Il Colosseo, i Fori Imperiali e Colle Oppio entrano nelle aree di Roma sottoposte a tutela rafforzata. Dal 24 agosto e per quattro mesi, fino al 24 dicembre, uno dei quadranti più frequentati della Capitale sarà interessato da controlli più incisivi e dalla possibilità di allontanare persone considerate pericolose per la sicurezza pubblica in presenza delle condizioni previste dal provvedimento.
La decisione arriva dopo una serie di episodi che hanno riportato l’attenzione sul problema della criminalità predatoria, delle aggressioni e dello spaccio in una zona attraversata ogni giorno da migliaia di romani e da un flusso enorme di visitatori.
L’estensione della cosiddetta “zona rossa” comprende un’area molto più ampia del solo Anfiteatro Flavio. Nel perimetro rientrano anche piazza Venezia, via dei Fori Imperiali, piazza del Campidoglio, Colle Oppio e numerose strade circostanti, creando di fatto una fascia sottoposta a una vigilanza rafforzata nel cuore monumentale della città.
Colosseo e Fori Imperiali sotto maggiore controllo
La scelta assume un peso particolare perché riguarda uno dei luoghi simbolo di Roma e dell’Italia nel mondo. Il Colosseo non è soltanto una destinazione turistica: rappresenta un punto di passaggio continuo, collegato direttamente alla rete metropolitana e inserito in una delle aree pedonali e archeologiche più frequentate della Capitale.
Negli ultimi mesi proprio questo grande movimento di persone ha mostrato anche il suo lato più problematico. Furti, rapine, episodi di violenza, comportamenti molesti e attività legate allo spaccio hanno richiesto una presenza sempre più frequente delle forze dell’ordine.
Il nuovo regime consentirà interventi più rapidi nei confronti di persone che, oltre ad assumere comportamenti violenti o molesti, risultino denunciate negli ultimi cinque anni per determinate categorie di reato, comprese quelle contro la persona e il patrimonio, in materia di armi o sostanze stupefacenti.
L’episodio del primo luglio e gli agenti accerchiati
Uno degli episodi che ha maggiormente evidenziato la delicatezza della situazione risale al primo luglio. Durante una festa non autorizzata nell’area del Colosseo, un gruppo composto da circa cinquanta persone oppose resistenza all’intervento della Polizia Locale e alcuni agenti furono accerchiati.
Due operatori riportarono lievi ferite. Un episodio particolarmente significativo perché avvenuto in una zona centralissima, frequentata anche nelle ore serali da famiglie, turisti e lavoratori.
Non si tratta quindi solamente di intervenire dopo singoli fatti di cronaca. L’obiettivo del dispositivo è impedire che determinati gruppi possano utilizzare stabilmente alcune porzioni del centro storico come luogo di aggregazione per attività capaci di generare insicurezza o degrado.
La nuova Metro C cambia anche gli equilibri dell’area
Nel quadro della sicurezza viene considerato anche l’effetto prodotto dall’entrata in funzione della stazione Roma Colosseo della Metro C. Il nuovo collegamento ha aumentato l’accessibilità dell’area monumentale e modificato ulteriormente i flussi verso il centro.
Una trasformazione positiva per la mobilità romana che comporta, allo stesso tempo, la necessità di adeguare i sistemi di presidio. Stazioni della metropolitana, grandi attrazioni turistiche e aree con un elevato movimento pedonale sono infatti punti nei quali piccoli gruppi dediti a furti e rapine possono individuare facilmente potenziali vittime.
Per una città che vive anche della propria immagine internazionale, la sicurezza intorno al Colosseo riguarda quindi direttamente anche la qualità dell’accoglienza turistica.
Esquilino e San Lorenzo restano osservati speciali
La nuova ordinanza non riguarda esclusivamente il quadrante archeologico. Vengono confermate e ampliate anche le aree sottoposte a tutela rafforzata all’Esquilino e a San Lorenzo.
La zona intorno alla stazione Termini continua a richiedere un livello elevato di attenzione, sia per la presenza di reati predatori sia per la quantità di persone che ogni giorno utilizzano il principale nodo ferroviario della Capitale.
San Lorenzo resta invece un quartiere particolarmente delicato nelle ore serali e notturne, quando l’elevata concentrazione di locali e frequentatori può determinare problemi di ordine pubblico e convivenza con i residenti.
Cambia invece la situazione nell’area Valle Aurelia-Cornelia, dove il precedente regime di tutela rafforzata viene revocato.
Sicurezza nel centro di Roma, quattro mesi decisivi
Il provvedimento resterà efficace fino alla vigilia di Natale, attraversando quindi l’intero autunno e una parte importante della stagione turistica e commerciale di fine anno.
Saranno quattro mesi utili anche per comprendere quanto l’estensione delle aree a tutela rafforzata riesca concretamente a ridurre furti, aggressioni e comportamenti violenti.
Il punto resta particolarmente delicato per Roma. Un’area che comprende Colosseo, Fori Imperiali e Campidoglio rappresenta il biglietto da visita della Capitale davanti a milioni di persone provenienti da tutto il mondo. Rafforzarne la sicurezza significa tutelare residenti, lavoratori e visitatori, ma anche impedire che una delle zone più preziose della città venga percepita come uno spazio nel quale degrado e microcriminalità possano trovare terreno favorevole.
