Roma, Centocelle cambia volto: la storica pista dell’aeroporto diventa un grande playground nel verde

Per Centocelle, Don Bosco, Alessandrino, Cinecittà e gli altri quartieri che gravitano intorno al parco, la questione non riguarda soltanto una nuova area sportiva
Di Lina Gelsi
Parco di Centocelle, inaugurato Playground e piazza verde
Parco Centocelle, inaugurato playground e piazza verde

Una pista lunga oltre 350 metri che per più di un secolo ha raccontato una parte della storia dell’aviazione italiana diventa oggi uno dei nuovi spazi pubblici dedicati allo sport e alla socialità di Roma. Al Parco archeologico di Centocelle sono stati inaugurati il grande playground realizzato sull’ex pista aeroportuale, la nuova piazza verde affacciata sulla Casilina e il parcheggio ricavato in un’area dismessa e separato dai percorsi interni del parco.

L’intervento rappresenta una nuova fase della riqualificazione di uno dei maggiori spazi verdi del quadrante orientale della Capitale. All’inaugurazione del 22 settembre hanno partecipato il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessora capitolina all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, il presidente della Commissione Ambiente Giammarco Palmieri e i presidenti dei Municipi V e VII, Mauro Caliste e Francesco Laddaga. I lavori appena conclusi sono finanziati con oltre 2,6 milioni di euro di fondi capitolini.

La vecchia pista diventa una grande area per lo sport

Il punto più riconoscibile del nuovo assetto è proprio l’ex pista del campo di aviazione di Centocelle, legata agli inizi del volo in Italia e alla presenza nel 1909 di Wilbur Wright. La struttura, larga 23 metri e lunga più di 350, è stata completamente ripavimentata utilizzando materiali drenanti e trasformata in una lunga superficie colorata sulla quale trovano posto attività sportive molto diverse tra loro.

Sono state realizzate due aree fitness con attrezzi per il workout, vogatore, presse ed ellittiche, quattro tavoli da ping pong, due aree dedicate al pilates e una allo yoga. A queste si aggiungono due campi da pickleball, un campo da pallavolo, un campo da basket e due campi da street basket.

Anche lo spazio utilizzato per il cricket dalle comunità straniere del quartiere è stato recuperato e inserito nel sistema sportivo del parco. Un particolare non secondario in una zona della città caratterizzata da una popolazione molto eterogenea: la trasformazione del parco punta infatti a mettere insieme discipline, generazioni e frequentatori differenti, evitando che gli interventi si traducano soltanto in nuovi arredi.

Sulla Casilina sparisce il vecchio parcheggio e nasce una piazza verde

L’altro cambiamento evidente riguarda uno degli ingressi da via Casilina. L’ex parcheggio, un’area di circa 4.500 metri quadrati, è stato trasformato in una piazza verde con pavimentazione antiscivolo, panchine, arbusti, fiori e giochi d’acqua pensati anche per abbassare le temperature durante i periodi più caldi.

L’acqua utilizzata viene raccolta e rimessa in circolo attraverso un apposito impianto, riducendo così gli sprechi. Nella zona interessata dagli interventi sono state inoltre messe a dimora circa 600 nuove alberature, tra aceri, pioppi, platani, frassini, gelsi, querce, alberi di Giuda, roverelle, ligustri, canfore, eucalipti e lecci.

Il parcheggio non è stato eliminato, ma trasferito in un’area dismessa di circa 5.000 metri quadrati, sempre lungo la Casilina e separata dai percorsi pedonali del parco. Anche in questo caso sono stati piantati alberi per creare progressivamente zone d’ombra. L’irrigazione dei prati e delle nuove essenze sarà assicurata attraverso un pozzo recentemente recuperato.

Un parco atteso per decenni dai quartieri di Roma Est

Per Centocelle, Don Bosco, Alessandrino, Cinecittà e gli altri quartieri che gravitano intorno al parco, la questione non riguarda soltanto una nuova area sportiva. Il Parco archeologico di Centocelle occupa una posizione particolare all’interno di un settore della città densamente abitato, attraversato da grandi assi stradali e dove la disponibilità di verde realmente utilizzabile incide direttamente sulla qualità della vita quotidiana.

Il progetto complessivo non termina con questa inaugurazione. Il Masterplan prevede infatti altri interventi, tra cui il nuovo accesso da via Papiria e il recupero della cosiddetta “tagliata”. Negli ultimi anni l’area è stata interessata anche da acquisizioni ed espropri, interventi di riforestazione e rimozione di superfici impermeabili nelle porzioni precedentemente occupate dagli autodemolitori.

Gualtieri ha presentato l’apertura come il mantenimento di un impegno assunto all’inizio della consiliatura e ha indicato Centocelle come uno dei parchi destinati ad assumere un ruolo sempre più importante nel sistema verde romano.

Alfonsi ha sottolineato in particolare la trasformazione della pista in una grande piazza lineare dedicata allo sport e la necessità di restituire verde di prossimità a un quadrante fortemente urbanizzato. Il presidente del Municipio V Mauro Caliste ha ricordato l’attesa durata decenni per il pieno recupero del parco, mentre Francesco Laddaga, presidente del VII Municipio, ha richiamato gli impegni assunti dall’amministrazione sul territorio.

La verifica più importante, da questo momento, si sposta però dall’inaugurazione alla vita quotidiana del parco: manutenzione degli alberi, funzionamento dei giochi d’acqua, cura degli impianti sportivi, pulizia, sicurezza e capacità di mantenere realmente accessibili gli spazi. Perché un intervento di questa dimensione cambia davvero un quartiere quando continua a funzionare bene anche dopo il giorno del taglio del nastro.

 
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