Le notizie dei Comuni del Lazio

Roma dice addio ai ‘furbetti’ del parcheggio: sensori su strisce blu e zone di carico e scarico

Un progetto hi-tech con l'installazione di oltre 7mila sensori elettronici per rivoluzionare la gestione delle strisce blu e gli stalli per il carico e scarico
Di Alessandra Monti
Strisce Blu

Roma è pronta a fare un passo avanti per dire addio ai ‘furbetti’ del parcheggio: Roma Capitale ha annunciato una novità in arrivo nelle zone centrali e semi-centrali della città. Non si tratta di una misura qualunque ma di un vero e proprio progetto hi-tech che prevede l’installazione di oltre 7mila sensori elettronici destinati a rivoluzionare la gestione delle strisce blu e degli stalli per il carico e scarico, puntando a una maggiore efficienza e prevenire gli abusi.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

Parcheggi sotto controllo: come funziona il nuovo sistema

Il progetto, soprannominato Sospas (Smart On-Street Parking System), parte con l’obiettivo di migliorare la gestione della sosta cittadina, perseguendo un vecchio intendimento delle amministrazioni locali: multare elettronicamente i cosiddetti ‘furbetti’ del parcheggio. I sensori, presenti in numero di 7.514 nelle 23 zone prescelte, avranno la funzione di monitorare in tempo reale la presenza di un veicolo ed inviare l’informazione al sistema software centrale di controllo.

Quest’ultimo elaborerà i dati ricevuti, consentendo una supervisione dei posti auto nella Capitale senza precedenti. Da Trastevere al rione Monti, passando per Flaminio e Prati, i quartieri saranno coperti almeno per il 5% dei posti nelle strisce blu, in alcune aree molto trafficate la copertura raggiungerà il 40%.

Rivoluzione parcheggi a Roma: gli obiettivi del comune

Il Comune di Roma, con l’assessore alla mobilità Eugenio Patanè in prima linea, guarda al futuro e punta su una gestione più intelligente e flessibile della mobilità cittadina. Questo grazie ai sensori che, in tempo reale, potranno segnalare gli stalli liberi da quelli occupati, fornendo indicazioni preziose per gli automobilisti, ma anche per le istituzioni, permettendo loro di capire quali aree hanno più bisogno di parcheggi e quindi di progettare una mobilità più efficiente.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

Il fine del progetto, infatti, è proprio quello di monitorare e conseguentemente gestire l’occupazione di una quota parte degli stalli di sosta in determinate aree del territorio capitolino soggette a tariffazione, dedicati sia a parcheggi per veicoli privati sia al carico e scarico merci.

LA TUA PUBBLICITÀ QUI

Controlli e sanzioni: arriva la svolta?

Una parte rilevante del progetto riguarda anche il contrasto alla sosta selvaggia. I sensori, infatti, diventeranno un’arma tecnologica capace di stanare a distanza i ‘furbetti’ delle strisce blu, verificare la regolarità dei permessi e dei pagamenti di chi occupa i posti dedicati al carico e scarico delle merci. In caso di irregolarità, potranno scattare le sanzioni.

Il Comune di Roma sa che sta affrontando una lunga sfida, ma l’impegno è quello di rendere la Capitale sempre più smart, aprendo ad una nuova logica di gestione dei parcheggi e di controllo delle irregolarità, sempre nell’ottica del rispetto del codice della strada e della convivenza civile.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista