Roma Fiumicino si conferma il miglior aeroporto d’Europa nella categoria degli scali oltre i 40 milioni di passeggeri. Il Leonardo da Vinci ha ricevuto a Praga l’Aci Europe Best Airport Award 2026, centrando l’ottavo riconoscimento dal 2018 e il quinto consecutivo: un risultato che porta il principale scalo del Lazio al centro della competizione aeroportuale internazionale.
Fiumicino miglior scalo europeo: perché il Leonardo da Vinci resta davanti ai grandi hub
Il premio arriva in una fase di forte crescita per l’aeroporto romano. Nel 2025 Fiumicino ha superato per la prima volta la soglia dei 51 milioni di passeggeri e nel 2026 punta ad arrivare a 53 milioni. Numeri che raccontano il peso dello scalo nella mobilità del Lazio, nel turismo romano e nella capacità dell’Italia di agganciare i flussi intercontinentali. Il riconoscimento europeo riguarda la categoria più alta, quella degli aeroporti con oltre 40 milioni di passeggeri, dove la qualità non si misura soltanto con i volumi, ma con la tenuta complessiva del sistema: tempi, servizi, sostenibilità, personale, gestione operativa, innovazione digitale.
Il Leonardo da Vinci è stato premiato per la continuità di un modello che negli ultimi anni ha unito investimenti infrastrutturali, attenzione al passeggero e miglioramento dei processi interni. Il dato più significativo è proprio la ripetizione del risultato. Vincere una volta può segnalare una stagione positiva. Restare ai vertici per otto volte dal 2018 indica una struttura capace di mantenere standard elevati durante fasi molto diverse del trasporto aereo: la ripresa dopo la pandemia, il ritorno del turismo internazionale, l’aumento dei collegamenti di lungo raggio, la pressione sui servizi in estate e nei periodi di maggiore affluenza.
Passeggeri, turismo e lavoro: il peso di Fiumicino per il Lazio
Per il Lazio, il premio non è soltanto una medaglia aeroportuale. Fiumicino è una delle porte economiche più importanti della regione. Da qui passa una parte decisiva dei visitatori diretti a Roma, nelle città d’arte, sul litorale, nell’area dei Castelli, nel basso Lazio e nelle località che provano a intercettare soggiorni più lunghi. Un aeroporto efficiente aiuta hotel, ristorazione, trasporti, congressi, commercio, cultura e filiere legate all’accoglienza.
Il valore dello scalo emerge anche nella vita quotidiana di chi ci lavora. L’aeroporto è una macchina complessa che coinvolge addetti alla sicurezza, personale di terra, compagnie aeree, logistica, manutenzione, ristorazione, retail, pulizie, assistenza ai passeggeri, servizi tecnici e attività legate al cargo. Quando uno scalo cresce, cresce anche la responsabilità di governare l’impatto sul territorio: viabilità, collegamenti ferroviari, sostenibilità ambientale, consumi energetici, qualità del lavoro e rapporto con i comuni dell’area aeroportuale.
Il piano da 9 miliardi e l’obiettivo dei 100 milioni di passeggeri
La prospettiva futura è ancora più ambiziosa. Il Masterplan del Leonardo da Vinci prevede un piano di sviluppo sostenibile da 9 miliardi di euro, costruito su una domanda di traffico al 2046 stimata fino a 100 milioni di passeggeri l’anno. È una proiezione che cambia la scala del discorso. Fiumicino non guarda più soltanto al confronto con gli altri grandi aeroporti europei, ma al proprio ruolo come hub del mondo occidentale, capace di sostenere Roma e l’Italia nella competizione turistica e industriale.
L’obiettivo dei 100 milioni impone infrastrutture adeguate, connessioni più forti e una programmazione capace di durare nel tempo. Significa ampliare la capacità senza abbassare la qualità del servizio, rendere più fluido il passaggio dei passeggeri, migliorare l’accessibilità, potenziare le tecnologie digitali e tenere insieme crescita e sostenibilità. La partita si giocherà anche fuori dai terminal: nei collegamenti con Roma, nei treni, nelle strade, nella capacità di distribuire i flussi senza creare colli di bottiglia.
Venezia premiata: l’Italia degli aeroporti rafforza la sua posizione
Il successo italiano non si ferma a Fiumicino. Anche l’aeroporto Marco Polo di Venezia ha ottenuto il Best Airport Award nella categoria 10-25 milioni di passeggeri. Lo scalo veneto è stato valorizzato per il lavoro legato ai Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026, trasformati in occasione per migliorare prestazioni operative, qualità dei servizi e impatto Esg.
Il dato nazionale è chiaro: due aeroporti italiani premiati nello stesso contesto rafforzano l’immagine del Paese in un settore dove contano organizzazione, investimenti e capacità di accoglienza. Fiumicino resta il riferimento principale per volumi e collegamenti internazionali. Venezia conferma il valore degli scali capaci di usare un grande evento come motore di innovazione stabile. Per il Lazio, la conferma del Leonardo da Vinci rappresenta una notizia industriale prima ancora che celebrativa. Lo scalo romano non è soltanto un luogo di partenze e arrivi: è una piattaforma che può incidere sulla crescita, sull’attrattività e sulla posizione della regione nelle rotte mondiali.
