Roma, domenica ecologica 22 febbraio: stop auto in Fascia Verde e quattro cammini urbani

Roma “respira” il 22 febbraio: stop ai veicoli endotermici e quattro cammini urbani guidati in diversi municipi da fare subito
Di Alessandra Monti
Giochi di strada in via dei Fori Imperiali a Roma, Tiro alla fune
Giochi di strada, Tiro alla fune in via dei Fori Imperiali

Roma torna a “spegnere i motori” per una giornata che, nelle intenzioni del Campidoglio, tiene insieme salute pubblica, qualità dell’aria e un diverso uso dello spazio urbano.

Domenica 22 febbraio è in programma la quarta domenica ecologica della stagione 2025-2026: scatta il blocco della circolazione all’interno della ZTL Fascia Verde dalle 7:30 alle 12:30 e poi dalle 16 alle 19 per i veicoli a motore endotermico, con deroghe previste dall’ordinanza sindacale n. 27 del 20 febbraio 2026.

La rimodulazione della fascia pomeridiana nasce anche dall’esigenza di garantire un afflusso regolare degli spettatori diretti allo stadio Olimpico, dove è previsto un match serale con calcio d’inizio alle 20:45.

Orari del blocco in Fascia Verde e motivi della rimodulazione

Il provvedimento rientra nel calendario delle cinque giornate di stop al traffico approvato dalla Giunta capitolina per la stagione 2025-2026. Il perimetro interessato è quello della Fascia Verde, una delle aree più estese di limitazione alla circolazione della Capitale: il blocco è previsto in due finestre, mattina e tardo pomeriggio.

La scelta di anticipare la fine del divieto pomeridiano alle 19, rispetto a formule viste in passato, è collegata agli equilibri della città reale: trasporto pubblico, flussi, servizi, eventi sportivi, sicurezza stradale. La domenica ecologica, in altre parole, diventa anche un test amministrativo su come conciliare politiche ambientali e vita metropolitana, evitando che una misura di tutela si trasformi in disordine operativo.

Deroghe e categorie esentate: cosa dice l’impianto delle esenzioni

I dettagli completi sono contenuti nell’ordinanza richiamata da Roma Capitale, ma l’impostazione delle deroghe segue una logica consolidata: restano esentati, in linea generale, i mezzi a minore impatto ambientale e quelli legati a esigenze non rinviabili.

Roma Mobilità, nel presentare la giornata, richiama esempi di veicoli che possono circolare: elettriche e ibride, alimentazioni GPL o metano da Euro 3 in poi, auto benzina Euro 6, oltre a veicoli al servizio di persone con disabilità e flotte di car sharing.

L’obiettivo è circoscrivere il divieto al traffico privato endotermico, contenendo al tempo stesso ricadute sociali su chi ha bisogni di mobilità certificati o alternative tecnologiche già adottate.

Dai divieti alle politiche pubbliche: ambiente, salute e spazio urbano

Sul piano politico, le domeniche ecologiche restano uno strumento “visibile” perché incidono su un gesto quotidiano: usare l’auto. Al tempo stesso, funzionano come segnale pubblico in una città che discute sempre più spesso di emissioni, polveri sottili, rumore e vivibilità.

Il punto non è soltanto la giornata in sé, ma il messaggio: il governo locale prova a orientare comportamenti, offrendo un contesto in cui muoversi senza auto è più semplice e, per alcune ore, anche più naturale.

Non a caso l’ultima domenica ecologica della stagione è già fissata al 29 marzo 2026: una scansione che mira a dare prevedibilità ai cittadini e, insieme, a costruire un’abitudine civica legata alla qualità dell’aria.

Cammini urbani con FederTrek: quattro percorsi dalle 9 alle 14

Il Campidoglio prova anche a riempire la giornata di contenuti, legando lo stop alla circolazione a iniziative pubbliche dedicate al camminare. Grazie alla collaborazione con FederTrek e all’assessorato capitolino all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti, sono stati organizzati quattro cammini urbani, dalle 9 alle 14, in diversi municipi, con l’idea di unire ambiente, storia e relazioni sociali a passo lento.

L’assessora Sabrina Alfonsi mette l’accento sul valore del camminare come pratica che aiuta l’aria e, insieme, promuove uno stile di vita sano; il presidente nazionale FederTrek Alessandro Piazzi parla di “spazio alle persone” e di una città più vivibile quando ci si muove a piedi.

Itinerari tematici: transumanza, fiumi, street art e memoria della Resistenza

I percorsi, guidati da FederTrek, sono pensati per offrire letture diverse della città. “Sulle tracce della transumanza” è un cammino simbolico dal verde del nord cittadino fino ad aree cariche di storia, passando da Villa Pamphilj e arrivando in zona Testaccio e Piramide Cestia.

“Fiumi di Roma” segue Aniene e Tevere, valorizzando parchi fluviali e nuovi affacci.

“Verde e street art” intreccia creatività urbana e rigenerazione, con tappe che raccontano archeologia industriale e nuovi polmoni verdi lungo il fiume.

“Le borgate ribelli” propone un percorso di memoria civile, da Porta San Paolo fino al Quadraro, richiamando luoghi legati alla Resistenza e alla storia del rastrellamento del 17 aprile 1944.

Per iscrizioni e informazioni operative, la piattaforma di riferimento indicata dal Comune è quella di Sabato Blu.

 
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Ambiente

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