Roma, borseggi nel ponte del 2 giugno: 6 arresti, a Rione Monti presa di mira una donna incinta

Una 30enne romana, visibilmente in avanzato stato di gravidanza, si trovava all’esterno di un ristorante quando è stata avvicinata da due donne, entrambe con precedenti
Di Simone Fabi
Carabinieri impegnati nei controlli
Carabinieri impegnati nei controlli

Roma ha vissuto ore di controlli serrati durante il ponte del 2 giugno. I Carabinieri hanno arrestato 6 persone in distinti interventi contro borseggi, furti con destrezza e reati contro il patrimonio. L’episodio più delicato è avvenuto nel Rione Monti, dove una donna in avanzato stato di gravidanza è stata derubata dello zaino davanti a un ristorante.

Borseggi nel centro di Roma, il caso della donna incinta nel Rione Monti

L’intervento che più colpisce per dinamica e contesto si è verificato in piazza degli Zingari, nel cuore del Rione Monti, zona frequentata da romani e turisti, soprattutto nei giorni festivi. Una 30enne romana, visibilmente in avanzato stato di gravidanza, si trovava all’esterno di un ristorante quando è stata avvicinata da due donne, cittadine cubane di 28 e 19 anni, entrambe disoccupate e con precedenti.

Le due avrebbero approfittato di un attimo di distrazione per sottrarle lo zaino con destrezza, provando poi ad allontanarsi rapidamente. La scena, però, era osservata dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, impegnati in un servizio in abiti civili. I militari sono intervenuti subito e hanno bloccato le due donne prima che potessero far perdere le proprie tracce.

La refurtiva è stata recuperata integralmente e restituita alla giovane donna, rimasta incolume. Per le due fermate l’accusa ipotizzata è furto aggravato in concorso. Il caso conferma quanto i borseggiatori a Roma scelgano spesso luoghi affollati, momenti di confusione e persone percepite come più vulnerabili, puntando sulla rapidità dell’azione e sulla difficoltà della vittima di reagire nell’immediato.

Ponte del 2 giugno, perché sono aumentati i controlli contro i furti

Il lungo fine settimana del 2 giugno porta ogni anno un aumento degli spostamenti, più presenze nelle vie centrali, flussi intensi nei luoghi di passaggio, nelle piazze e vicino alle aree commerciali. In questi contesti i furti con destrezza diventano più frequenti: basta una borsa lasciata aperta, uno zaino indossato sulle spalle, una distrazione davanti a una vetrina o a un locale.

Per questo motivo il dispositivo di vigilanza è stato rafforzato in diverse zone della Capitale, con pattuglie in uniforme e militari in abiti civili. Il controllo visibile serve a presidiare il territorio; quello discreto permette invece di osservare movimenti sospetti, seguire i passaggi preparatori e intervenire nel momento in cui il furto viene commesso.

La strategia appare chiara: colpire non solo gli episodi più gravi, ma anche quella criminalità diffusa che incide sulla percezione di sicurezza di residenti, turisti, commercianti e pendolari. Un borseggio può sembrare un reato minore solo a chi non lo subisce: per la vittima significa perdere documenti, denaro, carte, telefono, chiavi, spesso con ore di denunce, blocchi bancari e disagi personali.

Strappo di catenine in via Ara Coeli, fermato un 20enne

Un altro intervento è avvenuto nell’area di largo Arenula, dopo un’aggressione in via Ara Coeli. Un cittadino egiziano di 20 anni è stato arrestato dopo che un 30enne romano era stato avvicinato e derubato di due catenine d’oro strappate dal collo. Il giovane avrebbe agito con due complici rimasti ignoti.

La vittima non ha perso di vista il fuggitivo e lo ha seguito a distanza, mentre veniva allertato il 112. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma sono riusciti a intercettare il 20enne e a bloccarlo. La dinamica evidenzia una modalità diversa dal borseggio classico: non più solo sottrazione silenziosa, ma un’azione diretta, rapida, con contatto fisico e fuga immediata.

Il furto di collane e catenine resta una delle condotte più temute nelle aree centrali e nei percorsi turistici, perché si consuma in pochi secondi e può provocare anche conseguenze fisiche, oltre al danno economico.

Tor Cervara, carta di credito rubata e pagamenti fraudolenti

I controlli hanno portato a un arresto anche in via di Tor Cervara. I Carabinieri della Stazione Roma Tor Sapienza hanno fermato una 52enne romana accusata di aver sottratto con destrezza lo zaino a un ragazzo di 23 anni. Dopo il furto, la donna si sarebbe impossessata della carta di credito della vittima, utilizzandola per diversi pagamenti fraudolenti in un esercizio commerciale della zona.

Questo passaggio è uno degli aspetti più insidiosi dei furti di zaini e borse: il danno non si ferma alla sottrazione materiale. In pochi minuti, una carta contactless può essere utilizzata per acquisti ripetuti, soprattutto se la vittima non si accorge subito dell’ammanco.

Da qui l’importanza di bloccare immediatamente carte e bancomat, denunciare l’accaduto e controllare le notifiche bancarie.

L’intervento dei militari ha permesso di individuare e bloccare la donna, interrompendo la sequenza dei pagamenti non autorizzati.

Monopattino rubato a Battistini, tre arresti

L’ultimo episodio riguarda via Mattia Battistini, dove i Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno arrestato tre cittadini tunisini di 29, 27 e 21 anni, tutti senza fissa dimora e con precedenti. I tre sono stati sorpresi subito dopo il furto di un monopattino elettrico che il proprietario aveva lasciato per poco davanti a un negozio.

Il mezzo è stato recuperato e restituito al legittimo titolare. Anche questo caso rientra nella più ampia categoria dei reati contro il patrimonio che, nei giorni di maggiore movimento, possono aumentare non solo in centro, ma anche nei quartieri residenziali e commerciali.

I monopattini elettrici, specie se non assicurati con sistemi adeguati, restano beni facili da spostare e rivendere. Per questo diventano spesso bersaglio di furti rapidi, consumati mentre il proprietario entra in un esercizio o si allontana per pochi minuti.

Sei arresti a Roma, resta la presunzione d’innocenza

Il bilancio delle ultime ore parla di 6 arresti in diversi quadranti della Capitale: due donne fermate nel Rione Monti, un 20enne bloccato dopo lo strappo di catenine, una 52enne arrestata a Tor Cervara e tre giovani fermati per il furto di un monopattino a Battistini.

I procedimenti sono nella fase delle indagini preliminari. Tutti gli indagati devono quindi essere considerati innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. Resta, sul piano della cronaca, il dato di un’attività di controllo intensa in un periodo segnato da grandi presenze in città e da un rischio più alto di furti con destrezza, specie nelle aree più frequentate e nei luoghi dove la distrazione di pochi istanti può bastare ai borseggiatori.

 
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Cronaca

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