Roma. Esplosione a Piana del Sole, tre palazzine crollate: due feriti gravi e famiglie evacuate

La deflagrazione ha coinvolto almeno tre villette o palazzine. L’onda d’urto ha avuto una forza devastante. I soccorsi sono arrivati subito, e hanno verificato che non ci fossero altre persone sotto le macerie
Di Simone Fabi
Vigili del Fuoco
Vigili del Fuoco

A Piana del Sole la domenica si è trasformata in pochi secondi in un incubo. Intorno alle 13 una violenta esplosione ha colpito via Tavagnasco, nel quadrante sud-ovest di Roma, distruggendo una palazzina e provocando danni seri agli edifici vicini. Il bilancio, al momento, è di due feriti gravi, una coppia di coniugi di 84 e 86 anni trasportata al Sant’Eugenio, abitazioni evacuate, rilievi ancora in corso e un intero tratto di quartiere che ora chiede risposte rapide su sicurezza, assistenza e tempi di rientro.

Crollo a Roma sud, il quartiere si ritrova davanti a macerie e paura

L’onda d’urto ha avuto una forza devastante. Secondo le informazioni diffuse nel pomeriggio, la deflagrazione ha coinvolto almeno tre villette o palazzine, con detriti finiti anche sulle auto in sosta e con danni estesi all’area circostante. I soccorsi sono arrivati subito: vigili del fuoco, Protezione civile, Polizia Locale e forze dell’ordine hanno messo in sicurezza la zona, verificando anche che non ci fossero altre persone sotto le macerie. Il primo elemento che colpisce è la potenza dell’esplosione, descritta dallo stesso sindaco Roberto Gualtieri come impressionante.

I due anziani feriti e la corsa al Sant’Eugenio

I feriti più gravi sono i proprietari dell’abitazione da cui sarebbe partita la deflagrazione. Si tratta di marito e moglie, 84 e 86 anni, ricoverati in codice rosso al Sant’Eugenio. Diverse ricostruzioni giornalistiche riferiscono che entrambi avrebbero riportato ustioni sul 20% del corpo e che, pur nella gravità del quadro, non sarebbero in pericolo di vita. È un dato importante perché restituisce la misura della violenza dell’episodio senza trasformare il racconto in allarmismo: la priorità, in queste ore, resta la tenuta clinica dei due pazienti e il monitoraggio costante delle loro condizioni.

Evacuazioni, assistenza e verifiche su ogni edificio

Il punto che pesa di più sulla vita quotidiana del quartiere riguarda ora gli sfollati. Roma Capitale ha confermato che alcune abitazioni sono già state evacuate e che i vigili del fuoco stanno procedendo struttura per struttura per stabilire quali immobili siano inagibili. Parallelamente è stata avviata la macchina dell’assistenza alloggiativa per le famiglie che non potranno rientrare subito in casa.

Altre fonti riferiscono di circa 70 persone costrette a lasciare gli edifici vicini: un numero che dà l’idea di quanto l’emergenza non riguardi soltanto la villetta distrutta, ma un pezzo più ampio di tessuto urbano e familiare.

Bombole o impianto Gpl, le indagini dovranno chiarire la causa esatta

Sul fronte delle cause, la linea resta quella della prudenza. Il Comune ha parlato di un’esplosione che potrebbe essere stata causata da un impianto a gas Gpl, mentre altre fonti riportano il riferimento a una bombola o a bombole interrate in giardino.

In questa fase è essenziale distinguere le ipotesi dagli esiti tecnici finali: saranno i vigili del fuoco e gli accertamenti successivi a chiarire in modo definitivo da dove sia partita la fuga di gas e se vi fossero criticità nell’impianto. È un passaggio decisivo non solo per la cronaca, ma anche per valutare eventuali responsabilità e per capire se esistano rischi analoghi in contesti abitativi simili.

Viabilità chiusa e quartiere isolato, adesso servono tempi certi

La Polizia Locale ha disposto la chiusura di via Tavagnasco e delle strade limitrofe, mentre proseguono i rilievi sui danni anche ai veicoli presenti in zona al momento dell’esplosione. Per i residenti significa convivere con accessi limitati, controlli continui e incertezza sui tempi. Ed è proprio questo il punto che ora conta di più per chi vive a Piana del Sole: sapere quando sarà possibile rientrare, con quali garanzie e quali interventi verranno chiesti sugli immobili colpiti.

Dopo il boato e il crollo resta infatti una questione molto concreta, fatta di sicurezza domestica, alloggi temporanei e bisogno di risposte rapide da parte delle istituzioni.

 
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Cronaca

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