Roma-Inter 2-2, dall’illusione alla rimonta: Koné fa sognare l’Olimpico, Lautaro gela i giallorossi

Roma-Inter finisce 2-2 all’Olimpico: doppietta di Koné nel primo tempo, Lautaro rimonta nella ripresa e nega ai giallorossi la vittoria
Di Lina Gelsi
Gian Piero Gasperini, foto Pasquazi
Gian Piero Gasperini, foto Pasquazi

Per un tempo la Roma vede davanti a sé una notte perfetta, forse persino qualcosa di più: due gol di vantaggio contro l’Inter, l’Olimpico trascinato da una squadra aggressiva e coraggiosa e la possibilità di prendere da sola il comando della Serie A. Poi cambia tutto. L’Inter rientra dagli spogliatoi con un’altra intensità, Lautaro Martínez segna subito e completa la rimonta al 79’. Finisce 2-2 una partita bellissima ma difficile da digerire per i giallorossi, che avevano costruito un vantaggio importante e non sono riusciti a difenderlo.

La Roma di Gian Piero Gasperini parte senza timori reverenziali. Il primo colpo arriva dopo appena sei minuti. L’Inter perde un pallone in uscita, Paulo Dybala mette in area una traiettoria morbida, Molina prolunga di testa e Manu Koné conclude di prima battendo il portiere nerazzurro. L’Olimpico esplode e la partita prende immediatamente la direzione desiderata dai padroni di casa.

Non si tratta però di una fiammata isolata. La Roma continua a giocare con personalità, riesce a contenere la costruzione dell’Inter e trova ancora spazio quando può attaccare rapidamente. Koné diventa il protagonista assoluto della prima frazione e al 37’ firma il secondo gol personale: ancora Dybala accompagna l’azione, il pallone arriva al centrocampista francese che davanti alla porta non sbaglia. La Roma va al riposo sul 2-0 e con la sensazione di avere nelle mani una vittoria pesantissima.

Lautaro cambia la partita appena comincia la ripresa

Il problema per la Roma nasce praticamente al primo pallone del secondo tempo. L’Inter accelera immediatamente, Thuram parte sulla sinistra e mette al centro per Lautaro Martínez, che con un tocco di prima supera Svilar. Sono trascorsi appena pochi secondi dalla ripresa e il 2-1 modifica completamente la pressione psicologica della partita.

L’Inter prende campo, la Roma comincia a difendere più bassa e Svilar deve intervenire più volte per conservare il vantaggio. Il portiere giallorosso sarà tra i migliori della serata, ma al 79’ non può evitare il pareggio. Prima respinge un colpo di testa di Thuram, poi l’azione prosegue: Bisseck rimette il pallone nella zona calda e Lautaro, in girata, trova il 2-2. Anche l’argentino completa così la propria doppietta personale, rispondendo a quella realizzata da Koné nel primo tempo.

La fotografia della partita sta proprio nelle due doppiette. Koné aveva dato alla Roma la forza per immaginare una serata da grande squadra, Lautaro ha impedito all’Inter di uscire dall’Olimpico battuta.

Roma, resta il valore della prestazione ma anche un grande rimpianto

Il pareggio interrompe la serie di vittorie con cui la Roma aveva cominciato il campionato. Giallorossi e nerazzurri salgono a 13 punti dopo cinque giornate e vengono raggiunti dalla Lazio, vittoriosa 2-0 a Venezia. È una classifica ancora cortissima, ma Roma-Inter lascia indicazioni importanti sulla squadra di Gasperini.

Per oltre un tempo la Roma ha dimostrato di poter mettere in seria difficoltà la formazione campione d’Italia, aggredendola e costruendo occasioni con qualità. Il passo successivo sarà imparare a gestire meglio partite di questo livello quando il risultato sembra indirizzato. Sul 2-0, soprattutto in casa, la possibilità di conquistare tre punti contro una diretta concorrente aveva un peso enorme.

La serata dell’Olimpico lascia dunque due immagini molto diverse. La prima è quella di Koné travolto dall’abbraccio dei compagni dopo aver segnato due volte. La seconda è quella di Lautaro che completa la rimonta e restituisce all’Inter un pareggio che sembrava lontanissimo soltanto pochi minuti prima.

Roma e Inter restano davanti insieme. Ma per i giallorossi, almeno per qualche ora, sarà difficile non pensare a quanto fosse vicina una vittoria che avrebbe dato al campionato un segnale ancora più forte.

 
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