07 Marzo 2021

Pubblicato il

Roma Forlanini, Martelli: “Covid-19 è calamità, riapriamo almeno un reparto”

di Redazione

"Vorrei che qualcuno indagasse per capire se davvero Zingaretti ha concesso il Forlanini alle Ong"

In questi giorni stanno facendo discutere le iniziative dell'ex primario di chirurgia toracica dell'ospedale Carlo Forlanini, Massimo Martelli, in merito ad una possibile riapertura di alcuni reparti della struttura sanitaria, per offrire posti letto ai degenti per Covid-19. Abbiamo riportato le sue parole in questa intervista: 

“Su 'Il Tempo' estratto Roma di questa mattina, 16 marzo, il titolo “L'ultima di Zingaretti il Forlanini alle Ong invece che ai nostri malati” secondo l'inchiesta riportata dal quotidiano di Bechis, il progetto è in accordo con Onu e Governo, e prevde una 'Casa delle organizzazioni internazionali' attiva dal 2021. Tutte le forze politiche da Forza Italia a Fratelli d'Italia, compresi i 5 stelle e l'associazione Italia Nostra, si sono allineate isolando il Pd, chiedono la riapertura almeno parziale di un piano del Forlanini. Io non muovo accuse, ma vorrei che qualcuno che ha la facoltà di farlo, indagasse e approfondisse questo aspetto. Vorrei che qualcuno indagasse per capire se davvero Zingaretti ha concesso il Forlanini alle Ong.

Bisogna attivare immediatamente posti in terapia intensiva e potenzialmente ce ne sono: il Forlanini non può essere restaurato e riaperto interamente con i suoi 4000 posti, ma almeno un piano, questo si può fare in una settimana, basta dispiegare operai in più turni. Anche l'ospedale San Giacomo è stato chiuso dopo aver speso 16 milioni di euro e chiuso dopo pochi mesi. Mettiamo gente al lavoro sugli ospedali abbandonati e strutture ancora agibili, e prepariamo posti letto. Si può fare, non ci vogliono anni, ma settimane”.

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Cosa può dirci in merito alla petizione “Riaprite il Forlanini”?

“Il Forlanini è nato per curare le malattie infettive durante l'emergenza tubercolosi, costruito dal professor Morelli, il quale diceva che i malati devono essere in un unico posto, meno sparsi possibile per contenere i contagi. Voglio ribadire che non è un mio capriccio come qualcuno ha tentato di dire, quai vantaggi può portare a me? Io sono un medico e mi interessa la salute. I letti servono ora, siamo al centro di una calamità. Non abbiamo medicine, non possiamo attendere medicine, e non abbiamo modo di far respirare le perosne che stanno malissimo. Rendiamoci conto ora, non c'è un attimo da perdere, le persone stanno morendo.

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Per quanto riguarda l'iniziativa di invio messaggi per far riaprire il Forlanini, è andata così: ho lanciato una petizione sul web e detto a una decina di miei pazienti di mandare un messaggio per farsi sentire, per far riaprire l'ospedale. Le perosne hanno aderito a questa mia iniziativa spontanea ed è diventata anch'essa virale, come si dice.”

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