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24 Settembre 2020

Pubblicato il

Roma come Cape town

di Redazione

Aumentano in tutto il mondo le proteste contro l'uccisione preventiva degli squali in Australia

Pochi giorni fa le spiagge della West Coast nella zona di Perth erano state prese d’assalto da migliaia di persone contrarie alla controversa norma del Governo del Western Australia che prevede l’uccisione preventiva degli squali a difesa dei bagnanti.
Ambientalisti e persone comuni di tutto il mondo, comprese diverse vittime sopravvissute ai rarissimi attacchi dei predatori, avevano dimostrato il loro dissenso al Premier Barnett ancora prima che la norma entrasse in vigore. “Non è giusto uccidere un animale così importante per l’ecosistema. Non ne abbiamo il diritto e anzi, avevano spiegato anche studiosi del settore, dovremmo darci da fare per tutelarlo e proteggerlo prima che sia troppo tardi”.

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La tecnica utilizzata per difendere le spiagge dai “mostri marini” aveva lasciato l’amaro in bocca fin dal concepimento. Una serie di grossi ami ed esche che sarebbero stati posti a mezzo miglio dalla costa e controllati ogni giorno. Selettività del metodo? Nulla. A quegli ami, infatti, potrebbe abboccare qualsiasi cosa, non solo gli squali con taglia superiore ai tre metri come indicato. Ad oggi, infatti, dopo la prima vittima, un tigre finito a fucilate e gettato al largo, altri squali della medesima specie, ma di misure molto inferiori, sono rimasti vittima delle cosiddette drum lines.
Così, mentre la protesta internazionale cresce anche sui social network e presso le ambasciate australiane di diversi Paesi, oggi sarà la volta di Città del Capo e di Roma.

La metropoli sudafricana dei two oceans e la città eterna, infatti saranno teatro di due proteste rivolte al Premier australiano e alla legge antisqualo promulgata. “Gli squali bianchi non appartengono all’Australia!” recita uno striscione innalzato stamattina dai manifestanti a Cape Town. “No Sharks… No Oceans!” è, invece, uno degli slogan che sarà protagonista nella serata di protesta romana che si terrà in un noto locale della Capitale.
Tra i manifestanti più noti della mattinata sudafricana Kim MacLean, il team di Shark Explorers, rappresentanti di Oceans e Marine Dynamics, Apex ed altri operatori di cage diving e naturalisti che hanno a che fare con gli squali e l’oceano ogni giorno.

A Roma, oltre al sottoscritto e all’associazione SharkOn! Knowledge Protects sono attesi, dalle 19.30 alle 21.00, amanti della Natura, naturalisti e, naturalmente, chiunque voglia far sentire la propria voce per difendere l’oceano e le sue creature. Info sulla pagina FB di SharkOn!

 
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