Roma e il Lazio affrontano il primo grande esodo dell’estate 2026: circa 800mila persone si mettono in viaggio nel fine settimana del 25 e 26 luglio, dirette verso il mare, i borghi, le località di montagna e le regioni del Centro-Sud. Le partenze concentrate in poche ore aumentano il rischio di rallentamenti lungo le principali vie di uscita dalla Capitale, con la Pontina, l’Aurelia e la Cassia destinate a sostenere una parte consistente dei flussi.
Esodo da Roma, le ore più difficili sulle strade del Lazio
La fase più delicata riguarda la mattina di sabato 25 luglio, quando alle partenze per soggiorni più lunghi si aggiungono gli spostamenti di chi raggiunge le coste laziali per una sola giornata o per il weekend. Il traffico resta intenso anche nelle ore pomeridiane, pur con una graduale distribuzione dei veicoli lungo le varie direttrici.
Domenica 26 luglio presenta un andamento diverso. Nelle prime ore continuano i movimenti verso il litorale e le mete turistiche, mentre dal pomeriggio cresce il flusso in direzione Roma. Il rientro delle famiglie partite per il fine settimana può produrre code ai caselli, sulle consolari e nei punti in cui la viabilità extraurbana confluisce nel sistema stradale della Capitale.
La scelta dell’orario diventa quindi decisiva. Mettersi in viaggio nelle prime ore del mattino riduce il rischio di restare bloccati, anche se sulle strade dirette al mare l’aumento dei veicoli può iniziare molto presto. Partire nelle fasce centrali della giornata espone invece a temperature elevate, maggiore stanchezza e tempi di percorrenza meno prevedibili.
Pontina, Aurelia e Cassia: le direttrici con più traffico
La strada statale 148 Pontina è una delle arterie maggiormente esposte ai rallentamenti. Collega Roma con Pomezia, Ardea, Aprilia, Latina e le località balneari della provincia pontina. La presenza di numerosi accessi laterali, svincoli ravvicinati e tratti percorsi quotidianamente dai pendolari rende la circolazione sensibile anche a incidenti di lieve entità o veicoli fermi.
Sull’Aurelia i flussi interessano soprattutto le partenze verso Fregene, Ladispoli, Cerveteri, Santa Marinella, Civitavecchia e la costa toscana. Possibili accumuli di traffico possono verificarsi nei collegamenti con il Grande raccordo anulare, in prossimità degli svincoli per le località balneari e lungo i tratti che servono i centri costieri.
La Cassia assorbe invece gli spostamenti verso il lago di Bracciano, la Tuscia, Viterbo e le destinazioni dell’alto Lazio. Nei tratti urbani e all’altezza dei centri abitati il traffico turistico si somma alla circolazione locale, producendo rallentamenti anche lontano dai caselli autostradali.
A1, A12 e A24 sotto pressione per le partenze delle ferie
Sulla rete autostradale l’attenzione riguarda anzitutto l’A1, utilizzata da chi lascia Roma verso Napoli e le regioni meridionali oppure si dirige a nord. I nodi di Roma Nord, Roma Sud e la diramazione verso il Grande raccordo anulare possono diventare punti sensibili nei momenti di maggiore afflusso.
L’A12 Roma-Civitavecchia riceve una quota importante delle partenze verso il litorale settentrionale, i porti e la Toscana. L’A24 Roma-L’Aquila-Teramo viene scelta da chi raggiunge l’Abruzzo, le località appenniniche e la costa adriatica. Sulla A24 possono formarsi rallentamenti già nel tratto iniziale, dove il traffico urbano si unisce a quello delle vacanze.
Un ulteriore aumento della circolazione è atteso sul Grande raccordo anulare, soprattutto nei settori collegati con Pontina, A1, Aurelia, A12 e A24. Un rallentamento su una di queste arterie può ripercuotersi rapidamente sulle carreggiate del raccordo.
Mezzi pesanti fermi e cantieri ridotti durante l’esodo
Per favorire la mobilità delle automobili è previsto il divieto di circolazione per i veicoli con massa superiore a 7,5 tonnellate. Sabato 25 luglio lo stop è fissato dalle 8 alle 16, mentre domenica 26 luglio si estende dalle 7 alle 22. La misura riduce la presenza dei camion nelle ore caratterizzate dai maggiori spostamenti turistici.
Lungo le arterie principali vengono inoltre sospesi o ridimensionati molti cantieri che possono essere rimossi. Rimangono attivi gli interventi non rinviabili e quelli legati alla sicurezza, con possibili restringimenti localizzati. Prima della partenza resta utile controllare le condizioni del percorso, verificare il livello del carburante e accertarsi che pneumatici, liquidi e impianto di climatizzazione siano efficienti.
Viaggi con caldo intenso, le precauzioni prima di partire
Le temperature estive rendono più faticosi i viaggi lunghi e amplificano gli effetti delle code. Acqua a bordo, pause regolari e attenzione ai bambini, agli anziani e agli animali sono accorgimenti essenziali. Nessuna persona o animale deve essere lasciato all’interno dell’auto durante una sosta, neppure per pochi minuti.
In caso di rallentamento è importante mantenere la distanza di sicurezza, evitare manovre improvvise e lasciare libera la corsia di emergenza. Una partenza organizzata con un itinerario alternativo già individuato permette inoltre di reagire con maggiore rapidità davanti a incidenti, chiusure o code prolungate.
Le 800mila partenze rappresentano il primo forte banco di prova dell’estate sulle strade del Lazio. Dopo questo fine settimana, la pressione sulla rete crescerà ulteriormente con l’avvicinarsi di agosto, quando ai flussi regionali si aggiungeranno i grandi spostamenti lungo l’intera penisola.
