Roma, case popolari a rischio vendita a prezzi di mercato

Il vicesindaco Luigi Nieri: “Come si può pensare di vendere a prezzo di mercato un alloggio popolare senza tutelare l’inquilinato che c’è dentro?”

"Come si può pensare di vendere a prezzo di mercato un alloggio popolare senza tutelare l'inquilinato che c'è dentro?". E' la domanda che si è posto il vicesindaco di Roma Capitale Luigi Nieri, nel commentare il "decreto attuativo del decreto legislativo 47 del 28 marzo 2014 del ministro Lupi, nella parte relativa alle procedure di alienazione del patrimonio residenziale pubblico" – un decreto che Nieri definisce "molto preoccupante e mi trova in completo disaccordo".

"Gli assegnatari degli alloggi popolari devono vedere tutelati i propri diritti attraverso le necessarie agevolazioni e la salvaguardia delle fasce sociali più deboli – aggiunge Nieri – altrimenti la stragrande maggioranza degli inquilini non potrà neanche immaginare di comprare la casa in cui vive da anni". O il rischio, secondo il vice di Marino è quello di "ritrovarsi con tantissime famiglie costrette a lasciare le case popolari e a finire nuovamente in emergenza abitativa, non potendo più godere dell'assistenza alloggiativa pubblica".

Il rischio del corto circuito, a quel punto potrebbe farsi concreto, perché secondo Nieri "le amministrazioni locali dovrebbero trovare nuove soluzioni per nuove emergenze, che sono invece evitabili. Sarebbe un errore fatale cercare di far cassa sul disagio sociale. Il mio auspicio è che si corregga il tiro e si ponga rimedio a questo pasticcio".

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