Le notizie dei Comuni del Lazio
Incendio

Roma, brucia l’ex Mira Lanza: fiamme e paura all’alba nel cuore del quartiere Marconi

La situazione di abbandono dell’ex stabilimento è da tempo nota. Segnalazioni di roghi, bivacchi, risse, siringhe, e piccole occupazioni si sono susseguite negli ultimi anni, senza che nessuna soluzione sia mai stata messa in atto
Di Fabio Vergovich
Vigili del Fuoco durante le operazioni di spegnimento del rogo a Ciampino
Vigili del Fuoco durante le operazioni di spegnimento di un rogo (Foto di repertorio)

La città si stava appena svegliando quando, alle prime luci dell’alba, una colonna di fumo ha interrotto la quiete del quartiere Marconi. Intorno alle 6 di mattina, un incendio è divampato all’interno dell’ex stabilimento Mira Lanza, in via Luigi Pierantoni 7, a pochi metri dal Teatro India e dal Lungotevere Vittorio Gassman. Le fiamme hanno interessato cumuli di rifiuti ammassati nell’edificio abbandonato, una delle strutture industriali dismesse più note della zona, oggi ridotta a rifugio di fortuna per senza fissa dimora, tra degrado, incuria e pericoli sommersi.

A intervenire sono state tre squadre dei Vigili del Fuoco, coadiuvate da due autobotti. La complessità dell’intervento è stata evidente sin dai primi minuti, complice la presenza di materiale altamente infiammabile e di ostacoli strutturali dovuti al degrado dell’edificio.


Oltre 20 bombole di gas: una tragedia sfiorata

Durante le operazioni di spegnimento, i vigili del fuoco hanno fatto una scoperta che ha sollevato ulteriore preoccupazione: all’interno dello stabile sono state rinvenute oltre 20 bombole di gas, disposte in modo casuale, accanto a materassi, cartoni, resti di bivacchi. In quelle condizioni, bastava poco per trasformare l’incendio in una detonazione potenzialmente disastrosa.

Fortunatamente, non si registrano feriti. Nessuno degli occupanti abituali sembrava trovarsi nell’edificio al momento dell’incendio, o almeno non ne sono state segnalate presenze durante l’intervento dei soccorritori. Sul posto sono giunti anche gli uomini della Polizia di Stato, della Polizia Locale di Roma Capitale e i sanitari del 118, che hanno verificato lo stato dell’area e controllato eventuali situazioni di rischio per la salute pubblica.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

Le cause ancora incerte, ma le domande si moltiplicano

Resta aperta l’indagine sulle cause dell’incendio. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un rogo accidentale – magari partito da un fuoco improvvisato usato per riscaldarsi – oppure di un atto doloso, ipotesi che non si esclude vista la presenza anomala e numerosa delle bombole di gas. Le forze dell’ordine stanno acquisendo immagini dalle telecamere dei dintorni e ascoltando i residenti e i frequentatori della zona.

L’ex Mira Lanza, fondata nei primi del Novecento e un tempo orgoglio della produzione industriale romana (famosa per la produzione di saponi), è oggi un rudere urbano. Dismesso da decenni, e solo parzialmente riconvertito (il Teatro India è ospitato in un’ala restaurata), lo stabile è da anni al centro di un vuoto di gestione che ha trasformato una parte della struttura in una zona franca del degrado.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

Un problema noto, ma mai risolto

Chi abita nel quartiere non è sorpreso. La situazione di abbandono dell’ex stabilimento è da tempo nota. Segnalazioni di roghi, bivacchi, risse, siringhe, e piccole occupazioni si sono susseguite negli ultimi anni, senza che nessuna soluzione strutturale sia mai stata messa in atto. L’area, seppur inserita nel tessuto urbano e affacciata sul Tevere, resta fuori dai radar delle riqualificazioni annunciate.

L’episodio di oggi rilancia dunque una domanda scomoda e irrisolta: quale destino per questi spazi abbandonati che, se lasciati al proprio degrado, finiscono per essere focolai di pericolo e marginalità? E ancora: quali strategie reali esistono per affrontare le condizioni delle persone che vivono in questi contesti, al limite della visibilità sociale, tra le pieghe di una città che spesso non riesce a prendersi cura delle proprie fragilità?

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

Il rogo dell’alba a via Pierantoni non ha fatto vittime, ma ha lasciato dietro di sé il profilo scuro di una ferita che Roma si porta addosso da tempo, e che continua a bruciare anche quando le fiamme si spengono.

(Foto, immagine di repertorio)

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista