetto del tessuto urbano sarà uno dei parametri più giudicati dai cittadini.

Flusso pedonale e logistica. Via del Tritone e via della Stamperia sono arterie centrali e frequentate: la gestione degli accessi, delle code e dell’afflusso nei momenti di punta sarà cruciale per non generare disagi urbani.

Sostenibilità reale vs vetrina. Dichiarare l’uso di materiali innovativi e sistemi energetici efficaci è una promessa – spetta alla realtà dimostrare che non si tratta solo di estetica green, ma di concrete economie operative e impatti ridotti.

Risposta della concorrenza e del mercato. Il flagship può attirare attenzione mediatica e battage promozionale, ma dovrà sostenere la prova del bilancio operativo. Riuscire a bilanciare investimenti elevati con margini operativi sarà il vero banco di prova.

 
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