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Roma, il nuovo rapporto ConsumerLab evidenzia il malcontento degli utenti Atac e dei pendolari

Indagine ConsumerLab sul trasporto pubblico romano: utenti e pendolari critici su fermate, affollamento e servizi digitali Atac, bene la sicurezza a bordo
a cura di Lina Gelsi
Autobus Atac a Roma zona Termini
Autobus Atac

Il nuovo studio di ConsumerLab sul trasporto pubblico romano restituisce un quadro complesso, dove si mescolano progressi percepiti e pesi quotidiani che incidono sulla vita di chi si muove in città. I risultati mostrano un malessere diffuso sulle fermate dei bus e sull’esperienza digitale offerta da Atac, mentre sicurezza e prudenza degli autisti sembrano migliorare l’immagine generale. Fra gli elementi più interessanti emergono le opinioni dei pendolari, categoria che vive le criticità con maggiore frequenza, spesso nelle ore più congestionate.

Trasporto pubblico a Roma: i giudizi negativi sulle fermate dei bus

Secondo l’indagine, il 34% degli utenti abituali boccia le fermate dei bus per pulizia, manutenzione e comodità. Solo il 12% esprime un parere positivo, una percentuale che segnala quanto la cura degli spazi di attesa rappresenti ancora un nodo irrisolto, soprattutto nelle periferie. Per i pendolari, costretti a lunghe soste durante le ore di punta, la condizione delle fermate incide in maniera ancora più forte, diventando un elemento che compromette la qualità dei trasferimenti quotidiani.

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Il rapporto mette in luce anche una serie di indicatori rilevanti sul servizio effettivo: il 56% definisce i mezzi “puliti”, un dato in lieve crescita rispetto al passato; tuttavia, per il 53% gli autobus risultano troppo affollati e il 77% denuncia livelli di rumore elevati. Per chi viaggia ogni giorno da fuori Roma o da quartieri distanti dal centro, queste criticità assumono un peso maggiore, poiché si sommano a tragitti già lunghi e spesso rigidi negli orari.

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Trasporto pubblico a Roma: sicurezza percepita in aumento, ma restano nodi da affrontare

Nel quadro tracciato da ConsumerLab emerge un elemento positivo: il 66% degli utenti afferma di sentirsi al sicuro a bordo. Una cifra che suggerisce un miglioramento legato alla presenza di nuove telecamere, all’aumento del personale e a interventi che, negli ultimi anni, hanno reso il viaggio più sereno.

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L’opinione sugli autisti, però, risulta articolata. Il 68% li giudica prudenti, fattore che incide sulla fiducia nel servizio. Molto meno favorevoli sono i giudizi su cortesia e disponibilità: solo il 31% li definisce pazienti e il 29% li considera gentili. Il 20% ritiene poco curato il loro abbigliamento. Per pendolari e utenti abituali, che interagiscono con il personale più volte ogni settimana, questi aspetti influiscono sulla percezione del servizio almeno quanto la qualità dei mezzi.

Trasporto pubblico a Roma: il sistema digitale Atac non soddisfa utenti e pendolari

Uno dei punti più critici del rapporto riguarda l’app e il portale web di Atac. Il 73% degli utenti che utilizzano lo smartphone per orientarsi preferisce app di società esterne. Solo il 29% considera valida quella ufficiale. Anche il sito viene giudicato insufficiente dal 62% del campione.

Per i pendolari, l’affidabilità dei servizi digitali è fondamentale: ritardi, modifiche degli orari o soppressioni delle corse incidono direttamente sulla gestione del lavoro e degli impegni quotidiani. Una piattaforma lenta o poco intuitiva non permette di programmare gli spostamenti in tempo utile, costringendo molti a utilizzare app alternative per ricevere aggiornamenti più precisi.

Trasporto pubblico a Roma: il peso del pendolarismo

Francesco Tamburella, presidente di ConsumerLab, evidenzia come il giudizio complessivo mostri un miglioramento rispetto agli anni precedenti, ma invita a leggere con attenzione i segnali più critici. L’obiettivo, sottolinea, resta incentivare l’uso del trasporto pubblico riducendo la dipendenza dall’auto privata.

Il pendolarismo, in questo contesto, ha un ruolo centrale. Ogni giorno migliaia di persone si spostano verso Roma da province del Lazio o da quartieri periferici, affidandosi a bus e linee che devono garantire frequenza e puntualità. Le difficoltà emerse nel rapporto – dalle fermate poco curate ai servizi digitali carenti, passando per affollamento e rumore – diventano ostacoli che scoraggiano chi vorrebbe utilizzare più spesso i mezzi pubblici.

 
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Cronaca

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