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30 Settembre 2020

Pubblicato il

Roma, cancellati Grandi Festival e Iniziative Estate

di Fabio Vergovich

Lo afferma il presidente di Anec Lazio, che attacca Marino:"La Giunta è in prima fila solo quando conta apparire"

Una notizia che se confermata è destinata a creare aspre polemiche e altro malcontento nei confronti della giunta Marino. Il presidente di Anec Lazio, Giorgio Ferrero, ha diffuso una nota nella quale si legge: "Ieri abbiamo conosciuto l'esito dei bandi comunali relativi ai Festival e all'Estate Romana e con grande sconcerto, abbiamo dovuto constatare che dopo 19 anni Roma Capitale non intende più realizzare le storiche manifestazioni 'I grandi festival…Cannes, Venezia e Locarno a Roma' e 'Notti di cinema a Piazza Vittorio' ".

"Non avremmo mai pensato – rincara la dose Ferrero – che l'Amministrazione decidesse di rinunciare a cuor leggero a realtà artistiche di questo calibro che, da quasi 20 anni, hanno permesso a centinaia di migliaia di cittadini di assistere a film di grande livello artistico che normalmente sono di difficile o impossibile fruizione''. 

Il presidente dell'Anec ha rivendicato che ''i nostri eventi hanno caratterizzato in modo prestigioso l'Estate Romana e l'attività culturale della Città, unendo all'aspetto artistico anche l'impegno sociale, come nel caso di piazza Vittorio. Ricordiamo infatti che Notti di Cinema nacque da una precisa sollecitazione dell'Amministrazione che voleva, grazie alla cultura, riqualificare e rendere accessibile una delle più belle e tormentate piazze di Roma''.

Sconosciute le motivazioni che hanno portato l'Amministrazione a prendere una simile decisione; ma "pur non volendo entrare nel merito – continua Ferrero – siamo sorpresi e stupiti dal fatto che coloro a cui è affidata la guida ed il governo di Roma Capitale cadano dalle nuvole e siano loro stessi sbalorditi dall'esito dei bandi, come provenissero da un altro pianeta. Dopo anni in cui abbiamo sempre gravitato nei primissimi posti delle graduatorie ci ritroviamo quest'anno nelle ultime posizioni, pur avendo presentato proposte di uguale valore artistico e, nel caso dei Grandi Festival, addirittura fuori dall'elenco dei soggetti ammessi al finanziamento".

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"Evidentemente – continua il presidente di Anec Lazio – si è voluto dare una svolta rispetto al passato e non sappiamo in favore di quale prospettiva culturale. Infatti, se normalmente si cerca di salvaguardare le realtà che portano prestigio alla cultura cittadina, in questo caso si è deciso di penalizzare in modo pesante e punitivo chi, come Anec-Agis Lazio, ha sempre offerto con professionalità, impegno e senso civico un prodotto di altissimo livello, andando in alcuni casi anche contro gli interessi dei propri associati esercenti cinema che non hanno mai accolto positivamente iniziative come Notti di Cinema''.

Alla luce di queste valutazioni Ferrero ha reso noto che "per la prima volta ci troviamo in condizioni tali da essere costretti a rinunciare all'organizzazione delle nostre iniziative perché non ritenute sufficientemente idonee alla vocazione culturale di questa città da chi, fino a pochi giorni fa, le riteneva di assoluto rilievo".

Evidenti i riferimenti al sindaco Marino, che viene chiamato direttamente in causa dal presidente dell'Anec Lazio, ricordando come "l'anno scorso alla presentazione dell'evento Venezia a Roma (19° edizione) in conferenza stampa sia lui che l'allora Ministro Bray spesero parole di grande elogio per la manifestazione, esaltandone l'elevato livello culturale e l'unicità ed importanza per Roma Capitale e la diffusione della cultura cinematografica".

"Appare chiaro – conclude con una stoccata Ferrero – che nei casi in cui conta apparire il governo capitolino è in prima fila, mentre latita quando si tratta di supportare concretamente tali progetti. Infine, rivolgo un saluto ai tantissimi cittadini che in quasi 20 anni di lavoro ci hanno accompagnato con il loro entusiasmo. Li ringrazio di cuore per il supporto e la passione verso il cinema di qualità che hanno dimostrato in tutte le occasioni – conclude – Sperando che questo non sia un addio ma solo un arrivederci a presto".

 
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