Roma, controlli dei Carabinieri contro lo spaccio: 22 arresti e sequestri di cocaina, crack e shaboo

L’azione repressiva punta a interrompere la vendita al dettaglio e i canali di rifornimento, colpendo chi spaccia in strada, chi trasporta dosi in auto e chi detiene quantitativi pronti per la cessione
Di Simone Fabi
Carabinieri, Comando Provinciale di Roma: controlli antidroga
Carabinieri Comando Provinciale di Roma: controlli antidroga

Ventidue arresti in pochi giorni, in distinte ondate di controlli, con sequestri di droga e contanti in più punti della Capitale e in alcune aree della provincia. È il bilancio dell’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, condotta d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, per contrastare lo spaccio di stupefacenti che continua a cambiare pelle, spostandosi dai luoghi di passaggio del centro ai quartieri residenziali e alle zone più esposte delle periferie.

Controlli mirati in centro e nei quartieri: l’asse Procura–Arma

L’operazione, per modalità e capillarità, restituisce l’immagine di un presidio che non si limita alle aree tradizionalmente attenzionate, ma segue rotte e micro-mercati dello spaccio. Cocaina, crack, hashish, ketamina e shaboo sono le sostanze sequestrate insieme a migliaia di euro in contanti: un dato che, letto insieme agli arresti convalidati, indica un lavoro investigativo e operativo strutturato, con interventi rapidi sul territorio e accertamenti successivi.

Il quadro, come sempre in questi casi, si colloca nel perimetro delle indagini preliminari: gli indagati, si precisa, sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. Ma il segnale sul piano del controllo del territorio è chiaro: l’azione repressiva punta a interrompere la vendita al dettaglio e i canali di rifornimento, colpendo chi spaccia in strada, chi trasporta dosi in auto e chi detiene quantitativi pronti per la cessione.

Termini e via Amendola: ovuli ingeriti per evitare l’identificazione

Uno degli episodi più delicati riguarda la zona di Termini. I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno arrestato un cittadino senegalese di 46 anni, sorpreso in via Amendola mentre cedeva crack a un giovane. Nel tentativo di sottrarsi ai controlli, l’uomo avrebbe fornito generalità false e avrebbe ingerito alcuni ovuli.

Accompagnato all’ospedale Umberto I, è risultato avere ingerito cinque ovuli contenenti crack, poi espulsi. Un fatto che richiama anche il profilo sanitario e di rischio che accompagna certe modalità di occultamento, oltre al tema della sicurezza in aree ad alta frequentazione.

Droga in auto e controlli domiciliari: Ostiense, Viale Libia e Zagarolo

Altra linea d’azione, i controlli su strada. In zona Ostiense, in via Tiberio Imperatore, un 32enne albanese è stato fermato in auto con 45 involucri di cocaina e 30 grammi di crack. In zona Viale Libia è stato fermato un 34enne, già ai domiciliari a Zagarolo, trovato con 7 grammi di cocaina. E durante un accertamento in via Marsilio Ficino, i Carabinieri della Stazione Medaglie d’Oro hanno trovato un 35enne, anche lui ai domiciliari, con 4 grammi di shaboo.

Sono episodi che fotografano un dato ricorrente: parte dello spaccio viaggia su veicoli, parte si appoggia a case e “punti” che diventano depositi di dosi, con figure già sottoposte a misure restrittive.

Periferia Est: Torre Gaia e Tor Bella Monaca, sequestri e resistenze

Nel quadrante Est il bilancio è particolarmente rilevante. A Torre Gaia i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina hanno arrestato un romano di 39 anni e una cittadina filippina di 35 anni, fermati su un’auto a noleggio: erano in possesso di 340 dosi di cocaina e 500 dosi di crack, quantitativi descritti come pronti per la vendita.

A Tor Bella Monaca, in via dell’Archeologia, un cittadino marocchino di 25 anni è stato bloccato dopo una resistenza definita violenta. Oltre a cocaina e hashish sequestrati, l’uomo avrebbe tentato un gesto estremo, dichiarando di aver ingerito una lametta: circostanza poi confermata dai sanitari del Policlinico Tor Vergata, dove è stato ricoverato e sottoposto ai trattamenti del caso.

Quarticciolo, San Basilio, Collatina, Tiburtina: nascondigli e minorenni coinvolti

I controlli hanno toccato anche Quarticciolo, Tor Tre Teste, San Basilio, Collatina e Tiburtina. In via Cerignola, i Carabinieri della Stazione Tor Tre Teste hanno sorpreso un egiziano e un romeno mentre prelevavano dosi di cocaina e crack nascoste sotto un’auto e vicino a un cassonetto. Sempre nello stesso contesto, sono stati arrestati un 36enne romeno e un 19enne tunisino sorpresi a prelevare crack e cocaina nascoste sul davanzale di una finestra in un’abitazione dei lotti al Quarticciolo.

A San Basilio, in via Carlo Tranfo, sono stati arrestati un uomo e una donna sorpresi a cedere dosi di cocaina in strada. In via di Tor Tre Teste, il Nucleo Radiomobile ha arrestato un cittadino ucraino di 41 anni, su uno scooter risultato rubato a gennaio, che avrebbe tentato di disfarsi di un borsello con 11 grammi di shaboo.

In via Mozart, zona Collatina, una 17enne è stata trovata con 500 grammi di hashish in casa. In via Partini, zona Tiburtina, un cittadino francese di 23 anni è stato sorpreso con ketamina.

La cintura di Roma: La Storta, Acilia e Fiumicino, contanti e dosi pronte

L’attività si è estesa alle porte della Capitale. In via della Giustiniana, i Carabinieri della Stazione La Storta hanno arrestato due romani, padre e figlio, trovati con 91 grammi di cocaina e 345 grammi di hashish, oltre a 2.290 euro in contanti. Nello stesso contesto è stato arrestato anche un 20enne dello Sri Lanka trovato con hashish e quasi 800 euro.

A Fiumicino un 19enne è stato arrestato dopo una perquisizione domiciliare che ha portato al rinvenimento di 37 dosi fra cocaina, crack e hashish; nell’abitazione è stata trovata anche la madre, segnalata alla Prefettura. Ad Acilia, infine, sono stati arrestati due uomini di 35 e 60 anni sorpresi a detenere diverse dosi di crack e cocaina.

Tutti gli arresti, riferiscono i Carabinieri, sono stati convalidati. Il dato politico-amministrativo che emerge è la continuità dell’azione: una pressione costante che prova a limitare l’offerta di droga in città e provincia, con interventi che uniscono centro, quartieri e periferie in un’unica mappa operativa.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista