Roma-Como rappresenta il check-point perfetto per la Roma targata Ranieri III. Da Como a Como, dopo la sconfitta patita al Sinigaglia nella partita d’andata del 15 dicembre scorso, la Roma non ha più perso in campionato inanellando in 77 giorni, 8 vittorie e 3 pareggi in 11 partite. Nonostante una partita faticosa, il modo migliore per approcciare la doppia sfida di Europa League con l’Athletic di Bilbao.
Roma-Como: la cronaca del primo tempo
Ranieri per Roma-Como conferma quasi interamente l’assetto, di schieramento e di uomini, visto nelle ultime partite. Difesa a tre con Celik, Mancini e Ndicka (Hummels torna in panchina), mediana con Kone e Paredes, largo a destra promosso Soulé con l’irrinunciabile Angeliño dalla parte opposta. Dybala e Pellegrini a supportare Shomurodov, con il recuperato Dovbyk che parte dalla panchina. Fabregas (squalificato e sostituito dal secondo Dani Guindos) conferma gli stessi 11 della formazione titolare che sette giorni fa al Sinigaglia ha battuto il Napoli capolista dopo lo scalpo del Franchi la settimana precedente. Centrocampo formato da capitan Da Cunha, Perrone e Caqueret e attacco senza punti di riferimento con Strefezza, Diao e Nico Paz.
L’inizio partita tra i 62125 spettatori dell’Olimpico è molto allegro, senza fasi statiche prolungate. I padroni di casa provano a tenere il pallino del gioco, ma il Como non si fa schiacciare eccessivamente e dimostra di essere venuto a Roma per giocarsela a viso aperto. Difatti la prima occasione è per i lombardi: al decimo sugli sviluppi da corner Da Cunha con un cross tagliato trova la testa di Kempf che anticipa sia Ndicka sull’elevazione sia Svilar sull’uscita ma non trova la porta.
Da corner ci prova anche Ndicka ma non riesce ad indirizzare di testa (19’). Alla mezz’ora la Roma costruisce una buona opportunità. Cross lungo di Angeliño, Soulé aggancia sulla linea di fondo, punta l’avversario e aspetta il momento giusto per un pallone a rimorchio trovando Dybala. La Joya va di prima intenzione da posizione favorevole ma è costretto a calciare col destro e si vede: debole e centrale per Butez che può bloccare.
La partita si assesta su binari piuttosto bloccati, con la Roma che alterna la manovra a imbucate centrali non trovando la misura giusta né per Shomurodov né per Dybala, ma a 120 secondi dall’intervallo il Como passa in vantaggio infilzando l’avversario in transizione. Perrone riceve palla ai 40 metri, non trova resistenza e aspetta l’inserimento da dietro di Da Cunha. Palla servita con tempi perfetti e il capitano del Como taglia la linea di corsa ponendosi in vantaggio su Mancini, si presenta a tu per tu con Svilar trafiggendolo in uscita. Secondo gol in questo campionato per il giocatore francese che non segnava dal 7 novembre scorso e Roma che va all’intervallo sotto di un gol.
Nella ripresa il ribaltone grazie ai cambi di Ranieri
Claudio Ranieri modifica immediatamente la Roma in uscita dagli spogliatoi: fuori Pellegrini e Shomurodov, dentro El Shaarawy e il rientrante Dovbyk. La partita si accende anche sul piano agonistico e fisico, con alcune decisioni di Pairetto che creano nervosismo in campo con Mancini, ammonito per proteste, che salterà la trasferta di Empoli. La panchina del Como corre subito ai ripari: fuori gli ammoniti Smolcic (che pochi minuti prima ha rischiato il secondo giallo) e Caqueret per Vojvoda e Cutrone. Anche Ranieri cambia e ha ragione ancora una volta: Cristante per Kone e Saelemaekers per Soulé e il belga, entrato da 80 secondi, pareggia la partita. Celik avanza sulla destra e serve al l’ex Milan in area che stoppa il pallone in maniera difettosa ma poi va subito in porta col piatto destro. Il pallone s’impenna dopo la deviazione di Goldaniga, scavalca Butez, bacia la parte interna della traversa ed entra. Sesto gol in campionato, il secondo in sei giorni.
La partita nel giro di pochi minuti cambia completamente aspetto: Dybala a centrocampo sfugge a Kempf che lo stende e stavolta Pairetto non ha dubbi. Secondo giallo e rosso con la Roma che dal 63’, dopo aver appena pareggiato, ha un uomo in più per completare la rimonta. Ora come previsto è la Roma a premere, anche se il Como che trova con Diao un gol subito annullato. Cambio leggermente offensivo per la Roma, Rensch per Celik, mentre Dani Guindos inserisce Fadera e Moreno. A un quarto d’ora dalla fine i giallorossi passano in vantaggio con un gol creato da altri tre elementi inseriti da Ranieri. Dalla mediana Cristante pesca la sovrapposizione di Rensch, che di prima col piattone appoggia la palla al centro dove Dovbyk s’inserisce tra i due centrali e la piazza alle spalle di Butez. L’ucraino tornato dopo un infortunio, mette fine a un digiuno che in campionato durava dalla partita di Udine (26 gennaio).
Con un gol e un uomo in più, la Roma non riesce a controllare al meglio l’ultima parte di gara e concede qualcosa al Como, che però trova tiri rimpallati dalla difesa senza impegnare Svilar, fino al minuto 88 quando dal limite Vojvoda trova il palo interno che per poco non rimbalza addosso Svilar. A ridosso del 90’ El Shaarawy butta via l’opportunità per il gol della tranquillità ma dopo 4 minuti di recupero la Roma vince, anche con un grande rischio sul finale. Ottava posizione provvisoria e zona Europa che si avvcina prima della doppia sfida all’Athletic Bilbao.
Roma-Como: il tabellino della partita
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik (74’ Rensch), Mancini, Ndicka; Soulé (59’ Saelemaekers), Kone (59’ Cristante), Paredes, Angeliño; Dybala, Pellegrini; Shomurodov. All. Ranieri
COMO: Butez; Smolcic (56’ Vojvoda), Goldaniga, Kempf, Valle (74’ Moreno Perez); Caqueret (56’ Cutrone), Perrone, Da Cunha; Diao (74’ Fadera), Paz (83’ Ikonè), Strefezza. All. Fabregas
Marcatori: 44’ Da Cunha, 61’ Saelemaekers, 76’ Dovbyk
Ammoniti: 12’ Smolcic, 27’ Kempf, 51’ Caqueret, 54’ Mancini, 69’ Cristante, 80’ Fadera, 86’ Da Cunha, 88 Vojvoda
Espulsi: 63’ Kempf (doppio giallo)
Arbitro: Pairetto; Assistenti: Baccini, Imperiale; Quarto Uomo: Giua; VAR: Chiffi; A-VAR: Piccinini.
Recupero: 1’ primo tempo, 4’ secondo tempo