Roma-Lille è un bruciante stop nel percorso virtuoso intrapreso dalla squadra di Gasperini. Un inizio sbagliato, diverse occasioni per pareggiare (anche clamorose), ma anche diversi errori condannano i giallorossi alla prima sconfitta europea dell’anno. Il Lille espugna l’Olimpico per 0-1
Roma-Lille: la cronaca del primo tempo
Per la prima partita europea stagionale allo Stadio Olimpico, Gasperini decide di cambiare 4 elementi rispetto alla vittoria di quattro giorni fa contro il Verona. Turno turno di riposo per Mancini (Hermoso scelto come centrale di difesa), Angelino (Tsimikas ancora titolare dopo Nizza) e Kone (El Aynaoui affianca Cristante a centrocampo). Confermati dall’inizio Soulé e Pellegrini, torna titolare Ferguson al centro dell’attacco dopo il derby. Il Lille di Bruno Genesio, sesto in Ligue 1 e vincente all’esordio europeo, si affida in attacco all’appena 39enne Olivier Giroud, che ha messo a segno già 3 gol in questo inizio di stagione.
Pronti via e la Roma va sotto nel punteggio dopo 6 minuti. In fase di impostazione sulla sinistra Tsimikas perde palla, Haraldsson ne approfitta, controllo a seguire e sinistro forte al centro che trafigge Svilar. La squadra di casa accusa il colpo e fa fatica a reagire: alcuni tentativi da fuori di Soulé ed El Aynaoui non trovano la porta, più preciso quello di Pellegrini ma Ozer blocca senza problemi. Alla mezz’ora Sahraoui col mancino va vicino al raddoppio, poi è la Roma ad avere una doppia clamorosa chanc per segnare: a centro area prima Tsimikas tira sul portiere, poi sulla ribattuta El Aynaoui la spunta ma Mandy salva sulla linea. All’intervallo, Roma sotto di un gol.
I tre rigori consecutivi falliti
Alla ripresa è proprio il greco a far spazio a Rensch, ma la situazione non sembra migliorare. Il Lille va vicino al raddoppio con Giroud: il francese viene lanciato a rete sul filo del fuorigioco ed è solo una tempestiva uscita di Svilar a salvare il risultato. Gasp ricorre ai cambi: El Shaarawy ed Mancini per Pellegrini e Hermoso. Su calcio d’angolo Ferguson sul primo palo spizza di testa, ma la palla sfiora solamente il palo più lontano.
La Roma comincia a prendere campo, mentre la squadra francese si copre per provare la ripartenza. A un quarto d’ora dalla fine Soulé ci prova da fuori, facile per Ozer che diventa il protagonista della partita. Al minuto 81 calcio d’angolo per la Roma che Soulé calcia basso, Celik si butta sul pallone che carambola sul braccio larghi di Madi. L’arbitro Lambrechts non vede ma il Var lo richiama: rigore solare. Sul dischetto si presenta Dovbyk, entrato per Ferguson pochi minuti prima, che calcia debolmente sulla sinistra di Ozer che respinge. Sulla respinta, l’attaccante ucraino viene anticipato da Perraud che però ha commesso invasione, entrando in area prima della battuta. Lambrechts fa così ripete ma il risultato è il medesimo: stesso tiro, stessa parata. Lambrechts fa clamorosamente ripetere una seconda volta, in quanto il portiere turco non aveva i piedi sulla linea. Stavolta si presenta Soulé che cambia lato maOzier para il terzo rigore in pochi minuti. Stavolta è tutto regolare e la partita psicologicamente finisce lì, con la Roma frastornata e il Lille paradossalmente più vicino al raddoppio in ripartenza.
Dopo sei minuti di recupero al triplice fischio la fine finisce una partita che la Roma ha meritato di perdere da un lato ma che a tratti è stata stregata. Un passo falso importante nell’ottica di una qualificazione diretta agli ottavi, che macchia il buon periodo di forma della squadra di Gasperini, ora chiamata a un pronto riscatto nella partita di Firenze, l’ultima prima della sosta per le nazionali.