Roma, Emma Bonino ricoverata al Santo Spirito in codice rosso: problemi respiratori, è vigile e lucida

La storica esponente radicale e leader di +Europa è arrivata in ambulanza in codice rosso in seguito a un peggioramento della funzionalità respiratoria
Di Fabio Vergovich
Emma Bonino
Emma Bonino (Foto di archivio)

Emma Bonino è stata trasportata nel pomeriggio di lunedì 7 settembre all’Ospedale Santo Spirito di Roma, dopo essere stata soccorsa nella sua abitazione nel centro della Capitale. La storica esponente radicale e leader di +Europa è arrivata in ambulanza in codice rosso e si trova al pronto soccorso, dove i medici stanno effettuando accertamenti in seguito a un peggioramento della funzionalità respiratoria. Le sue condizioni richiedono attenzione, ma Bonino resta vigile e lucida.

Emma Bonino soccorsa nella sua abitazione nel centro di Roma

Il malore si è verificato nel corso del pomeriggio. Dall’abitazione romana di Emma Bonino è partita la richiesta di intervento e i sanitari, dopo averle prestato le prime cure, hanno disposto il trasferimento urgente al Santo Spirito.

L’arrivo in ospedale è avvenuto in codice rosso, utilizzato nei casi che richiedono la massima priorità nella valutazione e nell’assistenza sanitaria. Bonino è stata quindi presa in carico dal pronto soccorso del nosocomio romano.

Con il passare delle ore sono arrivate indicazioni più precise sulle sue condizioni. Il problema che ha reso necessario il trasferimento riguarda un peggioramento della funzionalità respiratoria. I medici stanno controllando i parametri e svolgendo gli accertamenti necessari per definire il quadro clinico e stabilire il trattamento più appropriato.

Il medico Claudio Santini: «Resta vigile e lucida»

A fornire l’aggiornamento sulle condizioni di Emma Bonino è stato il suo medico curante Claudio Santini, in costante contatto con i sanitari dell’Ospedale Santo Spirito.

L’elemento più rassicurante emerso nelle ore successive al ricovero riguarda lo stato di coscienza della leader radicale: Bonino è vigile e lucida. Resta naturalmente necessario attendere l’esito degli esami e delle valutazioni mediche prima di poter avere indicazioni più definite sull’evoluzione delle sue condizioni.

L’attenzione rimane concentrata soprattutto sulla funzionalità respiratoria, il parametro che ha determinato la necessità dell’intervento sanitario e del trasferimento urgente in ospedale.

I precedenti problemi respiratori di Emma Bonino

Per Emma Bonino non è il primo episodio recente che rende necessarie cure ospedaliere. Nell’ottobre del 2024 era stata ricoverata proprio al Santo Spirito per difficoltà respiratorie ed era stata assistita nel reparto di terapia intensiva. In quell’occasione le sue condizioni erano successivamente migliorate, consentendole di lasciare l’ospedale.

Alla fine del 2025 era stata nuovamente portata al Santo Spirito in codice rosso dopo un malore, rimanendo vigile. Successivamente era stata trasferita al San Filippo Neri per proseguire gli accertamenti e le cure.

Nella storia sanitaria della leader radicale figura inoltre il tumore al polmone sinistro diagnosticato nel 2015. Bonino aveva affrontato un lungo percorso terapeutico e nel 2023 aveva annunciato pubblicamente di avere superato la malattia.

Una delle figure più conosciute della politica italiana

Emma Bonino è da oltre cinquant’anni una protagonista della politica italiana. Legata alla storia del movimento radicale e a Marco Pannella, ha condotto numerose campagne sui diritti civili e individuali, sulla giustizia, sulle condizioni delle carceri, sui diritti delle donne e sulle grandi emergenze umanitarie internazionali.

Nel corso della sua lunga attività istituzionale è stata commissaria europea, parlamentare, vicepresidente del Senato e ministra degli Affari Esteri. Una storia politica che l’ha resa una delle personalità italiane maggiormente conosciute anche fuori dai confini nazionali.

Nella serata di lunedì 7 settembre, tuttavia, l’attenzione resta esclusivamente sulle sue condizioni di salute. Al Santo Spirito gli accertamenti proseguono e saranno le prossime valutazioni dei medici a chiarire l’evoluzione del quadro clinico.

 
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