Roma. Aurelio zona rossa, blitz dei Carabinieri: 11 arresti, 7 denunce e droga sequestrata

L’Aurelio è una porta d’accesso a una delle aree più visitate di Roma e la presenza di visitatori rende più frequenti i reati predatori veloci, dal borseggio al furto di zaini e borse nei locali
Di Alessandra Monti
Carabinieri, controlli zona Aurelio
Carabinieri, controlli zona Aurelio

All’Aurelio, quartiere di Roma inserito dalla fine di marzo nella “zona rossa a tutela rafforzata”, i Carabinieri hanno condotto un nuovo servizio ad alto impatto: 11 persone arrestate, 7 denunciate, droga sequestrata e oltre 300 controlli in poche ore.

Un bilancio che conferma la pressione investigativa e operativa su una delle aree della Capitale finite al centro del piano di sicurezza deciso per contenere criminalità diffusa, furti, rapine e spaccio.

Zone “rosse a tutela rafforzata”

A Roma, le “zone rosse” e le aree a tutela rafforzata sono state istituite tramite apposite ordinanze prefettizie, regolarmente aggiornate. Queste disposizioni mirano a garantire la sicurezza urbana attraverso un controllo mirato e un potenziamento delle Forze dell’Ordine.

Nelle aree a tutela rafforzata è previsto:

  • Il Daspo urbano: il divieto di stazionamento e accesso per 48 ore (estendibile fino a diversi mesi) per soggetti con precedenti penali o che assumono comportamenti aggressivi, violenti o molesti.
  • Potenziamento dei controlli: pattugliamenti fissi e dinamici della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Polizia Locale, soprattutto nelle fasce orarie serali e notturne.

Aree Principali Interessate

L’ordinanza della Prefettura interessa alcune zone precise della Capitale, tra cui:

  • Stazione Termini ed Esquilino: l’intero perimetro della stazione, Piazza dei Cinquecento e le vie limitrofe.
  • Quartiere Tuscolano: le vie comprese nei quadranti intorno alle stazioni metro di riferimento (ad es. zona Arco di Travertino e Colli Albani).
  • Valle Aurelia: area attenzionata a seguito di specifici provvedimenti di sicurezza.

Controlli rafforzati all’Aurelio: numeri, aree e obiettivo del blitz

Il quartiere Aurelio e le zone limitrofe restano al centro di un presidio costante delle forze dell’ordine. Il servizio dei Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro si inserisce nel quadro delle misure adottate per le aree a tutela rafforzata, nate per incidere sui fenomeni che creano insicurezza nella vita quotidiana dei residenti e dei tanti turisti che attraversano questa parte della città, vicina al Vaticano, ai collegamenti del trasporto pubblico e a un tessuto commerciale molto frequentato.

Il dato più rilevante riguarda il numero complessivo degli interventi: 304 persone identificate, comprese 47 persone straniere e 29 soggetti con precedenti, 23 veicoli verificati e 4 attività commerciali controllate. A questo si aggiungono 2 ordini di allontanamento, misura che rientra negli strumenti previsti per impedire la permanenza in determinate aree a chi risulti collegato a condotte considerate incompatibili con la sicurezza urbana.

Gli arresti sono stati undici, dieci dei quali in flagranza di reato. Altre 7 persone sono state denunciate a piede libero. Il quadro restituisce una presenza criminale frammentata, fatta di episodi diversi: stupefacenti, furti ai danni di turisti, colpi su auto in sosta, rapine e porto di oggetti atti a offendere. Una somma di microcriminalità che, se ripetuta, modifica la percezione di sicurezza di un intero quadrante.

Dalla droga ai furti ai turisti: il bilancio della zona rossa

Uno degli arresti ha riguardato un uomo italiano di 56 anni, destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione. Il provvedimento deriva da un’attività investigativa del 2017, collegata ai reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di materiale pornografico. Dopo le formalità, l’uomo è stato portato nel carcere di Rebibbia.

Il contrasto allo spaccio ha portato anche all’arresto in flagranza di un cittadino gambiano di 36 anni, senza fissa dimora in Italia. Alla vista delle pattuglie, l’uomo avrebbe tentato di disfarsi della droga lanciandola dal finestrino dell’auto su cui viaggiava. Il materiale è stato recuperato: 4 involucri con 3 grammi di eroina. Durante la perquisizione personale sono stati trovati e sequestrati 610 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Nel corso dei controlli sono stati sequestrati anche cocaina, hashish e denaro per oltre 2.500 euro. Non si tratta soltanto di un dato quantitativo. La presenza di diverse sostanze conferma come l’area sia monitorata anche per il possibile consumo e commercio al dettaglio di droga, spesso collegato a luoghi di passaggio, fermate, piazze e strade laterali più esposte al degrado.

Furti su auto, borse rubate e borseggi: perché l’Aurelio resta sotto osservazione

Il capitolo dei reati contro il patrimonio è altrettanto significativo. In viale Vaticano due giovani sono stati bloccati durante un tentativo di furto su un’auto in sosta. Dopo aver infranto il finestrino anteriore lato passeggero, avrebbero provato a portare via gli oggetti lasciati all’interno dell’abitacolo. Un episodio che richiama una regola pratica spesso sottovalutata: non lasciare borse, zaini, dispositivi elettronici o oggetti visibili sui sedili, specialmente nelle aree di maggiore transito.

A bordo del bus 32, linea urbana molto frequentata da residenti e visitatori, i militari hanno fermato 3 cittadini peruviani con precedenti subito dopo il furto di un portafogli ai danni di un turista straniero. Poco dopo, un 75enne cubano è stato bloccato dopo essersi impossessato dello zaino di un turista che lo aveva appoggiato su una sedia mentre consumava un pasto.

Un altro episodio si è verificato in un ristorante, dove due uomini peruviani di 29 e 48 anni, senza fissa dimora e con precedenti, avrebbero sottratto la borsa a una turista approfittando di un momento di distrazione. In un caso diverso, una turista americana è stata percossa e rapinata del cellulare, del valore superiore a mille euro, da un cittadino maliano di 32 anni, senza fissa dimora e con precedenti, poi rintracciato dai militari. Gli oggetti sottratti sono stati restituiti alle vittime.

Il dato dei turisti coinvolti non è marginale. L’Aurelio è una porta d’accesso a una delle aree più visitate di Roma e la presenza di visitatori rende più frequenti i reati predatori veloci, dal borseggio al furto di zaini e borse nei locali. Per questo i controlli non riguardano solo le strade, ma anche mezzi pubblici, attività commerciali e luoghi di sosta.

Sette denunce e cinque minori coinvolti: il fronte della prevenzione

Il servizio ha portato anche alla denuncia di 7 persone, di cui 5 minori, ritenute responsabili a vario titolo di furto, percosse e porto di armi o oggetti atti a offendere. La presenza di minori in episodi di questo tipo apre un tema più ampio, che riguarda il controllo del territorio, la prevenzione e il rapporto con famiglie, scuole, servizi sociali e istituzioni locali.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista