Dal 7 settembre entrerà in vigore una nuova disciplina temporanea che cambierà l’organizzazione del trasporto merci nel Centro Storico di Roma. Il provvedimento resterà valido fino al 7 dicembre 2026 e interesserà l’area della ZTL A1 e alcune zone limitrofe. L’obiettivo è alleggerire il traffico nelle ore di maggiore afflusso senza interrompere le attività di rifornimento delle imprese, introducendo un sistema di accessi differenziato in base ai veicoli e al tipo di servizio svolto.
Trasporto merci nel Centro Storico di Roma: come cambiano accessi e circolazione
Le nuove disposizioni modificano in modo significativo le modalità di ingresso dei veicoli destinati al trasporto merci. Ogni giorno, dalle 8 alle 18, sarà vietato l’accesso all’area interessata anche ai mezzi già in possesso di un permesso ZTL valido. I veicoli che si troveranno già all’interno del perimetro prima dell’inizio del divieto potranno completare le operazioni di carico e scarico, sostare e circolare soltanto fino alle 9.30.
Terminata questa finestra oraria scatterà il divieto di circolazione, fermata e sosta, comprese le aree normalmente dedicate alle operazioni di carico e scarico. Per il trasporto di derrate alimentari in regime di temperatura controllata è prevista un’estensione fino alle ore 10, così da consentire la consegna di prodotti particolarmente sensibili ai tempi di distribuzione.
L’intervento punta a ridurre la presenza contemporanea dei mezzi commerciali nelle ore in cui il Centro Storico registra i maggiori flussi di residenti, lavoratori e visitatori, migliorando la fluidità della mobilità e l’utilizzo dello spazio pubblico.
Le categorie di veicoli che potranno continuare ad accedere
La disciplina introduce anche deroghe dedicate ai servizi che richiedono una maggiore flessibilità operativa. I veicoli della categoria N1 impiegati per il trasporto di merci alimentari deperibili a temperatura controllata, quelli destinati ai servizi di catering e quelli utilizzati per eventi organizzati nell’area potranno entrare durante l’intera giornata.
Lo stesso trattamento è previsto per le imprese impegnate in interventi urgenti. In questi casi il transito dovrà essere regolarizzato entro 72 ore mediante la documentazione che dimostri il servizio effettivamente svolto.
Restano inoltre autorizzati i mezzi delle Forze dell’Ordine, del soccorso, delle aziende che garantiscono servizi pubblici essenziali, quelli destinati alla raccolta dei rifiuti, al trasporto di farmaci e dispositivi sanitari, ai cantieri autorizzati, ai traslochi e ai veicoli blindati utilizzati per il trasporto valori.
Perché Roma introduce una disciplina temporanea sulla logistica urbana
La nuova organizzazione nasce con una durata limitata di tre mesi e rappresenta una fase di verifica prima dell’eventuale definizione di regole permanenti. Durante questo periodo verranno analizzati gli effetti sulla viabilità, sulla distribuzione delle merci e sull’attività delle imprese che operano nel Centro Storico.
La definizione del provvedimento è arrivata dopo un confronto con le categorie economiche interessate, che ha consentito di individuare fasce orarie differenti e specifiche eccezioni per evitare interruzioni nei servizi essenziali e nelle consegne più delicate.
L’intenzione è individuare un equilibrio che permetta ai commercianti, agli operatori della logistica e alle attività della ristorazione di mantenere la continuità del lavoro limitando, nello stesso tempo, la presenza dei veicoli commerciali nelle ore di maggiore intensità del traffico.
Monitoraggio e possibili sviluppi dopo il periodo sperimentale
Il periodo compreso fra il 7 settembre e il 7 dicembre servirà anche a raccogliere elementi utili per valutare l’efficacia della nuova organizzazione. L’andamento della circolazione, i tempi delle consegne, l’impatto sulle attività economiche e la gestione degli spazi dedicati alla logistica saranno osservati con continuità.
Parallelamente proseguirà il confronto con le categorie interessate per verificare eventuali correttivi durante la sperimentazione e definire una disciplina futura capace di rispondere alle esigenze del Centro Storico. L’intervento si inserisce in un programma più ampio dedicato alla mobilità urbana e al riordino degli accessi nell’area monumentale della Capitale, con l’intento di rendere più efficiente la distribuzione delle merci, ridurre gli ingombri lungo le strade e migliorare la fruizione degli spazi pubblici da parte di residenti, lavoratori e visitatori.
