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Roma, “Cycling in the Air” per ricordare Mattia Liguori: un futuro senza vittime della strada è possibile?

“Cycling in the Air” per Mattia Liguori: Roma ricorda il 17enne e si interroga sul futuro della sicurezza stradale. Mai più vittime su Corso Francia
Di Alessandra Monti
Mattia Nicholas Liguori, Corso Francia

Un ragazzo di soli 17 anni, una bicicletta, un attraversamento che si è trasformato in tragedia. La storia di Mattia Nicholas Liguori ha colpito Roma e l’Italia intera, aprendo una domanda che non può più essere rimandata: un futuro senza vittime della strada è possibile?.

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Sabato 25 ottobre la capitale si stringerà intorno alla sua famiglia per l’evento “Cycling in the Air”, organizzato con l’associazione Salvaciclisti e patrocinato dai Municipi II e XV. Una giornata che sarà insieme ricordo e richiesta di giustizia: commemorare Mattia, ma anche reclamare strade più sicure per chi pedala o attraversa a piedi.

Cycling in the Air: il programma tra memoria e impegno civile

Il primo momento sarà alle 10, con la posa di una bicicletta bianca davanti al civico 115 di Corso Francia, nel punto esatto in cui il giovane ha perso la vita. Quel simbolo, già diffuso in molte città europee, vuole essere un monito per ricordare e per cambiare.

Alle 11 partirà un corteo di biciclette fino a piazza Grecia, dove amici, compagni di scuola, familiari e cittadini parteciperanno a una commemorazione pubblica. Ci sarà spazio per i ricordi personali, ma anche per slogan e richieste rivolte alle istituzioni: trasformare il dolore in azione, perché la memoria di Mattia non resti solo un ricordo privato.

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Corso Francia: la strada maledetta che continua a mietere vittime

Corso Francia è diventata il simbolo di un’emergenza irrisolta. Qui hanno perso la vita le amiche Gaia e Camilla nel 2019 e Leonardo Lamma nel 2022. Oggi, con la morte di Mattia, la comunità romana si trova di nuovo a fare i conti con una strada che sembra destinata a collezionare tragedie.

Ogni incidente porta con sé la stessa domanda: perché non si interviene con decisione?

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Il ricordo di Mattia Nicholas Liguori: “Un ragazzo amatissimo”

Oltre le cronache, resta l’immagine di un ragazzo che amava la musica e la vita. Mattia era stimato e voluto bene da tutti, come dimostrano le centinaia di persone presenti al suo funerale.

Il nonno Enzo racconta con emozione: «Tantissimi sono venuti per salutarlo, perché era amatissimo. Questa sarà un’altra occasione per commemorarlo». Accanto a lui, la madre Martina ricorda il figlio e ribadisce che la sua morte non deve restare vana: «Il ricordo di Mattia deve trasformarsi in un impegno collettivo».

Petizioni e richieste: la mobilitazione non si ferma

“Cycling in the Air” non è soltanto un momento simbolico. L’associazione Salvaciclisti spiega che l’obiettivo è rendere le strade più sicure, con misure concrete: riduzione della velocità, attraversamenti protetti, piste ciclabili adeguate, più controlli.

Gli amici di Mattia hanno lanciato una petizione su Change.org che ha già raccolto oltre 30.000 firme. Un numero che dimostra come la società civile sia pronta a sostenere un cambiamento urgente.

Un futuro senza vittime della strada è possibile?

Quella che emerge da Roma non è soltanto una domanda retorica, ma una sfida reale. Le città europee che hanno investito in sicurezza stradale dimostrano che ridurre drasticamente le vittime è possibile. Ma servono coraggio politico, investimenti e una cultura diversa della mobilità.

Il corteo per Mattia non è solo un atto di dolore, ma un invito a guardare avanti: possiamo immaginare e costruire un futuro in cui nessuno debba più morire attraversando la strada o andando in bicicletta.

 
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Cronaca

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