Roma, incidenti Corso Francia: tratto con 9 punti ad alto rischio

Corso Francia è un tratto stradale ad alto rischio, tanto che il consigliere del XV Municipio membro della commissione Mobilità e residente nel quartiere Fleming, Massimiliano Petrassi, ha deciso di creare una mappa interattiva per segnalare i punti pericolosi.

Il dossier fa parte del progetto Pss, ossia il Pacchetto sicurezza stradale.Ho iniziato il lavoro di raccolta dati a febbraio, e mercoledì scorso l’ho condiviso con la commissione Lavori Pubblici. Dopodiché presenteremo il progetto a Polizia Locale, uffici tecnici della Sezione Uitiss (Ufficio interdisciplinare traffico e segnaletica stradale), Simu (il dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana del Campidoglio), e Comune”, afferma Petrassi.

“Corso Francia come via Cassia, via Flaminia e via di Tor Quinto, sono tutte strade di competenza del Campidoglio”, sottolinea il consigliere.

Corso Francia: nove punti di attenzione ad alto rischio

Al momento sono stati individuati ben nove punti ad alto rischio in Corso Francia. Uno tra questi è il tratto all’altezza di via Vigna Stelluti. I problemi più evidenti sono l’alta velocità con cui sfrecciano le automobili e anche l’imprudenza con cui i residenti attraversano la strada, senza rispettare il semaforo rosso o percorrere l’attraversamento pedonale.

Proprio in zona Vigna Stelluti hanno perso la vita ben tre adolescenti. Uno è Leonardo Lamma, un ragazzo di 19 anni, che lo scorso 7 aprile ha perso la vita in sella alla sua moto. Le altre due vittime sono Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, investite nel 2019 da un auto mentre attraversavano la strada.

Petrassi: campagna contro i pericoli stradali

L’interesse del consigliere Petrassi per combattere i pericoli stradali inizia prima della politica.

In passato sono stato il presidente di una onlus che si occupava di sicurezza stradale, la GreenSideRoma, e sono amico del papà di Gaia (Edward Von Freymann, ndr). Per questo dopo il tragico incidente delle due ragazze avevo lanciato una raccolta firme indirizzata all’allora presidente del Municipio XV (Stefano Simonelli, ndr) per fare installare in quel punto barriere anti scavalco”.

Inoltre, prima di diventare consigliere Petrassi aveva creato un gruppo whatsapp in cui i cittadini mandavano foto e video segnalando criticità da risolvere.

Tuttavia, nonostante i provvedimenti e le iniziative a favore della sicurezza, tanti continuano a perdere la vita e soltanto nel tratto in cui sono morti i tre ragazzi arrivano continuamente segnalazioni di svariati incidenti.