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25 Gennaio 2022

Pubblicato il

Recidive violenze

Roma, aggredisce la famiglia e gli aizza contro il cane. Arrestato 55enne

di Cristina Accardi
Attacca la famiglia con pugni e calci e poi gli aizza contro il cane procurando oltre 25 giorni di prognosi di guarigione all'intera famiglia. Arrestato 55enne per violenze e atti persecutori
Carabinieri
Carabinieri

Durante la Vigilia di Natale un 55enne ha sfogato le sue ire contro l’intera famiglia colpendo la figlia, la moglie e la cognata con pugni e calci. Oltre tutto, l’uomo decide di aizzare il suo pitbull, causando ben oltre 25 giorni di prognosi di guarigione per ogni membro a causa dei morsi.

Successivamente i carabinieri della stazione di Tor Bella Monaca hanno avviato l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, richiesta dalla Procura della Repubblica locale.

L’uomo è accusato di maltrattamento e atti persecutori nei confronti della famiglia e attualmente è stato trasferito nel carcere di Pesaro.

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Le violenze della Vigilia

Da quando si apprende dalle dichiarazioni delle vittime, il 55enne era rientrato da un pranzo con gli amici già in uno stato di alterazione. Così una frase non gradita si è trasformata in un movente per la violenza.

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L’uomo, dopo aver colpito la moglie con pugni in tutto il corpo, avrebbe afferrato la testa della moglie e più volte l’avrebbe sbattuta su un lavandino.

Tuttavia, alla propria violenza ha aggiunto quella del suo pitbull, aizzandolo contro la donna e facendola mordere alla gamba.

Ugual sorte è toccata anche alla figlia e alla cognata che erano intervenute per difendere la donna.

Denunciato dalla moglie

Secondo le indagini, non era la prima volta che l’uomo assumesse questo atteggiamento. Già altre volte la moglie lo aveva denunciato per atti violenti e aggressioni fisiche. Inizialmente l’unica vittima era la moglie, successivamente le violenze si sono riversate anche sui figli.

Tuttavia, nonostante l’atteggiamento recidivo dell’uomo, la donna aveva deciso di ritirare le denunce poiché credeva in una sua redenzione.

 
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