Roma, il presidente della comunità ebraica offre aiuto all’Islam

Riccardo Pacifici: “Offriamo alla Grande Moschea di Roma le nostre competenze perché diventino più credibili”

Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica di Roma, intervenendo oggi nella trasmissione radiofonica “Roma, ore 10”, condotta da Francesco Vergovich su Tele Radio Più (Roma, Fm 90.7), ha analizzato la reazione dell’Islam moderato ai fatti terroristici di Parigi: “I leader islamici rappresentano solo loro stessi, non hanno delle organizzazioni speculari alle nostre in cui il presidente della comunità presenta un programma elettorale, viene eletto, ha un mandato, ha dei bilanci trasparenti. Noi ebraici rispondiamo di fronte alle leggi dello stato italiano: sulle assunzioni, sull’utilizzo dei fondi, su come vengono date le risorse, sugli appalti che vengono dati, le trasparenze, soprattutto abbiamo la responsabilità di quello che diciamo".

"Io – aggiunge Pacifici- se sbaglio nelle mie azioni, nel mio comportamento di fronte alla collettività che mi ha eletto vado a casa. Non sono ovviamente eletto, così come ogni altro consigliere. Dov’è questo dibattito all’interno delle comunità islamiche? Sono luoghi in buona parte finanziati da Paesi esteri, l’anomalia della Grande Moschea di Roma è che ha il consiglio di amministrazione di diversi paesi esteri. Noi italiani rispondiamo alle leggi italiane e credo che su questo ci dovrebbe essere una crescita da parte loro e sono qui a dire che siamo assolutamente disponibili anche a dare tutto il nostro know how a loro per dotarsi degli stessi strumenti affinché possano essere ancora più credibili in ogni loro azione in ogni loro impegno”.

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