Roma si trova ad affrontare una situazione allarmante: mancano 100 medici di base nella città e la situazione peggiora se si considera l’intera area metropolitana, dove il numero arriva a 500.
Mancano medici di famiglia a Roma
Queste carenze si trasformano in un disagio profondo per i cittadini che hanno bisogno di cure primarie vicine al loro domicilio. Gli anziani e coloro che non possono muoversi facilmente ne risentono maggiormente. Ma qual è l’impatto reale e cosa sta facendo la Regione per affrontare questa sfida?
Carenze nelle aree critiche
La mancanza di medici è più evidente in alcune zone specifiche come Colle del Sole, Torre Gaia e Villaggio Breda. Qui i residenti trovano difficile accedere a cure essenziali come i vaccini o le diagnosi iniziali. La presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli e l’assessora alle Politiche della Salute Barbara Funari hanno espresso preoccupazione in una lettera al presidente della Regione Francesco Rocca, sollecitando risposte concrete.
Situazione potrebbe peggiorare
Attualmente, ci sono circa 3.700 medici di medicina generale operanti nel Lazio, con circa 1.800 attivi a Roma. Tuttavia, entro il 2026 quasi la metà di questi potrebbe ritirarsi per pensionamento. Questo significa che le aree già critiche vedranno peggiorare ulteriormente la situazione se non si adottano misure correttive tempestive.
La Regione Lazio
Per rispondere a questa crisi, la Regione Lazio ha intrapreso passi significativi come pubblicare avvisi per l’assegnazione degli incarichi vacanti nel 2025. Eppure, il numero attuale di medici è insufficiente rispetto alla domanda reale. Ad esempio, secondo le stime ottimali ci dovrebbe essere un medico ogni 1.200 abitanti ma molte zone sono ben al di sotto di questo rapporto.
Asl Roma 2: colpiti Municipi VI e VII
L’Asl Roma 2 è particolarmente colpita con necessità urgenti in municipi come il VI e il VII. Solo a Torre Angela servono almeno 26 medici in più. La Regione sta tentando di colmare queste lacune attraverso una nuova modalità di assegnazione dei ruoli che prevede incarichi multipli e orari flessibili. Tuttavia, resta il problema delle graduatorie da definire per l’interpello dei medici.
Assunzioni straordinarie
Nell’immediato futuro la Regione prevede anche l’assunzione straordinaria di 6.300 infermieri oltre ad aumentare i compensi ai medici per incentivare la copertura delle aree scoperta. Rimane comunque essenziale garantire che tutti i cittadini abbiano accesso rapido ed efficace ai servizi sanitari primari.
Mentre Roma lotta con una significativa mancanza di medici di famiglia, sono necessari interventi rapidi per assicurare che nessun cittadino venga lasciato senza assistenza sanitaria adeguata.