Un piano straordinario per stabilizzare educatrici e insegnanti precari
Roma Capitale ha annunciato un intervento significativo per il rafforzamento del personale educativo nei servizi per l’infanzia. Entro il 2025 saranno completate 1.005 assunzioni a tempo indeterminato di educatori e insegnanti destinati ai nidi e alle scuole dell’infanzia comunali. Di queste, 240 stabilizzazioni sono già in corso, mentre altre 765 verranno perfezionate entro la fine dell’anno.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia avviata dall’amministrazione capitolina che, dal 2022 al 2024, aveva già assunto 746 lavoratrici e lavoratori, portando così il totale delle stabilizzazioni a quota 1.751 nel corso del mandato. L’obiettivo è eliminare in modo strutturale il ricorso ai contratti a termine, garantendo una dotazione organica stabile e completa.
Un accordo per rafforzare continuità e qualità dei servizi
Il piano è frutto di un accordo con le rappresentanze sindacali che ha previsto anche una revisione del regolamento per le supplenze. L’aggiornamento mira a rendere più snelle ed efficienti le procedure di copertura dei posti vacanti, riducendo i tempi di attesa e migliorando la gestione complessiva delle risorse umane.
In conferenza stampa, accanto al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli, erano presenti anche Carla Fermariello, presidente della Commissione Scuola; Riccardo Corbucci, presidente della Commissione Statuto e Innovazione Tecnologica; e Giulio Bugarini, vicecapo di Gabinetto con delega al Personale.
Gualtieri: “Un investimento concreto per l’educazione”
Il sindaco Gualtieri ha descritto l’annuncio come una svolta importante per il sistema educativo della Capitale:
“Siamo molto soddisfatti: 765 nuove assunzioni che consentiranno di stabilizzare tante educatrici e insegnanti precarie. Si aggiungono ai 240 nuovi ingressi già realizzati quest’anno. E nel 2026, finalmente, dopo anni di attesa, tornerà un grande concorso per le scuole di Roma Capitale. Investiamo sulla scuola e sull’educazione dei nostri ragazzi con scelte concrete.”
Pratelli: “Più di mille donne professioniste finalmente stabilizzate”
L’assessora Claudia Pratelli ha sottolineato il valore sociale e culturale dell’operazione:
“È un risultato storico, frutto di un lavoro intenso. Annunciamo la stabilizzazione nel solo 2025 di più di mille persone, in gran parte donne, che hanno lavorato con competenza e passione ma senza la dovuta sicurezza. La stabilità del lavoro significa anche qualità del sistema educativo.”
Secondo Pratelli, questo intervento rappresenta un cambiamento di paradigma rispetto a una lunga fase in cui la precarietà era diventata la norma nei servizi educativi.
Fermariello: “Prendersi cura di chi si prende cura”
Carla Fermariello, presidente della Commissione Scuola, ha evidenziato la portata sociale della misura:
“Roma Capitale stabilizza altre 765 lavoratrici dei servizi educativi e scolastici e prosegue nella lotta al precariato. È una grande notizia per chi da anni garantisce la qualità dei servizi educativi della città. Prendersi cura di chi si prende cura è una priorità per questa amministrazione.”
Corbucci: “Un risultato atteso che valorizza il cuore della macchina amministrativa”
Anche Riccardo Corbucci ha voluto sottolineare l’importanza del piano per il funzionamento dei servizi pubblici:
“Finalmente si stabilizzano tante lavoratrici che si prendono cura dei nostri figli. Questo dimostra un investimento costante sul personale, il cuore pulsante della macchina amministrativa di Roma Capitale.”
Un nuovo concorso previsto per il 2026
L’amministrazione ha inoltre annunciato che nel 2026 verrà bandito un nuovo grande concorso per nidi e scuole dell’infanzia. Si tratterà del primo concorso di questo tipo dal 2018, destinato a garantire ulteriore ricambio generazionale e a consolidare la rete dei servizi educativi comunali.
Una svolta per la scuola dell’infanzia comunale
Con questo piano, Roma Capitale punta a garantire continuità didattica, ridurre il turn over e migliorare la qualità complessiva dell’offerta educativa. La stabilizzazione di oltre mille professionisti rappresenta una risposta concreta alle criticità del settore, segnando un passo avanti verso un sistema più solido e capace di rispondere ai bisogni delle famiglie.