Roma. Aggressioni a Termini, funzionario Ministero Imprese picchiato in via Giolitti: condizioni gravi, caccia al branco

Roma si risveglia con una notte di violenza a ridosso della stazione Termini
Di Lina Gelsi
Stazione Termini - Controlli Polizia di Stato
Stazione Termini, Controlli Polizia di Stato

Roma si risveglia con una notte di violenza a ridosso della stazione Termini. Un funzionario italiano di 57 anni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato aggredito e colpito ripetutamente poco dopo le 23 di ieri (10 gennaio), in via Giolitti: è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Umberto I, con lesioni diffuse, in condizioni giudicate gravissime dai sanitari, pur non risultando in pericolo di vita.

Aggressioni a Termini: il pestaggio in via Giolitti e il ricovero al Policlinico Umberto I

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 57enne sarebbe stato avvicinato da più persone e picchiato con particolare ferocia. Una parte della scena sarebbe stata ripresa da telecamere di videosorveglianza, elemento che sta orientando gli accertamenti sugli spostamenti del gruppo prima e dopo l’agguato. Le verifiche puntano a chiarire dinamica e movente: al momento l’ipotesi più battuta resta quella della rapina, ma gli inquirenti mantengono prudenza in attesa dei riscontri.

Aggressioni a Termini: un’ora dopo colpito un rider in via Manin

A distanza di circa un’ora, un secondo episodio ha acceso l’allarme nello stesso quadrante. Un corriere in bicicletta, 23 anni, di nazionalità tunisina, è stato aggredito mentre transitava in via Manin. Soccorso da alcuni passanti, è stato portato anche lui al Policlinico Umberto I: le sue condizioni non sarebbero gravi. Il giovane è stato sentito dagli agenti per acquisire elementi utili a riconoscere aggressori e direzione di fuga.

Fermati e identificazioni: l’intervento della Polfer e i controlli nell’area Termini

Nelle ore successive è scattato un maxi servizio di controllo attorno alla stazione, con Polfer, personale del commissariato Viminale e Squadra Mobile impegnati in verifiche, perquisizioni e acquisizione di immagini. Per il pestaggio del funzionario risultano fermate due persone: un 18enne egiziano, già destinatario di un provvedimento di espulsione a inizio gennaio e con precedenti, e un 20enne tunisino con precedenti.

Parallelamente, per l’aggressione al rider la Polfer ha fermato altri due giovani tunisini, uno di 22 anni regolare sul territorio nazionale con precedenti, e un 18enne senza fissa dimora, irregolare. In totale, sedici persone sono state identificate e accompagnate in ufficio per accertamenti.

Motivi ancora da chiarire: telecamere, pista rapina e ricerca dei complici

Gli investigatori stanno anche verificando se i due episodi possano avere un legame, ipotesi che inizialmente non sarebbe stata considerata prioritaria. Un punto fermo è la ricerca di eventuali complici: alcune ricostruzioni parlano di un gruppo numeroso, e le immagini di vigilanza diventano decisive per capire quanti fossero e come si siano dispersi.

L’obiettivo è chiudere il cerchio in fretta, anche per dare risposte su un’area che da settimane vive tensioni legate a furti, aggressioni e microcriminalità nelle strade attorno allo scalo ferroviario.

Non solo Termini: il caso Casal Bruciato e l’arresto per tentato omicidio

Nello stesso Policlinico Umberto I risulta ricoverato anche un 44enne romano, in terapia intensiva dopo un’aggressione avvenuta la notte di venerdì in zona Casal Bruciato. Secondo le ricostruzioni riportate, l’uomo avrebbe tentato di rubare alcolici in un supermercato; dopo un primo intervento dell’addetto alla sicurezza, sarebbe tornato con un coltello.

Ne sarebbe nata una colluttazione conclusa con un pestaggio: la guardia, 41 anni, è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio. Un episodio diverso, ma che riporta al centro la questione sicurezza e gestione dei conflitti nei presìdi commerciali.

 
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