Domenica mattina del 24 agosto, poco dopo le 6, un quartiere periferico di Roma si è svegliato con un fatto scioccante. Nel parco di Tor Tre Teste, una donna di sessant’anni, residente nella zona, è stata aggredita mentre portava a passeggio il cane. È quanto emerge dalla ricostruzione fornita dalla vittima stessa e confermato da fonti ufficiali e testate autorevoli come TGcom24, Sky TG24 e Rainews.
La dinamica dell’aggressione a Tor Tre Teste
La donna racconta di essere stata avvicinata alle spalle da uno sconosciuto, descritto come un uomo di carnagione scura, forse straniero. In una manciata di attimi le ha strappato il telefono – probabilmente per impedirle di chiedere aiuto – per poi compiere nei suoi confronti una violenza sessuale. L’intero tragico episodio si è consumato in quello che la vittima ha definito “un incubo durato dieci minuti”.
Soccorsi e prima assistenza alla donna aggredita e violentata
Sotto choc, la donna è riuscita a mettere al sicuro il cane, affidandolo a una vicina di casa, prima di chiedere aiuto. Un passante, allarmato dalle sue urla, ha chiamato il 118, che l’ha trasportata in ospedale, al Policlinico Casilino. Qui è stato attivato il cosiddetto “protocollo rosa”, dedicato alle vittime di violenza sessuale.
H2: Le indagini in atto
I carabinieri della Compagnia Roma Casilina, insieme al nucleo investigativo capitolino, hanno immediatamente avviato le indagini. Le telecamere di sorveglianza nelle aree limitrofe — Tor Tre Teste, Centocelle, Quarticciolo e lungo le vie Casilina e Togliatti — sono state acquisite e analizzate per ricostruire le vie di fuga dell’aggressore.
La vittima ha fornito una descrizione dell’uomo, ma è stato possibile identificare solo alcuni elementi: carnagione scura, abitudini sospette nella zona — fra via Francesco Tovaglieri e via degli Olmi — e la possibilità che fosse una persona senza fissa dimora o un frequentatore abituale del parco.
Una periferia che chiede più sicurezza
Mauro Caliste, presidente del Municipio V di Roma, ha espresso solidarietà alla vittima e richiamato l’attenzione su una questione che va oltre il singolo episodio: l’isolamento di alcune aree, come Tor Tre Teste, può trasformarsi in terreno fertile per reati gravi, se non si interviene con presidi costanti delle forze dell’ordine